<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111</id><updated>2012-02-26T23:03:11.460+01:00</updated><title type='text'>Crepuscolo Nautico</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>43</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-6213692277309752789</id><published>2012-02-26T15:17:00.000+01:00</published><updated>2012-02-26T15:17:56.422+01:00</updated><title type='text'>Birra birra birra</title><content type='html'>Vorrei prendere spunto da un post precedente in cui ho brevemente parlato della birra estone Viru in quanto ci sono altre birre baltiche che sono degne di essere menzionate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'isola di Saaremaa, la più grande dell'Estonia (ha la stessa superficie del Lussemburgo), è sinonimo di ampi spazi, distese di pini, abeti e&amp;nbsp;arbusti di ginepro che crescono tra le rovine di una chiesa quattrocentesca, tranquillità, aria pura, vecchi mulini, fari e minuscoli villaggi. Qui il tempo sembra essersi fermato e l'isola offre un ottimo spaccato&amp;nbsp;dell'Estonia che fu, con tratti di costa incontaminata con splendide spiagge sabbiose, greggi di pecore al pascolo e penisole deserte spazzate dal vento.&amp;nbsp;I fieri ed orgogliosi abitanti hanno usi, costumi e canti che esistono solo qui.&lt;br /&gt;Saaremaa ha una lunga tradizione nella produzione di birra artigianale e anche le birre industriali godono di ottima reputazione. Saaremaa Tuulik e Saaremaa Tehumardi sono le marche più conosciute, anche se purtroppo irreperibili in Italia. Comunque non esiste occasione migliore per assaggiare le birre del posto dell'andare all'Õlletoober, un festival della birra che si svolge ogni anno a metà luglio a Leisi, nella parte settentrionale dell'isola. Qui si possono assaggiare svariate tipologie di birra, dalle più sofisticate alle casalinghe, tra musiche, balli e festeggiamenti di ogni genere. Non perdete l'occasione di assaggiare una birra fatta in casa con gli ingredienti classici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Lituania settentrionale è la terra della birra al malto d'orzo, preparata secondo ricette perfezionate nel corso di un millennio di esperienza. In questa parte del paese il consumo annuo pro capite si attesta intorno ai 160 litri, al pari della Repubblica Ceca, mentre noi italiani ne consumiamo meno di 30 litri.&lt;br /&gt;Fra le birre più rinomate che vale la pena di assaggiare - sempre sul posto perché purtroppo sono irreperibili da noi - vi sono la Horn della Ragutis, prodotta a Kaunas, la Gubernija di Šiauliai e la Kalnapilis di Panevėžys, il cui birrificio apre alle visite dei turisti.&lt;br /&gt;A &lt;span class="st"&gt;Biržai ogni anno in agosto si svolge una festa della birra in cui i produttori vendono le loro birre per le strade.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;Anche il birrificio Rinkuškiai è aperto alle visite e produce varie tipologie di birra. Un'etichetta meno nota è la &lt;span class="st"&gt;Butautų&amp;nbsp;Alaus Bravoras, birra chiara e dolce imbottigliata in bottiglie di vetro marrone chiuse con un tappo di ceramica con una linguetta di metallo, come l'olandese Grolsch. Si produce nel villaggio di &lt;span class="st"&gt;Butautų&amp;nbsp; sin dal 1750.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;span class="st"&gt;Quale occasione migliore per provare le birre locali accostate ai piatti della cucina locale? Sia se andate nella Tallinn medievale, nella Riga art nouveau o nella Vilnius barocca, vi consiglio di predisporre il vostro palato ad esperienze ricche e/o insolite, dai cepelinai lituani (gnocchi di patate ripieni di carne, ipercalorici) ai verivorst estoni (salsicce di sanguinaccio di maiale).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;span class="st"&gt;A Riga non perdete il Balsamo Nero e a Tallinn il Vana Tallinn. Nei mesi estivi gustate i frutti di bosco e in autunno i funghi. Ordinate le orecchie di maiale affumicate da gustare in accompagnamento con la birra e assaggiate i pelmeni (ravioli ripieni alla maniera russa). Infine assaporate il pesce affumicato nelle zone costiere o lacustri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-6213692277309752789?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/6213692277309752789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/02/birra-birra-birra.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/6213692277309752789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/6213692277309752789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/02/birra-birra-birra.html' title='Birra birra birra'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-4285620108722077963</id><published>2012-02-16T22:09:00.000+01:00</published><updated>2012-02-16T22:09:29.527+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>La città è ad un tiro di schioppo da casa mia, ma con la vita che faccio, che trascorre per la stragrande maggioranza del tempo tra casa e lavoro, Bologna riesco a viverla e frequentarla principalmente in qualche weekend. Ne consegue che non sono sempre tempestivamente informato su quello che accade in città, dato che seguo principalmente i fatti del paese dove risiedo.&lt;br /&gt;Ieri sera un'amica con la quale condivido la passione per il teatro e la recitazione mi ha detto che il teatro cittadino, vale a dire il mitico, lo storico Duse, grazie a qualche illuminata mente che riesce a pensare in modo lungimirante ha fortunatamente riaperto i battenti e che per qualche annetto avrà un po' di ossigeno. Ciò mi conforta molto in quanto fui tra quelli che si scagliarono contro la sua chiusura, perché non ritenevamo assolutamente giusto che un luogo così prestigioso dove si produce alta cultura e dal quale sono passati i più grandi artisti contemporanei chiudesse, privando una città che viene definita "dotta" come Bologna di qualcosa di assolutamente fondamentale.&lt;br /&gt;Il cartellone è a dire la verità un po' più scarno rispetto agli anni passati, ma cosa volete mai, in un'epoca dove di soldi ne girano pochi e dove si tagliano i fondi alla cultura, riuscire a mettere in piedi una rassegna teatrale di questi tempi è un vero atto di eroismo, un gesto di resistenza alla barbarie e all'abbrutimento prodotti dalla crisi e dalla decadenza di questa società tardocapitalista.&lt;br /&gt;E mi rattrista pensare che gli artisti legati a questa città per nascita, principalmente esponenti del mondo musicale, quando si parlava di tentare di salvare il teatro dalla chiusura preferirono schierarsi a favore del salvataggio della squadra di calcio cittadina. Non sono più un grande appassionato di calcio da quando questo sport è stato travolto dagli scandali delle scommesse. Rimango comunque legato al Bologna da un sentimento di sincero affetto, ma non mi sento nelle condizioni di mettere a pari merito il calcio con la cultura. Tanto più che i rossoblù latitano purtroppo anche quest'anno in bassa classifica e dovranno necessariamente lottare per la salvezza.&lt;br /&gt;Il Bologna è stato in passato lo squadrone che tremare il mondo faceva e che rivaleggiava alla pari con le grandi. Secondo voi c'è un modo per creare i presupposti affinché i felsinei possano tornare a diventare grandi come in passato e sperare di arrivare a qualche traguardo importante che non sia sempre e solo quello della salvezza per la permanenza in serie A?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-4285620108722077963?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/4285620108722077963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/02/la-citta-e-ad-un-tiro-di-schioppo-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/4285620108722077963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/4285620108722077963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/02/la-citta-e-ad-un-tiro-di-schioppo-da.html' title=''/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-2883977290819350788</id><published>2012-02-08T22:11:00.000+01:00</published><updated>2012-02-08T22:11:10.775+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scusatemi. Scusate se interrompo subito il trend poetico che avevo voluto far prendere a questo blog a dire il vero un po' scarno (non ho più la vena di quattro, cinque anni fa quando iniziai a scrivere in rete).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comunque vi voglio rassicurare, sto lavorando per trovare i prossimi poeti che, ad andare a maggio, vi proporrò in questo spazio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono bloccato a casa da una brutta influenza che non accenna ancora ad abbassare la guardia. Sembra strano e paradossale, ma preferirei piuttosto essere al lavoro (un lavoro che da un lato talvolta faccio fatica a tollerare, ma che dall'altro&amp;nbsp;è anche quasi diventato una "droga", non so se riesco a veicolare il concetto), invece di rimanere qui, fermo, statico, immobile, facile preda dell'angoscia esistenziale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora che succede? Scattano i meccanismi fisiologici e psicologici di resistenza e inizio a pensare a luoghi lontani, a mete di viaggio (preferisco dire di viaggio e non di vacanza, mi ritengo un viaggiatore, non un turista), non importa se sono luoghi dove sono già stato. Lo faccio per non impazzire e poi ho lasciato un piccolo pezzettino del mio cuore in ciascuno dei posti che ho visitato.&lt;br /&gt;Forse influenzato dal blog - che ho iniziato a leggere in questi giorni - di un ragazzo italiano che vive e lavora in Estonia (si veda Vivere Tallinn tra i link) ho deciso che voglio tornarmene qualche giorno nella magica Tallinn, piccolo gioiello medievale che si affaccia sul Mar Baltico, patrimonio dell'umanità nominato dall'UNESCO. Avrò qualche giorno a giugno e giugno è un periodo bellissimo per visitare il Nordeuropa, è il periodo con la punta massima di intensità di luce e non fa mai buio veramente del tutto la notte. Sono affezionato a Vimeo, un sito che mi ha fatto conoscere i bei lavori di corti del regista lettone Andris Krastiņš (si veda Our Fire Films tra i link). Girovagando ho trovato un bellissimo video su Tallinn girato da un utente, sincero, poetico, non come quei video encomiastici bellini ma un po' fasulli prodotti dall'Ente del Turismo Estone. A voi il confronto e il giudizio, condivido con voi il bellissimo video di Amid Moradganjeh e pure i video ufficiali dell'ente turistico, di cui è riportato il link alla fine di questo post.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma io voto tutta la vita questo qui!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="225" mozallowfullscreen="" src="http://player.vimeo.com/video/32030613" webkitallowfullscreen="" width="400"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/32030613"&gt;Tallinn&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/user2559328"&gt;Amid Moradganjeh&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com/"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LINK:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.tourism.tallinn.ee/eng/tallinn_video"&gt;http://www.tourism.tallinn.ee/eng/tallinn_video&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-2883977290819350788?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/2883977290819350788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/02/scusatemi.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2883977290819350788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2883977290819350788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/02/scusatemi.html' title=''/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-4865829787522287432</id><published>2012-01-29T14:02:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T14:02:07.809+01:00</updated><title type='text'>Nunzio Buono - pittore di profumi, oltre le nuvole il mio cielo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-fD83C9d9LX8/TyU-W_KxpJI/AAAAAAAAGVs/LxdQmOA03bc/s1600/855.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-fD83C9d9LX8/TyU-W_KxpJI/AAAAAAAAGVs/LxdQmOA03bc/s1600/855.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Nunzio Buono Nasce a Milano, il 24 giugno del 1960 secondo di sette figli,  all’età di sei anni rimane orfano di madre, questo segna il percorso della sua  vita, conosce la realtà dell’orfanotrofio, prima alle "Le Stelline" in corso  Magenta, dopo "I Martinitt", sempre a Milano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Timido, introverso, ama la pittura, la musica e la poesia, ma la sua  formazione professionale è tutt’altro che umanistica, si occupa di sistemi  informativi&amp;nbsp;presso la Provincia di Milano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt; Poeta, scrittore, a sei anni già la parola&amp;nbsp;disegnava stagioni,  ascoltando le sinestesie del tempo, dipingendo profumi del&amp;nbsp;suo sentire..."Chi  sono?", si domanda.&amp;nbsp;"Io sono quel che tu vuoi che io sia, sicuro di conoscere quel che io  non so d'essere".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;SELEZIONE DI POESIE DI NUNZIO BUONO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" style="mso-cellspacing: 0cm; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm; mso-yfti-tbllook: 1184; width: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr style="mso-yfti-firstrow: yes; mso-yfti-irow: 0; mso-yfti-lastrow: yes;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;td style="background-color: transparent; border: rgb(0, 0, 0); padding: 0.75pt;" valign="top"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" style="mso-cellspacing: 0cm; mso-yfti-tbllook: 1184;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr style="mso-yfti-firstrow: yes; mso-yfti-irow: 0; mso-yfti-lastrow: yes;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;td style="background-color: transparent; border: rgb(0, 0, 0); padding: 2.25pt;" valign="top"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Se ti     guardo d’azzurro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;br /&gt;Leggo te&lt;br /&gt;sulle dita del mio scrivere amore&lt;br /&gt;sulle fronde lasciate al vento&lt;br /&gt;orme danzanti &lt;br /&gt;nel fiume che passa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;legge te il mio scrivere&lt;br /&gt;sul diario del tempo immobile&lt;br /&gt;che si guarda e fugge, immolandosi&lt;br /&gt;come una stella d’agosto &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e sulle acque &lt;br /&gt;in quell’empireo silenzio dei tuoi occhi&lt;br /&gt;io m’in’azzurro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Di-vento inverno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;br /&gt;quando il sole &lt;br /&gt;al vento, si porta via&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e il pensiero si fa foglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;resto, spoglio e solo&lt;br /&gt;in questo mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;In una sera d’autunno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;br /&gt;Le luci di un caffè stonato&lt;br /&gt;nello sbadiglio dell’ultimo silenzio&lt;br /&gt;in una sera d’autunno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perso è il bacio &lt;br /&gt;all’indirizzo del passato&lt;br /&gt;e come foglia, ha lasciato &lt;br /&gt;le sue braccia al vento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stride sul binario la fermata&lt;br /&gt;di una primavera ormai vissuta&lt;br /&gt;mentre la notte&lt;br /&gt;accende i suoi passi incerti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal balcone una luce attende &lt;br /&gt;la voce chiudersi&lt;br /&gt;di una porta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Di quel che sapeva l’autunno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Raccontami di te &lt;br /&gt;di quel che sapeva l’autunno&lt;br /&gt;ai tuoi occhi e quel cielo di nebbie&lt;br /&gt;che scese, come un sipario alle palpebre&lt;br /&gt;dei tuoi giorni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;raccontami &lt;br /&gt;al ciglio del tempo &lt;br /&gt;che commuove i rami &lt;br /&gt;del tuo sentirti madre spoglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e al rigoglio dei passi incerti&lt;br /&gt;e al tuo dire muto sguardo&lt;br /&gt;alla finestra, sola &lt;br /&gt;mentre fuori c’è neve da ascoltare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;raccontami&lt;br /&gt;ed io sarò mano dei tuoi giorni&lt;br /&gt;da sfogliare, sarò luce da scrivere&lt;br /&gt;quando la notte &lt;br /&gt;ti sorprenderà sveglia &lt;br /&gt;a cercare un sogno;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Allora&lt;br /&gt;raccontati di me -.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;strong&gt;Questa notte amami&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;br /&gt;Luna&lt;br /&gt;tu che hai nel cielo i miei occhi &lt;br /&gt;questa sera, e mi guardi &lt;br /&gt;nel tuo silenzio d’argento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;amami &lt;br /&gt;e questa notte una voce&lt;br /&gt;mi arriverà &lt;br /&gt;nel vento di un ritorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come &lt;br /&gt;un profumo di tempo&lt;br /&gt;come una mano di neve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che al pianto &lt;br /&gt;del giorno si scioglie&lt;br /&gt;lasciando dei baci perduti&lt;br /&gt;un dolceamaro sapore d’amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Il tuo pensiero, un brivido&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Non te ne andare, adesso &lt;br /&gt;che il cielo si è consegnato alla notte&lt;br /&gt;e che il pensiero &lt;br /&gt;mi avvicina ai tuoi pensieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come &lt;br /&gt;un brivido di poesia&lt;br /&gt;come, un carezza &lt;br /&gt;da percorrere insieme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non lasciare &lt;br /&gt;rubare il nostro amore&lt;br /&gt;tienilo tra le pagine &lt;br /&gt;dei giochi ancora da scartare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perché sia dolce &lt;br /&gt;camminarci accanto&lt;br /&gt;oltre &lt;br /&gt;il guardare l’infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;In un profumo respirato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;br /&gt;Stava&lt;br /&gt;nella mano del cielo &lt;br /&gt;quel germoglio, ora al vento&lt;br /&gt;in un ritorno di tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli occhi &lt;br /&gt;altalenavano la luce&lt;br /&gt;rubando &lt;br /&gt;il respiro al giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho colto te&lt;br /&gt;nel silenzio spoglio&lt;br /&gt;di una preghiera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come un profumo lasciato &lt;br /&gt;nella stanza &lt;br /&gt;della mia solitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Senza vedere il cielo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;br /&gt;Dove albergo le parole&lt;br /&gt;quando guardo &lt;br /&gt;senza vedere il cielo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e il pensiero, accarezza &lt;br /&gt;un respiro respirato altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi sento solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Una pagina strappata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;br /&gt;Ti lascio&lt;br /&gt;una parola non detta&lt;br /&gt;un bacio nel vento&lt;br /&gt;un riflesso, &lt;br /&gt;perduto di tempo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo spazio, dove &lt;br /&gt;l’ala ha un percorso di luce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ti lascio &lt;br /&gt;l’accento di un pianto &lt;br /&gt;quando l’alba si affaccia fugace&lt;br /&gt;al vetro del giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla poesia del ricordo&lt;br /&gt;lascio l’inchiostro &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e quando muta &lt;br /&gt;la sera ai tuoi occhi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parlerà la mia voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;In una lacrima che cade&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     Ci saranno mari&lt;br /&gt;e culle di sorrisi lasciate al tempo&lt;br /&gt;quando i tempi &lt;br /&gt;avranno immagini riflesse nei ricordi &lt;br /&gt;e negli angoli d’amore &lt;br /&gt;torneranno le stagioni a fluttuare &lt;br /&gt;come occhi alle speranze in volo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci saranno mani &lt;br /&gt;accompagnate nelle solitudini&lt;br /&gt;e stanze da dipingere &lt;br /&gt;quando le primavere spunteranno &lt;br /&gt;e nello specchio di una ruga &lt;br /&gt;sarà stato tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e apparirà il giorno&lt;br /&gt;sul davanzale &lt;br /&gt;di una lacrima che cade, allora &lt;br /&gt;raccoglierò quello che furono i tuoi domani&lt;br /&gt;e li racconterò alle pagine da leggere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come un’oasi nel silenzio&lt;br /&gt;dove tutto è musica &lt;br /&gt;e vento di carezze a spettinare sogni &lt;br /&gt;nei risvegli partoriti a note&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e nella danza cieca, sazio &lt;br /&gt;di un gocciolare lento&lt;br /&gt;m’abbandono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Sarà settembre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sarò&lt;br /&gt;quando le foglie &lt;br /&gt;avranno lasciato il tempo al ramo&lt;br /&gt;e la notte avrà mani fredde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non sarò più&lt;br /&gt;e non sarai più primavera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i giorni, avranno &lt;br /&gt;occhi di vento da inseguire &lt;br /&gt;e pagine bianche scritte in controluce&lt;br /&gt;lette nel ricordo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando &lt;br /&gt;scenderà la neve &lt;br /&gt;non sarai più bambina&lt;br /&gt;sarò nei tuoi occhi quell’attesa scritta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e mi ritroverai &lt;br /&gt;nell’odore di settembre&lt;br /&gt;sulle labbra di un tramonto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;************************************************&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;LINK:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;I blog di Nunzio Buono:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;a href="http://www.altramusa.com/blog/nunzio-buono"&gt;http://www.altramusa.com/blog/nunzio-buono&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;a href="http://nunziobuono.scrivere.info/"&gt;http://nunziobuono.scrivere.info/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;a href="http://pittorediprofumi.splinder.com/"&gt;http://pittorediprofumi.splinder.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Videopoesie di Nunzio Buono su Youtube:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/x4wjaJ0XBVk/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/x4wjaJ0XBVk&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/x4wjaJ0XBVk&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/UWyOxQpzpAQ/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UWyOxQpzpAQ&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/UWyOxQpzpAQ&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;td style="background-color: transparent; border: rgb(0, 0, 0); padding: 2.25pt;" valign="top"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/tr&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: rgb(247, 243, 232); line-height: normal; margin: 0cm 0cm 3.75pt; mso-outline-level: 4;"&gt;&lt;a href="" name="page-comments"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #735540; display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt;Comments&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #735540; display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt; ***II&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: rgb(247, 243, 232); line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #735540; display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt;_displayNameOrEmail_**&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: #735540; display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt; - _time_ - &lt;a href="javascript:;"&gt;&lt;span style="color: #c21d0c;"&gt;Remove&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: rgb(247, 243, 232); line-height: normal; margin: 2.25pt 0cm 11.25pt;"&gt;&lt;span style="color: #735540; display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;_text_&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;td style="background-color: transparent; border: rgb(0, 0, 0); padding: 0.75pt 3.75pt 0.75pt 0.75pt; width: 112.5pt;" valign="top" width="150"&gt;&lt;/td&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/tr&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;span style="display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all; mso-no-proof: yes;"&gt;&lt;v:shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;  &lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;  &lt;v:formulas&gt;   &lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;   &lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;   &lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;   &lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;  &lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:formulas&gt;  &lt;v:path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;  &lt;o:lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt; &lt;/o:lock&gt;&lt;/v:path&gt;&lt;/v:stroke&gt;&lt;/v:shapetype&gt;&lt;v:shape alt="http://translate.googleapis.com/translate_static/img/mini_google.png" id="Immagine_x0020_15" o:spid="_x0000_i1029" style="height: 11.25pt; mso-wrap-style: square; visibility: visible; width: 38.25pt;" type="#_x0000_t75"&gt;  &lt;v:imagedata o:title="mini_google" src="file:///C:\Users\Iacopo\AppData\Local\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image001.png"&gt; &lt;/v:imagedata&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="javascript:void(0)" title="Close"&gt;&lt;span style="color: #c21d0c; display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;"&gt;&lt;v:shape alt="http://www.google.com/images/cleardot.gif" href="javascript:void(0)" id="Immagine_x0020_16" o:button="t" o:spid="_x0000_i1028" style="height: 11.25pt; mso-wrap-style: square; visibility: visible; width: 11.25pt;" title="Close" type="#_x0000_t75"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;  &lt;v:imagedata o:title="cleardot" src="file:///C:\Users\Iacopo\AppData\Local\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image003.gif"&gt; &lt;/v:imagedata&gt;&lt;/span&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;  &lt;hr align="center" noshade="" size="1" style="color: #cccccc;" width="100%" /&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 4.5pt; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Original Text:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: #3366cc; display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt;Mostra traduzioni alternative&lt;/span&gt;&lt;span style="display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="display: none; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-hide: all;"&gt;  &lt;hr align="center" noshade="" size="1" style="color: #cccccc;" width="100%" /&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-4865829787522287432?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/4865829787522287432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/nunzio-buono-pittore-di-profumi-oltre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/4865829787522287432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/4865829787522287432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/nunzio-buono-pittore-di-profumi-oltre.html' title='Nunzio Buono - pittore di profumi, oltre le nuvole il mio cielo'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fD83C9d9LX8/TyU-W_KxpJI/AAAAAAAAGVs/LxdQmOA03bc/s72-c/855.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-5540092980860710542</id><published>2012-01-28T13:52:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T13:52:24.682+01:00</updated><title type='text'>Punto di svolta</title><content type='html'>Cari lettori, sto qui e ora concretizzando un'idea che mi è balenata nella mente in questi giorni dopo che ho deciso di raccogliere un'interessante intuizione proposta dalla trasmissione, in onda tutte le mattina dalle 6:00 alle 6:45 su Radio3, dal titolo "Qui comincia".&lt;br /&gt;Sono una persona piuttosto mattiniera, mi piace alzarmi presto, aspettare l'alba e vedere i colori del cielo nel trasmutare dalla notte al giorno. Mi lascio cullare dalle letture e dalle proposte musicali di questa trasmissione, prima di affrontare una dura giornata e prima di ascoltare cosa succede nel mondo, sempre alla radio, tra giornale radio, rassegna della stampa estera e lettura e commento dei quotidiani italiani.&lt;br /&gt;Vado parafrasando quel che qualche giorno fa è stato detto: dopo che con 7500 evasori totali in Italia abbiamo scoperto di non essere più un popolo di santi; dopo che, con la tragedia della Costa Concordia, abbiamo scoperto di non essere più un popolo di navigatori, vediamo se almeno riusciamo ad essere ancora un popolo di poeti.&lt;br /&gt;Ho deciso pertanto di dare una svolta, un nuovo indirizzo al mio blog. Se fino all'ultimo intervento questo blog è stato uno spazio di libero sfogo per trattare svariati argomenti, dalla politica alla letteratura, dall'arte alla musica fino a considerazioni estemporanee, ho ora deciso che questo spazio per i prossimi mesi sarà interamente dedicato alla poesia italiana contemporanea.&lt;br /&gt;Prossimamente inizierò un viaggio da Nord a Sud, per approdare infine all'Italia insulare, proponendo una selezione di alcuni tra i maggiori poeti italiani contemporanei, di cui periodicamente pubblicherò note biografiche ed una selezione di poesie. &lt;br /&gt;Sperando di farvi cosa gradita, vi auguro buona lettura e un buon cammino insieme a me.&lt;br /&gt;A presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-5540092980860710542?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/5540092980860710542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/punto-di-svolta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5540092980860710542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5540092980860710542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/punto-di-svolta.html' title='Punto di svolta'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-4428408950788910365</id><published>2012-01-16T21:50:00.002+01:00</published><updated>2012-01-16T21:56:28.381+01:00</updated><title type='text'>Considerazioni estemporanee</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;E' solo lunedì ma sono già stanco, in queste condizioni sarà dura affrontare la settimana lavorativa. Ultimamente la notte mi riesce di dormir poco, non quanto vorrei. Il mio stato psichico e la mia vigorìa fisica sono messi a dura prova probabilmente dal fatto che mi tocca quotidianamente di avere a che fare con alcune persone di cui farei volentieri a meno e che, se fosse per me, eviterei. Ma ciò non è possibile. Non riesco a sfogare la mia rabbia, che introietto, e questo alla lunga potrebbe nuocermi. Ci sono studiosi che alle volte dicono che una sana arrabbiatura di tanto in tanto contribuisce ad abbassare il rischio di diventare ipertesi e a non "piegare gli osvigli" (come si dice in italiano-bolognese) un giorno per un probabile colpo al cuore. Ma il colpo al cuore, in senso positivo,&amp;nbsp;preferirei invece averlo per aver trovato l'amore e la donna della mia vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Il mondo è piccolo. C’è&amp;nbsp;una mia  amica che nel tempo libero fabbrica cose con materiali di recupero, cose molto belle e originali. Il suo sito tra l'altro è segnalato tra i miei preferiti. In questo periodo si è buttata sulle lampade. A breve farà una&amp;nbsp;mostra dei suoi prodotti e, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;se si risiede in zona &lt;st1:city w:st="on"&gt;&lt;st1:place w:st="on"&gt;Bologna, questi possono essere acquistati. &lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Ieri stavo  curiosando sul suo blog e ho visto che uno dei suoi lettori è un suo amico che  conosco di vista. Sono andato a vedere le sue foto che ha pubblicato su  Internet. A parte provare invidia nel vedere che lui è stato in posti che io amo  - Svezia, Oslo, i fiordi – ho visto che – e qui torno a ribadire che il mondo è  piccolo – è amico della sorella maggiore di una mia vecchia compagna delle  scuole elementari. Il mondo  è piccolo, se si risiede a &lt;st1:place w:st="on"&gt;&lt;st1:placename w:st="on"&gt;Bologna&lt;/st1:placename&gt; &lt;st1:placetype w:st="on"&gt;City&lt;/st1:placetype&gt;&lt;/st1:place&gt; (la medio-piccola metropoli di  provincia) o nella sua provincia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;E comunque mi sono rimesso ancora una volta a pensare  ai paesi baltici. Tutto ciò non è un buon segno, significa che sono scontento di  qualcosa e voglio di nuovo fuggire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Beatrice di Dante Alighieri, Laura del Petrarca, Fiammetta del Boccaccio. Silvia di Leopardi, Teresa di Jacopo Ortis e Diotima di Iperione. Donne che uomini hanno amato per la vita e che hanno ispirato versi o opere in prosa che dimostrano come a volte il genere umano riesca a toccare il cielo con un dito, ad avvicinarsi al celestiale, al divino. Ritengo che per molti uomini vi sia una donna da mettere su un ideale piedistallo, da ammirare e idolatrare, da rendere perfetta, casta e pura come acqua di sorgente, come una donna stilnovista. Ritengo che vi sia la necessità di un sentimento, di un amore ideale che fomenta il moto dei pensieri e fa scrivere, creare cose bellissime, meravigliose, che possiamo tramandare ai posteri, che generazioni e generazioni possono ammirare per la loro perfezione formale. La donna è così perfetta da divenire la unreachable star come nel testo di una canzone di Elvis, che qui e ora vado a condividere con voi e che mi serve a concludere questo post.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;em&gt;To dream the impossible dream &lt;br /&gt;To fight the unbeatable foe&lt;br /&gt;To bear with  unbearable sorrow&lt;br /&gt;To run where the brave dare not go&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To right the  un-rightable wrong&lt;br /&gt;To be better far than you are&lt;br /&gt;To try when your arms are  too weary&lt;br /&gt;To reach the unreachable star&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This is my quest, to follow  that star&lt;br /&gt;No matter how hopeless,&lt;br /&gt;No matter how far&lt;br /&gt;To fight for the  right&lt;br /&gt;Without question or pause&lt;br /&gt;To be willing to march into hell&lt;br /&gt;For a  heavenly cause&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And I know if I'll only be true&lt;br /&gt;To this glorious  quest&lt;br /&gt;That my heart will be peaceful and calm&lt;br /&gt;When I'm laid to my  rest&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And the world would be better for this&lt;br /&gt;That one man scorned and  covered with scars&lt;br /&gt;Still strove with his last ounce of courage&lt;br /&gt;To reach  the unreachable star&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-4428408950788910365?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/4428408950788910365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/considerazioni-estemporanee.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/4428408950788910365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/4428408950788910365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/considerazioni-estemporanee.html' title='Considerazioni estemporanee'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-2183028619601108992</id><published>2012-01-14T17:47:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T17:51:17.658+01:00</updated><title type='text'>Dove comincia la Bassa?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://tizianoarte.oneminutesite.it/files/18-xcms_label_largetramontosulla%20bassa%20bolognese.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="222" src="http://tizianoarte.oneminutesite.it/files/18-xcms_label_largetramontosulla%20bassa%20bolognese.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Rpt2c5BDS_s/TuIAniC9joI/AAAAAAAACIA/XN0HVH0h7gc/s1600/6++aprile++07+008.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="177" src="http://2.bp.blogspot.com/-Rpt2c5BDS_s/TuIAniC9joI/AAAAAAAACIA/XN0HVH0h7gc/s320/6++aprile++07+008.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img.fotocommunity.com/images/Paesaggi/Campagna/Bassa-Bolognese-a23995437.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://img.fotocommunity.com/images/Paesaggi/Campagna/Bassa-Bolognese-a23995437.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nelle pianure [...] il tuo sguardo può scorrere [...] nel piattume a  quasi 360°: scorgi campi alacremente coltivati, basse case di campagna, orti e  giardini, calma e serenità, poi, all'improvviso, paff, picchi contro a qualcosa  di gigantesco che si erge mostruoso e quasi minaccioso. Se ti avvicini  nottetempo lo spettacolo è ancora più impressionante: fasci di luce si innalzano  a bucare il cielo, neon violenti e intermittenti percorrono tutto l'edificio  mentre folle addobbate in strani vestimenti sciamano disordinatamente  tutt'attorno al mausoleo, si accalcano, gesticolano, premono...(Francesco  Guccini - La legge del bar e altre comiche)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Stamattina mi son alzato di buon'ora, ho aperto la finestra e ho trovato dinnanzi a me lo spettacolo della galaverna, tipico fenomeno metereologico della pianura. Comprendo che sia opinabile, ma a me piace, così come mi piace il mare d'inverno.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Rientrando oggi pomeriggio da Bologna City, appena passato con l'auto il ponte della stazione ferroviaria di Corticella, ho lasciato alle mie spalle il sole e una temperatura di 5-6 gradi per incontrare i primi banchi di nebbia all'inizio del territorio di Castel Maggiore e una temperatura più umida e di 2-3 gradi inferiore.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;E' stato allora che mi sono chiesto: "Da dove inizia la Bassa?" Forse inizia già dopo il ponte della stazione ferroviaria di Corticella.&lt;br /&gt;La Bassa, questo territorio piallato dalla mano di un dio falegname, un territorio che ha visto, suo malgrado, tante trasformazioni nel corso di questi ultimi 20 anni. La Bassa bolognese sta cambiando, anche se forse non ha avuto tutta questa crescita demografica vorticosa, seppur cresciuta. Però sta cambiando, intendo, la sua identità sta cambiando, perché la mentalità delle persone sta cambiando, lo stile di vita sta cambiando. Bisogna tuttavia che il mondo politico locale e le genti inizino a pensare ad un modello di sviluppo territoriale sostenibile, onde evitare di snaturarlo, questo territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.bulgnais.com/images/tivoli_tram.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://www.bulgnais.com/images/tivoli_tram.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ecco la foto di uno struggente tramonto sulla Bassa. Solo i pioppeti all'orizzonte limitano il cielo. Qui siamo a Tivoli di Persiceto, frazione del comune di San Giovanni in Persiceto. La foto è presa da &lt;a href="http://www.bulgnais.com/"&gt;www.bulgnais.com&lt;/a&gt;&amp;nbsp;. &lt;br /&gt;Ho un amico che si trasferirà un giorno a Tivoli di Persiceto, in un casolare di campagna restaurato. Ho già detto che mi prenoto per andare a fare degli scatti fotografici da casa sua. Voglio immortalare anch'io un tramonto spettacolare come questo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-2183028619601108992?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/2183028619601108992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/dove-comincia-la-bassa.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2183028619601108992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2183028619601108992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/dove-comincia-la-bassa.html' title='Dove comincia la Bassa?'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Rpt2c5BDS_s/TuIAniC9joI/AAAAAAAACIA/XN0HVH0h7gc/s72-c/6++aprile++07+008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-5580113792846100264</id><published>2012-01-02T21:03:00.000+01:00</published><updated>2012-01-02T21:03:49.396+01:00</updated><title type='text'>Una notizia buona e una cattiva</title><content type='html'>Per chi ancora non sapesse cosa è accaduto dal primo dell'anno ad una delle testate del giornalismo italiano, si può leggere sul sito di Liberazione un comunicato a cura del direttore Dino Greco:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Da gennaio Liberazione non sarà in edicola: questa è la notizia cattiva. La pubblicazione del giornale che conoscete continuerà ugualmente in versione online: questa è la notizia buona."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, la manovra del governo sull’editoria e la carta stampata&amp;nbsp;messa in atto dal precedente governo e portata avanti dall'attuale governo "tecnico" (le virgolette sono quasi d'obbligo) ha già prodotto il&amp;nbsp;primo frutto proprio al principio del 2012, con l’intenzione di voler tagliare i fondi a circa un centinaio di testate non solo politiche, ma anche di cooperative e di opinione. Come già detto precedentemente, con questo&amp;nbsp;si contribuisce ad incidere&amp;nbsp;negativamente sulla libertà di stampa e il pluralismo democratico. Ed una testata giornalistica già purtroppo a corto di fondi per non&amp;nbsp;dire "alla canna del gas" è stata costretta a sospendere la stampa del giornale cartaceo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lavoratori di Liberazione hanno occupato la redazione. Cito una parte del comunicato pubblicato sul sito da chi tenterà di continuare a far uscire il giornale, non nelle edicole, bensì in rete:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un'edizione in pdf del giornale di carta. Da stampare, attacchinare, leggere sul proprio computer o diffondere in rete. Per continuare a raccontare le vostre di lotte, le tante e tantissime vertenze aperte nei territori, un punto di vista diverso sull'uscita a destra dal berlusconismo che il sobrio governo Monti incarna. Il modo di lottare lo abbiamo imparato da tutti voi. Da chi è salito su tetti e gru, da chi ha occupato fabbriche e scuole, dal popolo dell'acqua ai No Tav, dalle occupazioni abitative e da tutte quelle realtà o singole persone che hanno capito che finanza e speculazione stanno divorando vite, diritti, spazi e futuro a tutti noi. E hanno deciso di non continuare ad arretrare, ma di rilanciare."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lancio una petizione qui, in questa sede, per invitarvi a sostenere la causa del salvataggio di questo giornale. Per il 2012 sottoscrivete un abbonamento per poter leggere il giornale in&amp;nbsp;PDF e diffondere le notizie di chi, abituato a lottare, tiene sempre "su la testa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettete in moto la vostra coscienza politica, mettetevi una mano sul cuore e sostenete la causa della lotta per un'alternativa in questa società!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura. Gli auguri di Liberazione per un&amp;nbsp;magnifico 2012 di lotta e dignità a tutte e tutti.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.liberazione.it/"&gt;http://www.liberazione.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-5580113792846100264?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/5580113792846100264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/una-notizia-buona-e-una-cattiva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5580113792846100264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5580113792846100264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/una-notizia-buona-e-una-cattiva.html' title='Una notizia buona e una cattiva'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-2450822966252283779</id><published>2012-01-02T20:45:00.000+01:00</published><updated>2012-01-02T20:45:47.278+01:00</updated><title type='text'>Anniversario</title><content type='html'>Tra qualche giorno sarebbe stato il tuo compleanno. A distanza di tempo mi dispiace ancora&amp;nbsp;di non aver fatto in tempo quella volta a vederti per l'ultima volta vivo e vitale come tu eri quotidianamente, come quell'estate in agosto di due anni fa, quando ancora facevi programmi e progetti per il futuro.&lt;br /&gt;Hai avuto una vita lunga e piena di soddisfazioni.&lt;br /&gt;Ciao nonno, umile, gentile, generoso, onesto, simpatico, allegro, coraggioso, furbo, sportivo.&lt;br /&gt;Ti voglio bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-2450822966252283779?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/2450822966252283779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/anniversario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2450822966252283779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2450822966252283779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2012/01/anniversario.html' title='Anniversario'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-1078585907017123774</id><published>2011-12-11T14:53:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T14:53:55.946+01:00</updated><title type='text'>L'Italia del dopo-sultanato Berlusconi e l'Europa delle banche e della finanza</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Su lavoro e welfare non si intravede nulla di buono, dacché i vertici, imponendo la pastoia dell’austerità, hanno deciso di ammainare la bandiera dell’occupazione e lo stato sociale , quel poco che ne rimane, è un lusso da ridurre drasticamente. Per non parlare poi dell’intervento del governo sulle pensioni e in particolare sull’aumento dell’età pensionabile, uno schiaffo morale e materiale. Si chiede di lavorare più a lungo senza però offrire serie e solide infrastrutture sociali e si chiedono i sacrifici prima e subito, con lo stereotipo della sensibilità femminile e le lacrime di coccodrillo del ministro Fornero in TV, poi si parlerà degli investimenti. Passato il momento iniziale di apprezzamento dello stile di Monti dopo anni di offesa alla nostra dignità da parte del Sultano Berlusconi, ora passiamo alla realtà dei fatti. Le pensioni più basse non verranno salvate dall’inflazione e grazie all’aumento della benzina e dell’IVA si vedrà un aumento dell’inflazione e un’influenza negativa sui commerci, che in stragrande maggioranza in Italia si sviluppano su gomma. Bisogna invece sollevare con veemenza la questione dell’Ici della Chiesa cattolica, opporsi per l’assenza di una seria patrimoniale e considerare che l’Ici sulla prima casa che verrà rimessa dall’attuale governo avrà sulle nostre tasche un peso maggiore rispetto al periodo in cui veniva applicata prima della sua abolizione. Ora si chiamerà Imu, imposta municipale unica, rimodulata centrifugando insieme la tassa sui rifiuti (aumentata) e altre imposte sui servizi locali. E sappiamo che questa tassa locale imposta dalla manovra di governo andrà direttamente nelle casse dello Stato centrale, lasciando a bocca asciutta Regioni, Province e Comuni, già stritolate dall’infame patto di stabilità che blocca fondi di investimento approvati ma mai stanziati. Come mai poi che nessuno sta deplorando l’insufficiente azione di tassazione sui capitali scudati?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Siamo in una situazione di transizione verso terre ignote sul piano istituzionale, con un esecutivo che è tecnico nella composizione della squadra ma pienamente politico nella volontà di riconfigurare il modello sociale del Paese. Questo governo sa di non avere il problema delle urne ed è perfettamente consapevole di fare una politica impopolare, sapendo che c’è il pieno appoggio delle istituzioni in questo, dal Presidente della Repubblica alle istituzioni europee. C’è un chiaro progetto che ha previsto fin dall’inizio di bastonare determinati &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;settori sociali, anche al limite della soglia di povertà e della sopravvivenza, per salvaguardarne altri, decisamente messi meglio. Insomma, un governo non eletto dal popolo ha firmato in Europa un accordo che trasforma l’Italia in un protettorato tedesco. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Passiamo ora a parlare della necessità di correttivi di equità alla manovra del governo sull’editoria e la carta stampata, in una situazione, per i lavoratori poligrafici, di aggravio delle condizioni del settore, già pesantemente colpito per gli effetti generali della crisi. Anche i giornalisti, come tutti i lavoratori dell’editoria, stanno pagando un prezzo alto alla crisi in termini di posti di lavoro e precarietà. Ma come noi tutti ben sappiamo, il settore sta rischiando anche da parte della mano pubblica, con l’intenzione di voler tagliare i fondi a circa un centinaio di testate non solo politiche, ma anche di cooperative e di opinione. Con questo non solo si rischia di incidere negativamente sulla libertà di stampa e il pluralismo democratico dell’informazione, ma se si mettono a casa 4000 lavoratori, lo Stato spenderà più soldi per i loro ammortizzatori sociali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;La crisi attuale dell’Europa è data dall’esaurirsi di un percorso fondato sul neoliberismo e la finanza. Negli ultimi vent’anni il volto dell’Europa non è stato solo moneta unica, ma anche liberalizzazioni più o meno selvagge, bolle speculative ed esplodere delle disuguaglianze. Alla crisi finanziaria, le autorità europee hanno dato una risposta irresponsabile, imponendo politiche di austerità e tagli di bilancio, che ora saranno anche inseriti nei trattati. I risultati sono che la crisi non l’hanno pagata i soggetti che l’hanno causata, in primis le banche, ed ora la crisi finanziaria si sta estendendo a tutti i Paesi. L’Europa può sopravvivere solo se cambia strada e prende il volto del lavoro, dell’ambiente, della democrazia, della pace e dell’integrazione. Ecco i&amp;nbsp;quattro obiettivi da cui partire:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;1)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font: 7pt/normal &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Ridimensionare la finanza. La finanza, all’origine della crisi, deve essere messa in condizione da non devastare più l’economia; tutte le transazioni finanziarie devono essere tassate, una regolamentazione più stretta deve impedire le attività speculative rischiose; oltre a mercato e moneta servono politiche comuni in altri ambiti, che sostituiscano il Patto di Stabilità, riducano gli squilibri e cambino la direzione dello sviluppo; in campo fiscale occorre armonizzare la tassazione, spostando il carico fiscale dal lavoro alla ricchezza e alle fonti energetiche non rinnovabili; la spesa pubblica deve essere utilizzata per difendere il welfare, estendere le attività e i servizi pubblici; la produzione e il consumo devono essere orientati alla sostenibilità; gli eurobond devono essere introdotti per finanziare la riconversione ecologica dell’economia, con investimenti capaci di creare occupazione e tutelare l’ambiente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;2)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font: 7pt/normal &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Aumentare l’occupazione, tutelare il lavoro, ridurre le disuguaglianze. Dopo anni di politiche che hanno creato disoccupazione, precarietà e impoverimento, ora serve mettere al primo posto la creazione di un’occupazione stabile, di qualità e la tutela dei redditi più bassi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;3)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font: 7pt/normal &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Proteggere l’ambiente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; mso-list: l0 level1 lfo1; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;4)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font: 7pt/normal &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Praticare la democrazia rappresentativa, sociale, partecipativa e deliberativa. Commissione Europea e Banca Centrale esercitando poteri senza rispondere ai cittadini, mentre il Parlamento Europeo non ha ancora un ruolo adeguato. Le esperienze di questi ultimi decenni della società civile, con i movimenti, le mobilitazioni, i forum sociali, le proteste degli indignados, hanno bisogno di una risposta istituzionale. L’inclusione sociale e politica dei migranti è poi una condizione imprescindibile di promozione della convivenza civile; fare la pace. L’Europa è ancora responsabile della presenza di armi nucleari e di un quinto della spesa militare mondiale. Con gli attuali problemi di bilancio, i tagli alla spesa militare sono indispensabili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-add-space: auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;L’Unione Europea non parla al lavoro. I 27 meno 1 hanno sottoscritto austerità. Tutti nella stessa direzione: tagli e rigore, per soddisfare le richieste del sistema finanziario. Le banche escono vincitrici, perché non solo hanno ricevuto l’assicurazione che non saranno chiamate a pagare, ma avranno anche soldi a basso tasso d’interesse dalla Bce, che potranno prestare a tassi da usura. L’Fmi entra in Europa con forza, perché i prestiti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;agli Stati passeranno per questa istituzione. Questa Europa non sa parlare ai cittadini. Che cosa risponderanno i governi, difensori delle banche, alle inquietudini di sindacati e lavoratori, sottoposti al ricatto della paura del crollo economico e della disoccupazione crescente in un’Europa che si appresta, nel 2012, a perdurare nella recessione? Il pensiero unico persiste nel voler difendere un modello che si è già rivelato perdente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-1078585907017123774?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/1078585907017123774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/12/litalia-del-dopo-sultanato-berlusconi-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/1078585907017123774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/1078585907017123774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/12/litalia-del-dopo-sultanato-berlusconi-e.html' title='L&apos;Italia del dopo-sultanato Berlusconi e l&apos;Europa delle banche e della finanza'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-706130844034609236</id><published>2011-10-16T14:56:00.000+02:00</published><updated>2011-10-16T14:56:51.763+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>La crisi ha messo in dubbio il modello di sistema. Ci sono paesi che hanno avuto gravi responsabilità nel creare questa crisi. Alcune politiche, a lungo difese dai mercati finanziari e dalle istituzioni finanziarie internazionali, hanno contribuito alla diffusione della crisi in tutto il mondo. Ora si è giunti a dubitare del fatto che i mercati abbiano la capacità di autoregolarsi. I mercati finanziari stanno spingendo per un ritorno alle vecchie maniere e in una situazione di elevato debito pubblico si tagliano i servizi essenziali per i lavoratori. In un mondo segnato da elevati livelli di disoccupazione, le politiche di austerità pretese dai mercati porteranno a livelli di disoccupazione ancora maggiori e questo, a sua volta, provocherà una pressione verso il basso sui salari. &lt;br /&gt;C'è una cecità di natura politica che porta in tempi come questi a tagliare sulla spesa sociale. Ma ci sono politiche che possono migliorare l'efficienza dell'economia e promuovere una crescita di lungo periodo. Costringere le imprese a pagare i costi che impongono all'ambiente, ad esempio. La regolamentazione ambientale porterebbe ad un'aria più respirabile e ad un'acqua più sicura. Tassando le attività cattive invece delle buone (come il lavoro e i risparmi) si genera reddito e si aumenta l'efficienza. I titoli finanziari tossici americani hanno inquinato l'economia globale e hanno imposto costi enormi sulle spalle di altri. Esiste un'ampia gamma di imposte sul settore finanziario che potrebbero generare un ammontare considerevole di entrate fiscali e portare ad un'economia più stabile. Le tasse sui derivati del petrolio e sulle attività che provocano emissioni di anidrire carbonica potrebbero incrementare l'efficienza energetica, fornendo le risorse per ridurre il deficit pubblico.&lt;br /&gt;Il consolidamento fiscale non deve pesare sulle spalle di chi ha sempre sofferto per il malfunzionamento del sistema, ma piuttosto sulle spalle di chi ha beneficiato di questo malfunzionamento di sistema. Il sistema economico è governato da un insieme di regole che favorisce alcuni giovcatori alle spese di altri. Negli ultimi 30 anni siamo stati influenzati dall'idea che si dovevano attuare regole che interferissero il meno possibile con i mercati. Cio che i sostenitori della deregolamentazione e del libero mercato hanno creato è stato un sistema che potrebbe essere chiamato "surrogato" del capitalismo, il cui elemento essenziale è sempre stato dato dalla socializzazione delle perdite e la privatizzazione dei guadagni. Questo surrogato è strettamente legato al capitalismo delle grandi imprese sostenuto e promosso dai repubblicani americani. E chi paga i regali fatti alle aziende&amp;nbsp;sono sempre i cittadini più vulnerabili&amp;nbsp;- consumatori e/o contribuenti - attraverso la tassazione o l'aumento dei prezzi dei beni acquistati.&lt;br /&gt;Quattro anni dopo l'esplosione della bolla speculativa americana sul mercato immobiliare, che ha trascinato nel baratro l'economia globale, il prezzo dei misfatti non è ancora stato pagato. La produzione rimane ben al di sotto del suo potenziale in molti paesi industrializzati e alle perdite va sommata la cattiva gestione del rischio prima della crisi. A parte i periodi di guerra, nessun governo è stato mai responsabile di perdite così ingenti come quelle causate dalla cattiva condotta del settore finanziario.&lt;br /&gt;Ogni società si dovrebbe fondare su un senso di coesione sociale e di fiducia , su un senso di equità. La crisi ha spazzato via il contratto sociale e tutti gli elementi che garantiscono il corretto funzionamento di una società, con le banche che, attuando pratiche ingannevoli e sostenendo che prendere delle precauzioni era responsabilità di altri, si sono rese responsabili di perdite di miliardi. E sembra che i governi, invece di correggere le iniquità, vogliono mantenerle.&lt;br /&gt;Quel che è peggio è che è stato chiesto ai cittadini di subire politiche di austerità, maggiore disoccupazione e tagli ai servizi pubblici per pagare i debiti generati dal cattivo comportamento della finanza e per proteggere i grandi azionisti e i possessori di titoli delle banche.&lt;br /&gt;Bisogna introdurre regole rigide ma buone e bisogna ristabilire un senso di equilibrio. Il settore finanziario dovrebbe servire l'economia, non viceversa. &lt;br /&gt;Oggi abbiamo lo stesso capitale umano e fisico che avevamo prima della crisi. Non c'è ragione nel continuare a sottoutilizzare le risorse. L'alternativa è possibile, ci sono politiche economiche che possono aumentare l'uguaglianza, l'occupazione e i salari. La moderna tecnologia ha la capacità di accrescere il benessere di tutti i cittadini, ma vediamo come, invece, si è creata un'economia in cui la maggior parte dei cittadini vede peggiorare la propria condizione anno dopo anno.&lt;br /&gt;Le sfide che i governi, le società e le economie devono affrontare sono enormi. Siamo sull'orlo del baratro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uniti nelle nostre diversità, uniti per il cambiamento globale, dobbiamo chiedere una democrazia globale, un cambio di regime. Il G8 deve essere sostituito dall'umanità intera. Le istituzioni non democratiche a livello globale devono essere il nostro nemico: il Fondo Monetario Internazionale, l'Organizzazione Mondiale del Commercio, le banche multinazionali, il G8, il G20. Non bisogna più permettere a queste istituzioni di continuare a gestire le nostre vite senza il nostro consenso.&lt;br /&gt;Nasciamo tutti uguali. Se le istituzioni internazionali non riflettono questo devono essere abbattute. Forze globali influenzano la nostra vita: il nostro lavoro, la nostra salute, il nostro diritto alla casa, la nostra educazione e le nostre pensioni. L'ambiente è distrutto dall'inquinamento. Il mondo è disseminato da guerre internazionali e vigono il traffico internazionale di armi, della droga e delle risorse naturali. Stiamo perdendo il controllo sulle nostre vite. Questo deve finire, perché i cittadini del mondo si devono riprendere il controllo sulle decisioni che li riguardano e li influenzano&amp;nbsp;a tutti i livelli, dal globale al locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un termine che si sente pronunciare spesso in televisione: &lt;em&gt;bailout&lt;/em&gt;. Significa "salvataggio" di qualcuno, nel nostro caso di banche e imprese in difficoltà. Si realizza fornendo abbondante liquidità a chi è in bancarotta o sta per andarci. Negli Stati Uniti il salvagente sappiamo che è stato lanciato 3 anni fa per salvare le grandi imprese automobilistiche e le banche con erogazioni a fondo perduto e prestiti a tassi ridicoli o addirittura a tasso zero. Il sistema finanziario nell'immediato è stato salvato. Il problema però è che le enormi risorse spese dagli stati per il salvataggio delle banche devono essere rimborsati e hanno creato dissesti nei conti pubblici ai quali ora i governi pongono rimedio con misure restrittive che colpiscono i ceti più deboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo resi conto che non viviamo nel migliore dei mondi possibili e pertanto dobbiamo ritenerci autorizzati a considerare delle alternative.&lt;br /&gt;Hanno detto che siamo violenti. Ebbene, noi ci consideriamo violenti come il Mahatma Gandhi. Ci consideriamo violenti perché vogliamo cambiare l'attuale corso delle cose. E cos'è la nostra violenza puramente simbolica paragonata alla violenza messa in atto per sostenere il funzionamento del sistema capitalista mondiale?&lt;br /&gt;Hanno detto che siamo dei perdenti, ma i veri perdenti sono quelli che a Wall Street hanno dovuto essere soccorsi da centinaia di miliardi di denaro.&lt;br /&gt;Noi teniamo al bene comune, alla natura e alla conoscenza minacciate dal sistema.&lt;br /&gt;Hanno detto che siamo dei sognatori, ma i sognatori sono coloro che pensano che le cose possano andare avanti indefinitamente così. Non siamo dei sognatori, bensì rappresentiamo il risveglio da quello che non è un sogno, è un incubo.&lt;br /&gt;Non distruggiamo nulla, ma dimostriamo come il sistema si stia gradualmente distruggendo da solo.&lt;br /&gt;Ci dicono che non si può difendere il vecchio Stato sociale, perché non ci renderebbe competitivi, oppure ci dicono semplicemente che "bisogna fare così" e basta. Ma è venuto il momento di capovolgere le coordinate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-706130844034609236?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/706130844034609236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/10/la-crisi-ha-messo-in-dubbio-il-modello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/706130844034609236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/706130844034609236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/10/la-crisi-ha-messo-in-dubbio-il-modello.html' title=''/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-1083236519955988145</id><published>2011-10-11T16:57:00.002+02:00</published><updated>2011-10-11T16:57:48.369+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="vg"&gt;Imparai a scriverti in giorni più felici ed ogni lettera era come una scheggia che strappavo dal mio cuore, un frammento appena ritagliato per il mosaico della vita.&lt;/div&gt;&lt;div class="vg"&gt;&lt;br /&gt;I lunghi, tristi anni passano ancora e ancora spargo i miei fragili fiori e sussurro parole d'amore che nessuno ascolta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-1083236519955988145?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/1083236519955988145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/10/imparai-scriverti-in-giorni-piu-felici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/1083236519955988145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/1083236519955988145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/10/imparai-scriverti-in-giorni-piu-felici.html' title=''/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-3465848266634571864</id><published>2011-10-09T18:44:00.001+02:00</published><updated>2011-10-09T18:46:44.247+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Casa mia andrebbe vivacizzata un attimo, perché c'è come un silenzio di morte...forse io stesso sono già morto e non me ne sono ancora reso conto...la morte...certe volte ci penso, la beata fine, la pace eterna, il fatto di non dover lottare più, sgomitare, soffrire, incazzarsi, il fatto di non dover più rendere conto a nessuno, amare qualcuno e non essere ricambiati...ben poco senso acquista la vita così...allora ben vengano la pace e la quiete del silenzio.&lt;br /&gt;Odio questa vita miseranda e&amp;nbsp;la tremenda vacuità che sento intorno a me&amp;nbsp;e che ottenebra la mia mente e offusca il mio sentire, odio quella sottesa angoscia che mi assale certe sere dopo il crepuscolo o certe domeniche.&lt;br /&gt;Prendi una persona piena di sogni e di belle speranze per il futuro, fai tesoro&amp;nbsp;della sua buona volontà ma tarpa le sue ali con le quali&amp;nbsp;vorrebbe spiccare il volo&amp;nbsp;per raggiungere gli obiettivi prefissi, che non arriverà mai a tangere; nel giro di due o tre anni otterrai una persona svuotata di senso, di vitalità, di fiducia, di serenità e di forza proprio come mi sto sentendo adesso.&lt;br /&gt;La vita e la mia città natale, che sto iniziando ad odiare, sono state avare con me, è stato sempre tutto un dare da parte mia per poi ricevere solo lo scarto di quello che era stato passato al setaccio.&lt;br /&gt;Perché non riesco proprio ad essere una persona normale come tutti gli altri, da dove nasce tutta questa mia fatica nel relazionarmi serenamente, pacatamente e senza sforzi - che sembrano a me titanici - con il mio prossimo? Mi sento mancante di attrattiva, solo al mio destino ed abbandonato da chi non ha più tempo da dedicare per le cose belle della vita.&lt;br /&gt;Non ce la faccio più ad andare avanti così, veramente, avrei voglia di voltare pagina...o di farla finita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-3465848266634571864?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/3465848266634571864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/10/casa-mia-anrebbe-vivacizzata-un-attimo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3465848266634571864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3465848266634571864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/10/casa-mia-anrebbe-vivacizzata-un-attimo.html' title=''/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-2314379200288157349</id><published>2011-10-01T13:54:00.001+02:00</published><updated>2011-10-11T17:01:51.901+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Questa esistenza oppressa dal soddisfacimento dei bisogni materiali impedisce alle volte ai nostri cuori e alle nostre menti di essere in comunione e in sintonia.&lt;br /&gt;Non saprei stavolta, forse per cercare di avere maggiore umiltà, vorrei provare ad osservare la situazione da un punto di vista diverso e pensare che magari non è sempre e soltanto colpa del carattere di alcuni, ma anche del mio.&lt;br /&gt;Ti prego di perdonarmi per ogni mia omissione nei tuoi confronti e per qualche mio pensiero su di te che qualche volta è stato un po' negativo, ma non per cattiveria, rabbia o invidia, bensì forse per gelosia.&lt;br /&gt;Ti sento cambiato...ma ho nostalgia dei bei vecchi tempi andati, quando eravamo più spensierati e mi sforzo di convincermi che tutto scorre, ma a volte non ci riesco. Anch'io mi sento cambiato, ma poi faccio mentalmente un paragone fra me e te e allora mi rispondo che non è vero o che non me ne rendo conto. Ma forse è più accettabile la prima ipotesi, dacché sono rimasto fermo ad una indefessa e sfegatata idolatria pagana di stampo fanciullesco dei miei idoli, proprio come in passato.&lt;br /&gt;Ma ora devo cercare di fermare la mia mano e il mio pensiero, per non apparire troppo tedioso.&lt;br /&gt;A proposito, non chiedermi il significato intrinseco di ciò che ho scritto, non saprei risponderti. Forse non sono stato proprio io a scrivere, bensì una delle mie altre personalità in un prepotente tentativo di emergere alla luce e comunque credo che la stessa abbia volutamente lasciato dei lati oscuri.&lt;br /&gt;Mi sento molto legato a te perché sei l'unica persona che posso veramente chiamare AMICO. &lt;br /&gt;Essendo certo del fatto che mi sarà difficile, anzi pressoché impossibile perderti, lasciami almeno dire che spero che questo nostro legame divenga ancora più saldo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-2314379200288157349?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/2314379200288157349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/10/lettera-al-mio-migliore-amico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2314379200288157349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2314379200288157349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/10/lettera-al-mio-migliore-amico.html' title=''/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-5595617387344818172</id><published>2011-10-01T13:41:00.001+02:00</published><updated>2011-10-11T17:02:12.261+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Assistiamo alla ricomparsa in società di termini quali bisogno, giustizia sociale, imperialismo capitalista. Tutti termini che erano stati cancellati con la caduta del Muro di Berlino e che invece oggi tornano ad apparire non solo nei cortei dei lavoratori, ma anche nei mezzi di comunicazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Sarò sempre persuaso del fatto che il comunismo, pur sconfitto nella sua forma materiale in cui si era concretizzato nel Novecento, non ha però ancora smarrito il senso profondo che determina la sua esistenza e che lo ha reso in ogni caso sempre adatto a determinare il futuro dell’umanità. E se la borghesia ha impiegato centinaia d’anni per imporre il proprio dominio (divorando poi velocemente fraternità, uguaglianza e libertà), al riscatto del comunismo certo potrebbero essere concesse in futuro altre prove di realizzazione, che oltrepassino i confini temporali del XX secolo per renderlo un neocomunismo del XXI secolo adattato e adattabile alle nuove sfide che ci impongono le congiunture e il mondo d'oggi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;In realtà oggi Marx è tornato così tanto d’attualità perché mai erano venute meno le ragioni che supportavano la sua teoria, perché il tardocapitalismo porta comunque dentro di sé i germi della propria crisi e della propria autodistruzione. Cosicché l’unica speranza di sopravvivenza della specie umana è in un suo superamento, pena la propria estinzione, in un mondo logorato ed avvelenato dall’arroganza di un sistema economico che è come un corpo morente tenuto forzatamente in vita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;L'atteggiamento più corretto credo che sia quello di credere veramente a coloro che fanno ciò che dicono e non quello di dimostrare alle altre popolazioni di saper fare grandi discorsi di solidarietà, i quali infine&amp;nbsp; non si concretizzeranno mai.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-5595617387344818172?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/5595617387344818172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/10/considerazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5595617387344818172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5595617387344818172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/10/considerazioni.html' title=''/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-3035991639266623890</id><published>2011-09-25T12:01:00.001+02:00</published><updated>2011-09-25T12:06:43.640+02:00</updated><title type='text'>Niente da dichiarare?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nKxBmDgIe30/Tn7zsoC40PI/AAAAAAAAF-4/VLoJqC0c5uU/s1600/brusseles+di+sera.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-nKxBmDgIe30/Tn7zsoC40PI/AAAAAAAAF-4/VLoJqC0c5uU/s320/brusseles+di+sera.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Il Belgio. Uno stato recente, costituitosi nel 1830 in seguito ad una rivoluzione che lo portò ad affrancarsi dai Paesi Bassi, riconosciuto poi ufficialmente nove anni dopo. Uno Stato suddiviso in due regimi linguistici. Fin dall'inizio del XX secolo la storia del Belgio è stata sempre più dominata dalla crescente autonomia delle sue due comunità principali, fiamminga e vallone. A conferma di ciò, a partire all'incirca dal 1970, non esistono più partiti nazionali in Belgio, ma solo partiti fiamminghi o valloni. I reiterati tentativi di stabilire partiti nazionali, producono risultati, in termini di voti, inferiori all'1% dell'elettorato. Per questo, il panorama politico mostra un sistema duale che riflette le due comunità dominanti. Dopo le elezioni politiche del giugno 2007 queste divisioni politiche si sono ulteriormente accentuate, tanto da trascinare il paese in una crisi istituzionale particolarmente grave.&amp;nbsp; La crisi politica ha trovato il suo culmine dopo le elezioni del 2010: da allora il Belgio non ha ancora un governo ufficiale, anche se c'è da dire che il senso civico, civile e morale dei belgi, anche se non aiuta a superare questa &lt;em&gt;impasse&lt;/em&gt;, riesce comunque a far mantenere un certo ordine in una situazione, che altrove avrebbe prodotto l'anarchia, con tutti gli strascichi che ne conseguirebbero.&amp;nbsp;In Belgio, l'argomento etnico è profondamente legato a quello linguistico e&amp;nbsp;si registrano&amp;nbsp;consistenti&amp;nbsp;tensioni di natura politico-economica tra i due gruppi etnici. La Vallonia, regione mineraria di precoce industrializzazione e principale motore dell'economia belga fino agli anni settanta, ha sofferto profondamente della crisi del settore siderurgico e si è affacciata alle soglie del XXI secolo con esigenze di riconversione industriale, con un livello di sviluppo inferiore a quello dei Paesi limitrofi e con un elevato tasso di disoccupazione. Senza dubbio le Fiandre costituiscono attualmente l'area forte del Paese dal punto di vista economico, ed è proprio questo il motivo per cui il Vlaams Belang, partito fiammingo di estrema destra razzista e xenofobo avoca a sé la tutela e la rappresentanza della comunità fiamminga e rivendica l'indipendenza delle&amp;nbsp;Fiandre, oltre ad una stretta regolamentazione dell'immigrazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.mondocinemablog.com/wp-content/uploads/2011/09/niente-da-dichiarare.jpg?17868" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://www.mondocinemablog.com/wp-content/uploads/2011/09/niente-da-dichiarare.jpg?17868" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Ho visto proprio ieri sera &lt;em&gt;Niente da dichiarare?&lt;/em&gt;, film di Dany Boon, che è anche uno dei due protagonisti, un film che vuole scherzare e farci riflettere sui pregiudizi imperanti e i regionalismi che non ci permettono di vedere lucidamente le cose, e cioè che in fondo siamo tutti uguali. I belgi vengono chiamati dai francesi "mangiamolluschi" e i francesi vengono chiamati dai belgi "mangialumache", ma alla fine, i due doganieri belga e francese, dovendo&amp;nbsp;lavorare a stretto contatto nel primo distaccamento mobile della dogana franco-belga pattugliando le strade di campagna di frontiera in seguito alla soppressione del loro posto di dogana fisso, imparano a capire che le diversità sono sempre relative&amp;nbsp;e che&amp;nbsp;se ci si adatta e ci si conosce meglio, si può rimanere molto sorpresi dalle peculiarità degli altri. E chissa che questo film non farà riflettere anche voi sul fatto che il genere umano è unico, il pianeta è di tutti e che l'umanità non è divisa in razze, bensì in due categorie: gli onesti e i malfattori.﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-3035991639266623890?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/3035991639266623890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/09/niente-da-dichiarare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3035991639266623890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3035991639266623890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/09/niente-da-dichiarare.html' title='Niente da dichiarare?'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-nKxBmDgIe30/Tn7zsoC40PI/AAAAAAAAF-4/VLoJqC0c5uU/s72-c/brusseles+di+sera.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-1869790274896972526</id><published>2011-09-18T12:10:00.002+02:00</published><updated>2011-10-11T17:02:38.572+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;em&gt;Odio gli indifferenti. Credo che "vivere vuol dire essere partigiani". Chi&lt;br /&gt;vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è&lt;br /&gt;abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli&lt;br /&gt;indifferenti.&lt;br /&gt;L'indifferenza è il peso morto della storia.&lt;br /&gt;L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma&lt;br /&gt;opera. È la fatalità; e ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i&lt;br /&gt;programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si&lt;br /&gt;ribella all'intelligenza e la strozza. Ciò che succede non è tanto dovuto&lt;br /&gt;all'iniziativa dei pochi che operano, quanto all'indifferenza, all'assenteismo&lt;br /&gt;dei molti.&lt;br /&gt;Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga,&lt;br /&gt;quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare,&lt;br /&gt;lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire&lt;br /&gt;al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.&lt;br /&gt;La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che&lt;br /&gt;apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo.&lt;br /&gt;Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma&lt;br /&gt;nessuno o pochi si domandano: "se avessi anch'io fatto il mio dovere, se&lt;br /&gt;avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe&lt;br /&gt;successo ciò che è successo?" Ma nessuno o pochi si fanno una colpa&lt;br /&gt;della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio&lt;br /&gt;e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal&lt;br /&gt;male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano.&lt;br /&gt;Odio gli indifferenti anche perché mi dà noia il loro piagnisteo di eterni&lt;br /&gt;innocenti.&lt;br /&gt;Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Antonio Gramsci)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce l'ho sinceramente con chi vuole mettere in discussione lo strumento dello sciopero. Due settimane fa c'è stato lo sciopero della CGIL e ho sentito dire da qualcuno che manifestare non serve a nulla. Quindi, secondo questo punto di vista, si dovrebbe rinunciare a quello che forse è l'unico mezzo rimasto per dimostrare la propria rabbia, indignazione, frustrazione, per poter gridare il proprio "io non ci sto" e volere che le cose cambino, anzi, essere parte integrante di quel processo di cambiamento tanto sperato, l'unico mezzo rimasto per tentare di difendere i diritti, ogni giorno calpestati, dei lavoratori.&lt;br /&gt;Per me ha ancora un senso dirsi partigiani al giorno d'oggi, nella triste Italia sprofondata nel berlusconismo, ed è per questo che ho voluto riprendere le parole di Gramsci, scritte nel 1917 ma sempre e comunque attualissime in riferimento alla situazione politica e sociale che stiamo vivendo.&lt;br /&gt;Non ci sto e mi chiamo fuori da un popolo divenuto succubo, che non trova la forza di ribellarsi e che all'ultimo ha incaricato le donne a manifestare, all'incirca un milione, per dire che era ora di farla finita con questo regime carnevalesco e sessista-machista, e che sarebbe ora di tornare ad occuparci delle nostre quotidiane, più importanti ed impellenti preoccupazioni.&lt;br /&gt;E ce l'ho con voi che, prima avete contribuito a far salire al potere quel personaggio che ci ritroviamo, poi adesso, che sentite che il vento inizia a tirare da un'altra parte, vi scagliate a parole contro di lui e lo criticate, ma non muovereste mai un dito per contribuire a cambiare le cose, gente senza idee, ideali, coscienza politica&amp;nbsp;e una visione politica della realtà che sia degna di essere etichettata come "democratica" e all'insegna della pacifica convivenza civile multiculturale. Reazionari e xenofobi, non meritate nemmeno di dirvi cristiani, voi che vi riterreste tali - e ve lo dice uno che si dichiara agnostico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-1869790274896972526?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/1869790274896972526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/09/indignato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/1869790274896972526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/1869790274896972526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/09/indignato.html' title=''/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-5336489964778621504</id><published>2011-09-11T15:07:00.000+02:00</published><updated>2011-09-11T15:07:44.637+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--4dIeZEq4FA/TmyxOCnDVgI/AAAAAAAAF64/P2MLZmxW6s0/s1600/untitled.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="26" src="http://1.bp.blogspot.com/--4dIeZEq4FA/TmyxOCnDVgI/AAAAAAAAF64/P2MLZmxW6s0/s320/untitled.bmp" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.lettureblog.it/files/2011/07/La-metamorfosi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.lettureblog.it/files/2011/07/La-metamorfosi.jpg" width="309" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi ritengo brutalmente offeso quando sento dire da persone senza nemmeno una punta di adeguata preparazione culturale e letteraria che Kafka era una personalità disturbata. Si liquida in fretta e furia e si disconosce l'opera di questo autore. E' pur vero che "La metamorfosi" è un racconto sconvolgente, però, data la sua assoluta originalità per l'epoca, è da considerarsi un assoluto capolavoro. E il mio intento in questa sede è quello di tentare di spiegare il racconto de "La metamorfosi" e Kafka, con l'auspicio che magari, alla fine, questo autore e la sua opera, visti con un'ottica diversa e finalmente cambiata, possano essere apprezzati un pochino di più.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Quando Gregor Samsa si svegliò una mattina da sogni inquieti, si trovò trasformato nel suo letto in un immenso insetto. Era disteso sul dorso duro come una corazza e, se sollevava un poco il capo scorgeva il proprio ventre convesso, bruno, diviso da indurimenti arcuati, sulla cui sommità la coperta, sul punto di scivolare del tutto, si tratteneva ancora a stento. Le numerose zampe, miserevolmente sottili in confronto alle dimensioni del corpo, gli tremolavano incerte dinanzi agli occhi. "Cosa mi è successo?" pensò. Non era un sogno. La sua stanza, una vera stanza da essere umano, soltanto un po' più piccola, stava tranquilla fra le quattro familiari pareti. Sopra il tavolo - sul quale, tolto dalla valigetta, era sparso un campionario di tessuti (Samsa era commesso viaggiatore) - era appeso un ritratto che di recente egli aveva tagliato da una rivista illustrata e messo in una graziosa cornice dorata. Raffigurava una signora che, in cappello e stola di pelliccia, sedeva eretta e tendeva all'osservatore un pesante manicotto di pelliccia in cui era scomparso l'intero avambraccio [...]&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutto accade così, per caso, senza una logica precisa, senza una razionalità. Semplicemente, succede. Un giorno Gregor si sveglia e scopre di essere diventato un enorme insetto. L’irreale irrompe nella realtà e la stanza in cui si rifugia l’insetto diventa una metafora dell’esistenza.&lt;br /&gt;Franz Kafka fa emergere lucidamente la dimensione dell’ assurdo, del non senso, del non riuscire a cogliere le direttrici attraverso cui la realtà, spesso inspiegabile e imprevedibile, si sviluppa.&lt;br /&gt;L’idea che una mattina ci si possa svegliare e ritrovarsi insetto è di per sé geniale. La metamorfosi, però, è anche altro. Questo breve racconto presenta spunti molto interessanti. &lt;br /&gt;Anzitutto c’è un personaggio, Gregor Samsa, che vive una trasformazione innaturale, drammatica, da incubo. E continua, per i diversi mesi che lo vedranno sopravvivere in quelle condizioni, a pensare a quotidianità come il lavoro, il denaro, la casa, la famiglia da mantenere. Quasi fosse un prevedibile incidente di percorso quello che gli è capitato. Gregor, da insetto, conserva inalterata la sua mente umana, la logica, i sentimenti e le sue angosce imprigionate nella nuova, orrenda fisicità.&lt;br /&gt;Particolarmente efficace è anche la descrizione della famiglia al centro della vicenda narrata. Gli obblighi del protagonista verso genitori e sorella rendono l’atmosfera asfissiante già prima della metamorfosi. Gregor Samsa vive una condizione paralizzante quando ancora dispone del pieno possesso delle sue caratteristiche umane.&lt;br /&gt;I familiari, dinanzi a quel fenomeno terribile e impensabile, si chiudono atterriti in sé stessi e alla fine si identificheranno mentalmente con l'insetto. Pertanto abbiamo il protagonista che, divenuto insetto, conserva la sua mente umana, mentre la famiglia, pur consevando la sua fisicità, smarrisce la mente e regredisce allo stadio dell'animalità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In realtà, una logica c’è, è una delle chiavi di lettura di questo romanzo ed è la storia che si cela dietro questo racconto, che altro non sarebbe se non una trasposizione figurativa della vita dello stesso autore. Un primo indizio di tutto ciò sta proprio nel nome del protagonista: Gregor Samsa, un nome che non è altro che il crittogramma di Kafka (dove la S e la M stanno al posto della K e della F). Ma la trasposizione si vede anche leggendo la vita dell’autore. Una vita segnata dalla tubercolosi. Un’esistenza amara che spinge lo stesso autore a rifugiarsi in un’armatura invisibile fatta di indifferenza e distacco.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La metamorfosi in questo caso avviene ravvicinando il protagonista allo stadio animalesco da cui il nostro genere proviene, ma, secondo la seconda chiave di lettura di questo racconto, può essere trasposta nella regressione, anche culturale, che coinvolge la società e la maggior parte dei suoi membri. Una società regredisce quando si schiaccia sul presente, quando vive solo l'attimo, quando si annulla l'amore per il prossimo in luogo dell'amore egolatrico per sé, che diventa preponderante, riducendo ad egoismo ogni atto della vita. Forse Kafka presentiva che era in atto l'emergere del fenomeno della dimensione animalesca su base collettiva. L'io della società si rattrappisce. Con l'emergere, su base collettiva, della dimensione animalesca, si può affermare che fosse in atto un mutamento antropologico, quindi una metamorfosi, in un'epoca da poco uscita dal diciannovesimo secolo, appena entrata nel primo conflitto mondiale, che da lì a poco avrebbe esperito il dilagare dei fascismi in Europa e l'avvento di una seconda guerra mondiale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il regista spagnolo Carlos Atanes ne ha fatto un cortometraggio dal titolo The metamorphosis of Franz Kafka. Da notare, in quest’ultimo titolo, l’uso di “of” e non di “by”, a significare proprio il doppio senso biografico e letterario.&lt;br /&gt;Questo cortometraggio è un libero adattamento del racconto, infatti il regista ha preso la decisione di non limitarsi troppo al testo, sfruttando, ad esempio, una magnifica location rappresentata da una biblioteca con più di 60.000 volumi e infarcendo la storia di riferimenti e allusioni alla vita privata e familiare dell'autore, specialmente riguardo ad Hermann Kafka, il padre, con il quale Franz ebbe sempre un rapporto molto complicato. Quindi c'è un identificarsi tra la famiglia della fiction (i Samsa) e la famiglia della realtà (i Kafka), con sullo sfondo i primissimi eventi che fanno presagire l'avvento del nazionalsocialismo in Europa Centrale, regime che Kafka non fece in tempo a conoscere, ma che anni dopo distrusse la sua famiglia. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/wOrhpRtEXH8/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wOrhpRtEXH8&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/wOrhpRtEXH8&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-5336489964778621504?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/5336489964778621504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/09/mi-ritengo-brutalmente-offeso-quando.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5336489964778621504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5336489964778621504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/09/mi-ritengo-brutalmente-offeso-quando.html' title=''/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--4dIeZEq4FA/TmyxOCnDVgI/AAAAAAAAF64/P2MLZmxW6s0/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-5444962925535895833</id><published>2011-09-05T17:10:00.001+02:00</published><updated>2011-09-11T18:59:56.541+02:00</updated><title type='text'>Mestieri di cui ci sarebbe ancora bisogno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jrN4lpMlaLY/TmzpBTbnyUI/AAAAAAAAF68/UXyhtFUomWQ/s1600/logo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-jrN4lpMlaLY/TmzpBTbnyUI/AAAAAAAAF68/UXyhtFUomWQ/s1600/logo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta facevano il mestiere di spazzacamini molti piccoli, età media 6-7 anni. Lo strumento simbolo di questo mestiere era la raspa.&lt;br /&gt;Oggi non è più così, ma il mestiere di spazzacamino non è affatto dimenticato. Al giorno d'oggi esiste un'associazione di fumisti e spazzacamini, che organizza anche corsi professionali per imparare il mestiere.&lt;br /&gt;Chi sono oggi gli spazzacamini, e che mestiere svolgono? Sono tecnici qualificati per la manutenzione e il controllo degli impianti fumari. Spesso ci dimentichiamo che i nostri impianti di riscaldamento, dai camini alle caldaie, condominiali o autonome, hanno una canna fumaria, elemento importante per riscaldarsi in sicurezza. &lt;br /&gt;Ci sono poi paesi all'avanguardia, tra cui la Germania, che è stato il primo paese in Europa ad emanare una legge che regolamentasse gli impianti fumari.&lt;br /&gt;Vent'anni fa questa professione era, con la sua caduta in disuso, ormai sconosciuta e, ancora al giorno d'oggi, con la sua rinascita e riqualifica, è ancora relativamente poco conosciuta, una professione però oggi altamente specializzata, che deve lavorare con normative tecniche sviluppate anche dalla categoria professionale stessa, a tutela non solo della qualità del lavoro svolto, ma anche della qualità delle canne fumarie. &lt;br /&gt;I rappresentanti di categoria affermano che, ancora oggi, dopo quello del circense, il mestiere del moderno spazzacamino è tra i più pericolosi. Gli spazzacamini hanno polizze assicurative piuttosto onerose. Gli incidenti sono causati dal fatto che, la maggior parte dei tetti in Italia non ha ancora un'adeguata messa in sicurezza, anche se questo aspetto sarebbe obbligatorio per legge. Pertanto, le norme e le leggi ci sono, ma non vengono rispettate. Si calcola che in media ogni anno ci sono 10.000 interventi dei vigili del fuoco sui tetti e le canne fumarie a causa della fuliggine che prende fuoco per via della mancanza di un'adeguata pulizia delle canne fumarie stesse&amp;nbsp;e questo dà origine ad un costo sociale, se ci si pensa, piuttosto elevato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella crisi dell'odierno mercato del lavoro mancano a livello nazionale le figure professionali di panificatori. Sembra che i giovani non vogliano fare questo mestiere, anche se il presidente della Assopanificatori ricorda che queste figure professionali arrivano a guadagnare anche 2-3 mila euro mese, tra paga base, straordinari, lavoro notturno, festività e premi di produzione.&lt;br /&gt;Le difficoltà a reperire manodopera per i panifici sono comuni alla maggior parte del territorio nazionale.&lt;br /&gt;Secondo stime delle Associazioni di categoria mancano, nei forni italiani, dai 3.000 ai 4.000 addetti; questo nonostante la crisi del settore che ha visto il diminuire dei consumi pro-capite e l’avanzare dei prodotti industriali. In un momento di forte crisi occupazionale, dunque, le aziende paradossalmente hanno difficoltà a reperire figure professionali. Mancano soprattutto i giovani italiani che, in ragione del particolare regime di lavorazione, che si svolge di notte, preferiscono altre occupazioni, anche meno redditizie. Certo i tempi di impiego vanno a scapito della vita sociale notturna, privilegiata dai giovani; anche se occorre dire che oggi le nuove tecnologie consentano ritmi di lavoro più contenuti per cui gli orari si sono di molto modificati e concentrati, consentendo cicli di produzione che possono essere anche avviati in modo più articolato.&lt;br /&gt;La paga base per un fornaio è di circa 1.500 euro lordi al mese per 14 mensilità, cui vanno aggiunti una serie di elementi flessibili, in ragione dei territori, dei periodi dell’anno e delle aziende come: straordinari, lavoro notturno, festività, premi di produzione, elementi che possono portare il reddito anche a superare i 2.000 euro mese con punte, in alcuni casi eccezionali e per le figure più professionalizzate, che si avvicinano ai 3.000, sempre lordi.&lt;br /&gt;Lo scalpore suscitato, soprattutto in riferimento al reddito, è testimonianza di un pregiudizio culturale anacronistico, tutto italiano, che colpisce tutti i lavori manuali nel nostro paese: spesso, come nel caso dei fornai, di antiche tradizioni e saperi e con grandi potenzialità imprenditoriali.&lt;br /&gt;Un mestiere che non si improvvisa e richiede grande professionalità e conoscenze complesse che si apprendono negli appositi corsi di formazione organizzati dalle Associazioni di categoria.&lt;br /&gt;Rielaborare una nuova e moderna cultura del lavoro, vuol dire tornare a valorizzare l’impresa come luogo formativo per eccellenza, eliminare la dicotomia fra lavoro manuale e lavoro intellettuale. Spezzare la nefasta equazione per cui il lavoro manuale è destinato a chi non studia e, nel contempo, chi studia non può fare un lavoro manuale.&lt;br /&gt;Finché si considereranno marginali i “cosiddetti” lavori manuali o artigianali, non potremo mai avere un mercato del lavoro veramente libero e ricco di opportunità per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che i giovani non conoscono i mestieri tradizionali.&amp;nbsp;Mancano ebanisti, falegnami, maestri orologiai, tagliatori di pietre e incastonatori. C'è bisogno persino di giardinieri.&lt;br /&gt;Bisognerebbe fare opera di orientamento già nelle scuole medie e affascinare i ragazzi. &lt;br /&gt;Molte di queste figure stanno scomparendo. E la loro estinzione mette a rischio il nostro Made in Italy, che non è fatto solo da stilisti di moda. &lt;br /&gt;Tanti giovani non si avvicinano a questi mestieri perché non li conoscono. E perché tante famiglie ostacolano certe scelte. Ma deve essere chiaro che sono necessari impegno, fatica e costanza, oltre a un po' di talento.&lt;br /&gt;L'elenco dei mestieri tradizionali che stanno oggi fortemente cadendo in disuso, ma di cui in Italia ci sarebbe ancora bisogno, è lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fabbro. &lt;br /&gt;Un mestiere tipico della civiltà contadina, sia per la produzione di attrezzi da campagna che per ferrare i quadrupedi.&lt;br /&gt;Per quest’ultima attività ci voleva bravura, serietà e oculatezza, altrimenti si metteva a repentaglio l’incolumità della bestia, l’interesse del proprietario e, soprattutto, il proprio buon nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'apicoltore. &lt;br /&gt;Diventare apicoltore non é una decisione ma é una passione che spinge verso il mistero della natura e della sua capacità di perpetrarsi ed evolversi.&lt;br /&gt;Molti professionisti sono prima divenuti apicoltori amatoriali. Il loro passaggio alla professione, come scelta di vita, presenta tanti rischi e incertezze. Per essere "iniziati" all'apicoltura servono, oltre alla passione, le api, l'attrezzatura, un luogo idoneo.&lt;br /&gt;Per localizzare una zona adatta al posizionamento del nostro apiario, dobbiamo tener conto della biologia degli insetti. Necessitano di fioriture nell'arco delle stagioni entro 3 km. di distanza (non qualsiasi fioritura, ma specie produttrici di polline e nettare abbondante), una sorgente d'acqua, un luogo soleggiato (in estate magari riparato da qualche pianta a foglia cedue), non troppo ventilato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il falegname.&lt;br /&gt;I falegnami del passato lavoravano tutto a mano. A mano segavano le assi, a mano inchiodavano.&lt;br /&gt;Quando si trattava di lavori pesanti, come portoni, armadi, eccetera, bisognava mandare giù grosse viti, che dovevano penetrare profondamente nel legno, con il cacciavite a mano.&lt;br /&gt;E finché si trattava di legno d'abete poteva anche passare, ma quando si trattava di castagno, noce o altro legno bisognava mettercela tutta, specie se erano viti grosse e lunghe. Di sudore ne colava parecchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ceramista.&lt;br /&gt;Un tempo il mestiere doveva rispondere prioritariamente alle esigenze della vita quotidiana.&lt;br /&gt;Tali esigenze erano quelle di conservare, cuocere, trasportare ogni tipo di bevande, liquidi e alimenti. Ogni oggetto aveva dunque una sua destinazione d’uso ben definita.&lt;br /&gt;Il ceramista per realizzare i suoi oggetti impastava la terra, la sgrassava con segatura e con combustibili minerali e modellava la pasta con le mani e il tornio, oppure usando degli stampi, o ancora per fusione.&lt;br /&gt;Il tornio del ceramista è solitamente verticale ed è costituito da un’asse che collega un piatto circolare superiore con un disco inferiore in legno che viene fatto ruotare con i piedi, dandogli la velocità necessaria per far “montare” il pezzo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2010 nel nostro Paese si contavano 2,2 milioni di disoccupati e almeno 7-8 milioni di precari. Non c'è, si può dire, famiglia con prole adulta, di qualunque ceto, dalle Alpi alla Sicilia, in cui non si ponga il problema lavoro, soprattutto per i giovani. E in un periodo come questo, dove la disoccupazione aumenta, ci sono molte professioni che ancora tirerebbero e che permetterebbero di trovare facilmente uno sbocco lavorativo e stipendi anche molto elevati.&lt;br /&gt;La nostra società ha sempre meno bisogno di lavoro per produrre merci e servizi, e tuttavia, mentre pone nel reddito la base della cittadinanza e della stessa vita delle persone, condanna chi ne è privo all'angoscia quotidiana. E questi condannati sono ormai tanti, crescono di giorno in giorno. Occorre cominciare a separare la percezione del reddito dalle attività produttive. Non possiamo più attendere lo sviluppo che creerà finalmente la piena occupazione. Questa è una nostalgia utopica dei vecchi sviluppisti. Oggi saremmo in una diversa condizione se l'opposizione organizzata del movimento operaio avesse potuto utilizzare l'enorme incremento della produttività del lavoro dell'ultimo mezzo secolo per un dimezzamento della giornata lavorativa. Meno lavoro per ognuno, più occupazione per tutti. Ma così non è stato e i rapporti di forza attuali, la cultura dominante, non rendono praticabile il progetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-5444962925535895833?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/5444962925535895833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/09/mestieri-di-cui-ci-sarebbe-ancora.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5444962925535895833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5444962925535895833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/09/mestieri-di-cui-ci-sarebbe-ancora.html' title='Mestieri di cui ci sarebbe ancora bisogno'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jrN4lpMlaLY/TmzpBTbnyUI/AAAAAAAAF68/UXyhtFUomWQ/s72-c/logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-1642635273642791276</id><published>2011-09-04T17:12:00.001+02:00</published><updated>2011-09-04T17:19:15.866+02:00</updated><title type='text'>Lo spirito estone</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MaWZc-fgc7E/TJT2_sctLBI/AAAAAAAAFkQ/qKdUhZbbyDk/s1600/IMGP1063.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-MaWZc-fgc7E/TJT2_sctLBI/AAAAAAAAFkQ/qKdUhZbbyDk/s320/IMGP1063.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“Un centinaio di anni fa alcuni aristocratici baltici, grandi viaggiatori, discussero su quale città, vista dal mare, fosse la più bella. C’erano tre candidate: Napoli, Rio de Janeiro e Tallinn. Anche se nell’ultimo decennio sono stati costruiti a Tallinn diversi palazzi di notevole altezza, il panorama della città, con le sue numerose torri e guglie in stile gotico e barocco, è intatto. La vista dal mare è forse l’opera d’arte più preziosa che la nostra città può offrire. Solamente il dipinto “La danza della morte” nella chiesa di San Nicola potrebbe farle concorrenza”&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Juri Kuuskemaa, storico dell'arte&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cE8jpioeE50/TJT3H-tid0I/AAAAAAAAFko/uxar7mztWHM/s1600/IMGP1085.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-cE8jpioeE50/TJT3H-tid0I/AAAAAAAAFko/uxar7mztWHM/s320/IMGP1085.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ Estonia è situata sulle rive orientali del Mar Baltico. Come i finlandesi, gli Estoni discendono dai popoli ugro-finnici. Un tempo i popoli ugro-finnici occupavano tutti i territori boscosi dell’Europa settentrionale e orientale, poi le grandi ondate migratorie dei Balti e degli Slavi assimilarono le popolazioni locali. Questo processo di assimilazione è durato praticamente fino ai giorni nostri, in quanto ancora nel corso di questo secolo abbiamo visto sparire sotto ai nostri occhi, popoli ugro-finnici come gli Ingri, i Voti e i Livi, questi ultimi assorbiti dai Lettoni.&lt;br /&gt;Gli Estoni sono dunque ciò che resta di uno dei popoli sedentari più antichi del nostro continente, e sono fieri di essere aborigeni della propria terra, che hanno abitato per quasi diecimila anni. Avendo visto cedere all’assimilazione tanti altri popoli della loro stessa famiglia, gli Estoni, consci della propria identità, considerano un dovere mantenere vive una lingua e una cultura tanto antiche.&lt;br /&gt;In cosa consiste, in particolare, la specificità di questo popolo, quali sono i tratti che lo distinguono dalle altre genti europee?&lt;br /&gt;E’ evidente che nessuna etnia può considerarsi “pura”, e che non vi sono culture isolate; ad ogni genesi etnica partecipano molte differenti correnti, e nel suo farsi storico un popolo assorbe per secoli elementi appartenenti ad altre tradizioni. Così è avvenuto anche per gli Estoni che, per lo meno durante gli ultimi centocinquanta anni, hanno coscientemente formato e sviluppato propri rapporti culturali col resto dell’Europa.&lt;br /&gt;Ciononostante, pur nei continui scambi con i vicini, gli Estoni hanno sempre attribuito una funzione essenziale alla lotta per la sopravvivenza in quanto popolo al mantenimento e allo sviluppo della lingua. Ecco perché sono particolarmente sensibili ai pericoli che minacciano la lingua, come la russificazione, cui si sono opposti negli ultimi decenni all’interno dell’impero sovietico. Per l’anima estone la principale virtù della nuova indipendenza è quella di avere allontanato questo pericolo, di avere prodotto nuove e migliori condizioni per proteggere la lingua e la cultura nazionali.&lt;br /&gt;Gli Estoni sono fieri, inoltre, di possedere una delle raccolte di poesia popolare più imponenti d’Europa. Nel secolo scorso, quando la poesia popolare era ancora viva, il pastore Jakob Hurt organizzò in Estonia un’opera di raccolta di questi testi che vide la partecipazione non solo degli intellettuali, ma anche di moltissimi contadini e semplici cittadini.&lt;br /&gt;La poesia popolare rivela che gli Estoni non sono mai stati un popolo guerriero. Le epopee storiche sono meno sviluppate nella cultura dei gruppi sedentari e coltivatori; non mancano invece le fantasie amorose, i canti sul lavoro o sui modi di vita.&lt;br /&gt;L'epopea nazionale, il poema Kelevipoeg, scritto verso la metà del secolo scorso da Kreutzwald, presenta parti eroiche piuttosto artificiose, mentre riflette perfettamente la vita spirituale di un popolo contadino.&lt;br /&gt;Tutto ciò viene confermato dalla storia recente; il processo che ha condotto all’indipendenza, alla liberazione dall’impero sovietico cui l’Estonia era stata annessa con la forza, si è svolto in modo del tutto pacifico ed è confluito in un movimento chiamato “la rivoluzione &amp;nbsp;cantata”. Una delle manifestazioni più stimolanti dello spirito nazionale, infatti, sono sempre state le Feste del canto, alle quali gli Estoni partecipano in modo spettacolare.&lt;br /&gt;Un’altra differenza importante tra gli Estoni e molti altri popoli europei è che essi non hanno mai diviso il mondo in bianco e nero, la loro logica tradizionale non riposa su opposizioni. Gli antiche dèi estoni non erano particolarmente minacciosi, si poteva sempre arrivare ad un accordo con loro e talvolta anche prenderli in giro. Gli spiriti cattivi non erano affatto onnipotenti, piuttosto stupidi, ragion per cui una persona intelligente riusciva sempre a cavarsela e a riparare alle loro malefatte.&lt;br /&gt;Il censimento del 1896 ci informa che il 96% degli estoni sapeva all'epoca leggere e scrivere, con una percentuale addirittura superiore per le donne che per gli uomini: in nessun'altra parte dell’Europa occidentale o dell’ex impero russo si ritrovano cifre così alte. Dall’evoluzione storica risulta che l’Estonia appartiene innanzitutto alla sfera culturale scandinava, nonostante dal Duecento i suoi governanti siano stati dapprima agli ordini religiosi - la cui lingua era il latino – e poi la classe dirigente locale che parlava tedesco. La lotta per la lingua e la cultura indigena cominciò verso la metà del secolo scorso, e il risultato del “risveglio nazionale” fu l’affermazione dell’identità estone, divenuta dominante&lt;br /&gt;Oggi, in un’Estonia nuovamente indipendente, i venti del vario mondo non trovano più ostacoli; anzi, la funzione degli intellettuali sarà quella di vigilare attentamente per impedire che l’Estonia si lasci trascinare nell’orbita della malattia dilagante in Europa: l’americanizzazione. Il pericolo esiste ed è un rischio per questa popolazione completamente nuovo.&lt;br /&gt;In ogni caso c’è un rimedio: essere aperti a tutto il mondo, imparare da tutti e fondere tutti gli apporti in una cultura specifica, organicamente adatta ai bisogni umani e piena di energie vitali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PxPq8dc5yr8/TJT3jG1XIiI/AAAAAAAAFlo/saAJuXnmbeA/s1600/IMGP1121.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-PxPq8dc5yr8/TJT3jG1XIiI/AAAAAAAAFlo/saAJuXnmbeA/s320/IMGP1121.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tallinn, capitale della Repubblica di Estonia, è una città dai tratti spiccatamente medioevali, sulla costa orientale del Mar Baltico. Nonostante un passato turbolento, caratterizzato da dominazioni straniere e guerre, &amp;nbsp;incendi e rivolte, la città è riuscita a conservare un centro storico intatto. Tallinn non è solo la capitale del Paese, ma anche importante nodo di comunicazioni e sede portuale.&lt;br /&gt;Tallinn, è anche la città in cui risiede quasi metà della popolazione dell’intero Paese. L’ultimo censimento (marzo 2008) registrava poco più di 403.000 abitanti all’anagrafe cittadino. Tallinn fa registrare uno strano primato. Tra le capitali europee è quella con la più alta percentuale di abitanti non appartenenti all’Unione Europea: quasi il 30%! Questo fenomeno demografico è dovuto al fatto che dopo il raggiungimento dell’indipendenza, molti russi sono rimasti senza però ottenere la cittadinanza estone.&lt;br /&gt;Tallinn è anche una degna capitale dal punto di vista culturale. Molti i teatri, i musei e le sale da concerto.&lt;br /&gt;Ovunque si percepisce un’aria di profondo rinnovamento, che si manifesta in una effervescente &amp;nbsp;vitalità edilizia. Il volto di Tallinn negli ultimi dieci anni è cambiato a ritmi impressionanti.&lt;br /&gt;La Città Vecchia di Tallinn ricopre solo una piccola parte della capitale estone, ma racchiude nelle sue viuzze le maggiori attrazioni di natura sia turistica che culturale. Entrata a far parte nel 1997 del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, è circondata da un’antica cinta muraria e si estende ai piedi della Collina di Toompea, sede, tra l’altro, del Parlamento Estone.&lt;br /&gt;Il centro geografico della Città Vecchia corrisponde alla Piazza del Municipio (Raekoja Platz). Qui si trova anche la Farmacia del Municipio, una delle più antiche d’Europa risalente al lontano 1422.&lt;br /&gt;Scendendo lungo la Vene (l’antica via dei mercanti russi) troviamo una deliziosa viuzza conosciuta come il Passaggio di Caterina (Katariina Kaik), uno dei luoghi più suggestivi e romantici di tutta la Città Vecchia. Uno scorcio di medioevo assolutamente da vedere.&lt;br /&gt;La Pikk (Via lunga) era la porta al mare dalla Città Vecchia. E’ fiancheggiata dalle abitazioni in stile medioevale della borghesia mercantile di origine tedesca. Alcune risalgono al XV secolo.&lt;br /&gt;La Porta di Viru e la torre denominata Margherita la Grassa segnano lo sbocco verso il mare della Città Vecchia. La costruzione della torre risale al 1520 ed è la più imponente di tutta la cinta muraria. Le pareti raggiungono in alcuni punti lo spessore di sei metri. Venne restaurata nel 1978 ed oggi ospita Il Museo Marittimo Estone.&lt;br /&gt;La collina di Toompea sorge su un altipiano calcareo sul lato sud orientale della Città Vecchia. A Toompea si trova forse la più bella torre difensiva di Tallinn chiamata Kiek in de Kok (dal basso tedesco “sbirciare in cucina”). Costruita nel 1475, alta poco meno di 40 metri, era un validissimo e strategico punto di osservazione per i soldati. Oggi è sede di un museo che ripercorre alcune delle tappe più significative della storia di Tallinn.&lt;br /&gt;Toompea offre ai turisti diversi punti panoramici con vista sulla Città Vecchia e oltre, fino al porto. Ideale per fare fotografie e per riprese.&lt;br /&gt;Ad est della Città Vecchia, la maggior attrazione turistica è sicuramente il Parco di Kadriorg (la “valle di Caterina”) con all’interno il bellissimo Palazzo di Kadriorg. L’area verde di oltre un chilometro, con alberi di castagno e querce è frequentata da abitanti e turisti prevalentemente in estate, ma è molto suggestiva anche in autunno sotto il profilo cromatico. Il Palazzo di Kadriorg in stile barocco venne costruito nel &amp;nbsp;1718 per volere di Pietro il Grande &amp;nbsp;in onore della moglie Caterina e progettato dall’architetto italiano Nicolò Michetti. Al suo interno, nelle sue importanti sale si trovano dipinti di artisti italiani, tedeschi e olandesi, porcellane e sculture per un totale di quasi mille opere. Il lungomare di Pirita Tee è una lunga strada costiera di circa quattro km che guarda verso il Golfo di Finlandia. Ideale per camminate, per fare jogging o pedalate, prosegue poi nella Spiaggia di Pirita.&lt;br /&gt;Ad ovest della Città Vecchia &amp;nbsp;troviamo la località Rocca Al Mare, dove si trova un museo a cielo aperto che ricostruisce la vita agreste in Estonia fino alla fine del XIX sec., con ricostruzioni di case (oltre una settantina) e situazioni di vita quotidiana. Il museo si estende su una superficie di oltre 80 ettari e deve il nome al proprietario che possedeva il terreno originariamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-mzTOLBrpRDk/TJT4xWFUaPI/AAAAAAAAFog/0dyifCeA9ZM/s1600/IMGP1227.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-mzTOLBrpRDk/TJT4xWFUaPI/AAAAAAAAFog/0dyifCeA9ZM/s320/IMGP1227.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wzgZAM1iBkg/TJT6jyqDe5I/AAAAAAAAFso/88S7O170yXY/s1600/IMGP1352.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-wzgZAM1iBkg/TJT6jyqDe5I/AAAAAAAAFso/88S7O170yXY/s320/IMGP1352.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-1642635273642791276?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/1642635273642791276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/09/lo-spirito-estone_04.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/1642635273642791276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/1642635273642791276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/09/lo-spirito-estone_04.html' title='Lo spirito estone'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-MaWZc-fgc7E/TJT2_sctLBI/AAAAAAAAFkQ/qKdUhZbbyDk/s72-c/IMGP1063.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-2713028959088937846</id><published>2011-08-31T15:48:00.002+02:00</published><updated>2011-08-31T16:06:30.859+02:00</updated><title type='text'>La Via Baltica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-SWBly6RqiBc/SkdWSIJRKvI/AAAAAAAAEUs/1o3r4cjCNSY/s1600/IMGP0095.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-SWBly6RqiBc/SkdWSIJRKvI/AAAAAAAAEUs/1o3r4cjCNSY/s320/IMGP0095.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-bh1GZH2np6A/TJT01pxpG0I/AAAAAAAAFe8/DiXyZMFEPMg/s1600/IMGP0863.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-bh1GZH2np6A/TJT01pxpG0I/AAAAAAAAFe8/DiXyZMFEPMg/s320/IMGP0863.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wzgZAM1iBkg/TJT6jyqDe5I/AAAAAAAAFso/88S7O170yXY/s1600/IMGP1352.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-wzgZAM1iBkg/TJT6jyqDe5I/AAAAAAAAFso/88S7O170yXY/s320/IMGP1352.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;“Tutta l’infelicità degli uomini viene da una sola cosa: di non saper starsene in riposo in una stanza”. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Blaise Pascal&lt;/strong&gt;﻿&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Vilnius - Riga - Tallinn. La Via Baltica in verità non esiste, è una mia invenzione. Scusatemi veramente se sto diventando monotematico, terribilmente monotematico, ma il mio &lt;em&gt;horreur du domicile &lt;/em&gt;e la mia conseguente volontà di fuga non mi fanno ultimamente pensare ad altro, a distanza ormai di quasi un anno da questo ultimo viaggio in quel lembo di Centro Europa (non propriamente Europa dell'Est e non ancora Europa del Nord), che mi ha fatto sviluppare questa sorta di fissazione, di amore viscerale per quella zona geografica, attaccamento affettivo tutto fatto di intime e personali suggestioni che non riesco assolutamente a delineare a parole.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Si narra che il viaggio perfetto è circolare, con la gioia della partenza e la gioia del ritorno. Ma per me non è così. E' vero che ho un'anima duale, con una parte di me che vorrebbe essere sempre in movimento e una parte di me che brama invece più la staticità e la ciclicità, ripetitività degli eventi. Ma in me non c'è mai stata gioia insita nel rientro a casa, c'è sempre stata la cosiddetta &lt;em&gt;sindrome da rientro&lt;/em&gt;, che talvolta, invece di durare solo per pochi giorni, è addirittura durata per settimane, se non per mesi, mentre la mia vita scorreva monotona e uguale in luoghi che sono ormai diventati pieni solo di ambasce.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Guy de Maupassant diceva che il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla 		realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno; Tarkovskij diceva che&amp;nbsp;il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio 		simbolico e che&amp;nbsp;ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo 		l'uomo deve poter viaggiare, mentre Gore Vidal, in maniera più leggera, afferma: "Strana questa cosa dei viaggi, una volta che cominci, è difficile 		fermarsi. È come essere alcolizzati.". Henri David Thorau si diceva stupito per la capacità di resistenza, dei suoi  vicini, che si confinano tutto il giorno nei loro negozi o nei loro uffici, e  questo per settimane e per mesi, anzi, praticamente per anni, e di sé stesso diceva: “Il mio desiderio di conoscere è discontinuo, ma il desiderio di rigenerare la  mente in atmosfere sconosciute, esplorando zone non acora percorse dalle mie  gambe è perenne e costante…è la grandiosa ed improvvisa rivelazione  dell’inadeguatezza di ciò che sino a quel momento abbiamo chiamato Conoscenza,  la scoperta che vi sono in cielo ed in terra assai più cose di quante ne sogna  la nostra filosofia.”.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Ci sono poi i fautori di una linea quasi più orientale, oserei dire quasi taoista, che è quella del viaggio interiore, del viaggio dentro sé stessi, seguendo quello che affermava Gauthama Buddha dicendo "Non puoi percorrere la via prima di essere diventato la via stessa", e ho voluto raccogliere alcune citazioni:&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;- "Ero uscito solo per fare una passeggiata ma alla fine decisi di restare fuori  fino al tramonto, perché mi resi conto che l'andar fuori era, in verità, un  andare dentro" John Muir da "La mia prima estate sulla Sierra"&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;- "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi". (Marcel Proust)&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;- È quando il corpo è tra quattro mura che lo spirito fa i suoi viaggi 		più lontani. (Augusta Amiel-Lapeyre)&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;- Il viaggio è nella testa. (Jean Baudrillard)&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;- L'unico viaggio irrinunciabile è l'esplorazione 		dell'io. (Alessandro Morandotti)&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;- Chi si sente a suo agio in casa, non va peregrinando lontano. I molti 		viaggi di scoperta nel mondo dimostrano l'insoddisfazione universale. (Friedrich Rückert)&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Ma il mio preferito di sempre è Bruce Chatwin, autore che ho imparato da subito ad amare ai tempi dello studio universitario, perché c'è stata una immediata consonanza tra i concetti che esprimeva attraverso le sue riflessioni scritte e la mia indole, il mio io. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Chatwin era quello che diceva che il viaggio non solo allarga la mente, le dà forma. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Chatwin riteneva che tutte le nostre attività sono legate all'idea del viaggio e&amp;nbsp;che il  nostro cervello&amp;nbsp;ha un sistema informativo che ci dà ordini per il cammino, e   qui sta proprio&amp;nbsp;la molla della nostra irrequietezza. L'uomo ha scoperto per tempo  di poter spillare tutta questa informazione d'un colpo, manomettendo la chimica  del cervello. Di poter volare via in un viaggio illusorio o in un'ascesa  immaginaria. Di conseguenza gli stanziali hanno identificato Dio con il vino,  con l'hashish o con il fungo allucinatorio; ma di rado i veri vagabondi sono  caduti in preda a questa illusione. Le droghe sono veicoli per la gente che ha  dimenticato come si cammina.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;Spero che sia uno degli ultimi post&amp;nbsp;riguardo ai paesi baltici, anche se attualmente non posso garantirvi nulla. Nel frattempo vi ripropongo alcune foto scattate da me:&amp;nbsp;la mia vista del retro della Chiesa di S. Anna di Vilnius, con le sue guglie ad un tardo&amp;nbsp;tramonto delle 23 inoltrate, viste da &lt;span class="st"&gt;Užupis&lt;/span&gt;. E' l'immagine più vivida che in questo momento conservo di quel viaggio del giugno 2009, conclusosi in una notte bianca piena di eventi e manifestazioni che hanno riempito tutto il centro città&amp;nbsp;per festeggiare il fatto che, in quell'anno, la capitale lituana è stata capitale europea della cultura; vi propongo&amp;nbsp;uno scorcio, a Riga,&amp;nbsp;di uno dei palazzi Art Nouveau di Ėjzenštejn, padre architetto dell'omonimo famoso regista russo nativo di&amp;nbsp;questa&amp;nbsp;città; vi propongo la vista del Mar Baltico sulla Baia di Tallinn,&amp;nbsp;dal parco di Rocca al Mare.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Immagini che si soffermano su significativi particolari e che vanno al di là delle, seppur belle, ormai banali vedute panoramiche di città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è stato chiesto quali delle tre capitali è la più bella o quale delle tre mi è piaciuta di più. Non lo so, è difficile rispondere, in quanto ci sono sostanziali differenze tra una città e l'altra.&lt;br /&gt;A Riga, secondo lo stereotipo maschile, ci sono le ragazze più belle, è la città più "russa" delle tre, con un bel centro storico, meritevole, che ricorda il passato anseatico e la fa rassomigliare molto alle città del nord della Germania come Lubecca;&amp;nbsp;Tallinn, la più nordica e "scandinava", essendo molto vicina alla Finlandia&amp;nbsp;(anche i tratti somatici delle persone cambiano), oltre ad essere la più ricca delle tre, viene considerata un piccolo gioiellino con il suo equilibratissimo mix di moderno e antico (il suo centro storico medioevale, parte alta e parte bassa, un tratto di mura ancora intatte); Vilnius è quella più piccola e provinciale,&amp;nbsp;un po'&amp;nbsp;più povera, con la vita forse meno cara,&amp;nbsp;e quella dove forse si incontra la gente più cordiale (con questo non voglio però disquisire sul livello di cordialità degli altri due popoli baltici, il mio era un ragionamento di massima), molto barocca e diversa dalle altre due. E comunque tutte le città sono accoglienti, se poi a uno interessano le atmosfere un po' grigie dell'architettura realista sovietica basta muoversi dal centro e andare in periferia per trovare i palazzoni costruiti ai tempi dell'URSS.&lt;br /&gt;Estremizzando e creando delle sorte di paradossi, si potrebbe in sintesi dire:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Tallin, la più "scandinava"&lt;br /&gt;- Vilnius, la più "polacca"&lt;br /&gt;- Riga, la più "russa"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E comunque ognuno le deve visitare e farsi la propria idea, preparandosi a trovare la meraviglia anche nelle piccole cose, partendo con un bagaglio leggero e pratico e cancellando con un colpo di spugna tutti i tristi luoghi comuni a sfondo sessuale maschile per prepararsi alla &lt;em&gt;flânerie.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Se ci andate d'estate e fa comunque particolarmente freddo, troverete che per le persone è normale mangiare all'aperto con coperte di lana indosso che vengono fornite dai camerieri. &lt;br /&gt;A Vilnius assaggiate la cucina tipica, calorica e a base di patate e zuppe. La birra è veramente ottima e vi consiglio di assaggiare anche la vodka lituana. Vilnius è una città piena di fiori e giardini curatissimi e il cielo è di un azzurro così intenso da rendere quasi rotonda la prospettiva del paesaggio. Ovunque rigore mitteleuropeo, con le case dai tetti spioventi. Pochi itinerari ma precisi, tra questi le tre croci sulla collina che svettano tra le nuvole rapide e il cielo azzurrissimo, con la città adagiata ai loro piedi. Nel mezzo chiese piene di oro e di ex voto, donne che recitano il rosario con una lingua diversa ma con la stessa identica cantilena delle&amp;nbsp;nostre nonne, piccole piazze e cortili dentro palazzi pieni di fiori. Tagliate il centro in due per salire sulla collina di Užupis, la repubblica della felicità come recita la costituzione affissa sul muro, a metà tra Christiania e Montmartre, in realtà e molto più semplicemente un quartiere diviso in due: da un lato case belle e di ex fricchettoni probabilmente, dall’altro case di legno, cadenti, fabbriche chiuse con le finestre murate che arrivano fino all’autostrada; il tutto a ridosso di un parco sereno e tranquillo, con l’accademia di belle arti alla quale si accede solo superando un ponte, un fiume da percorrere in canoa, ragazzi che ballano, fidanzati che si baciano.&lt;a href="http://elettraboccia.files.wordpress.com/2011/08/649.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tra una città e l'altra si percorrono per chilometri e chilometri strade perfettamente dritte con boschi a destra e a sinistra, interrotti solo ogni tanto da campi coltivati e pascoli.&lt;br /&gt;Riga è la città più grande dinamica, con molto turismo e&amp;nbsp;con le persone che camminano veloci per la strada,&amp;nbsp;sembra una piccola Russia del giorno d'oggi, non solo per le scritte in cirillico ovunque o per il fatto che il più delle persone parli&amp;nbsp;russo, ma anche&amp;nbsp;per una atmosfera probabilmente dovuta alle strade enormi che si intersecano sempre perfettamente a scacchiera. La vita si svolge nel centro antico, un fiorire di guglie, di chiese ortodosse, torrette e palazzi dalle facciate ricamate a dai tetti spioventi. Riga sembra purtroppo essere una sorta di Sodoma post URSS e&amp;nbsp;di questa&amp;nbsp;immagine&amp;nbsp;sembra però non riuscire a liberarsi totalmente. Le ragazze sono ancora più smaliziate e&amp;nbsp;si aggirano in gruppo vestite&amp;nbsp;succinte, manifestano una sicurezza e una emancipazione che sanno di nuovo: sono belle, ben vestite – globalizzate – si aggirano in due o in tre, frequentano locali&amp;nbsp;costosi con&amp;nbsp;turisti maschi allocchi adescati per strada. Riga è una citta dal cuore architettonico liberty. I palazzi, uno accanto all’altro, sono un rigoglio di fiori, draghi, stucchi coloratissimi e fregi dall’intaglio perfetto. Ogni facciata è diversa dall’altra e seguendo la strada le forme e i motivi si alternano fino a diradarsi ma mai completamente.&lt;a href="http://elettraboccia.files.wordpress.com/2011/08/308.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Più entriamo nel centro, invece, e più i tetti e le guglie si appuntiscono. E’ un continuo via vai di gente che si contrappone alla solitudine e al silenzio di alcune stradine secondarie: i turisti sono molti ma il centro è abbastanza grande perché si disperdano in un attimo.&lt;br /&gt;Tallin è come due città in una: la moderna Estonia che ha adottato l’euro e che si porta dietro i postumi architettonici della Russia e la città vecchia, un continuo saliscendi che ha come apice tre terrazze verdi a picco su guglie e sul porto. E’ una città bellissima, sì, con un centro storico incredibilmente affascinante, che paga però il fatto di essere&amp;nbsp;piccolo. Prendete un tram e dirigetevi verso il Kumu, il Museo di Arte Contemporanea, immerso&amp;nbsp;nel parco verdissimo di Kadriorg. E’ una zona bella ed interessantissima, un’ulteriore faccia di una città a metà tra la Russia, l’Europa medievale e la Finlandia. Tallinn è anche la città delle vecchie fabbriche rimesse a nuovo e&amp;nbsp;un distretto creativo con ristoranti, locali e negozi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, ci sono le atmosfere che cambiano, le facce delle persone che cambiano da una città all'altra, e poi ci siamo noi, che viviamo e ci mettiamo alla prova tra un fregio architettonico, una sfumatura del cielo e&amp;nbsp;una persona che cammina per strada. Qui non si tratta solo di viaggiare, bensì di fare esperienze minimali, di bellezza e non solo, per arricchire il nostro bagaglio di vita quando torneremo a casa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-2713028959088937846?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/2713028959088937846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/08/la-via-baltica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2713028959088937846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2713028959088937846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/08/la-via-baltica.html' title='La Via Baltica'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SWBly6RqiBc/SkdWSIJRKvI/AAAAAAAAEUs/1o3r4cjCNSY/s72-c/IMGP0095.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-2596903008391965790</id><published>2011-08-21T11:30:00.002+02:00</published><updated>2011-09-11T19:13:36.806+02:00</updated><title type='text'>Per chi volesse farsi una cultura musicale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.scolastic.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/GIF_note2.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="156" src="http://www.scolastic.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/GIF_note2.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Penso che chi frequenta questo blog abbia compreso, da alcuni elementi ivi contenuti, che ho una predilezione per i paesi baltici. Mi sto accingendo in questa sede a parlare di cose che riguardano la Lettonia, e per questo intendo fare prima un preambolo nel tenativo di far affievolire quel certo tipo di&amp;nbsp;cliché della gente (soprattutto maschile, ma non solo) che sono purtroppo legati a questo paese e alla sua capitale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;La Lettonia è un paese stupendo e la sua capitale, Riga, è una città cosmopolita ben diversa dalla realtà più suggestiva e sgargiante che caratterizza il resto del Paese. Il mio intento è quello di farvi conoscere la Lettonia al di fuori dei luoghi comuni andando soprattutto oltre quello che è il triste primato della rinomata capitale Riga divenuta – con l’ingresso dell’Unione Europea – la capitale mondiale del turismo sessuale rubando di prepotenza il primato a località ben più note collocate in Thailandia, a Cuba e in Brasile. Tale primato è stato coadiuvato da una concomitanza di fattori che, miscelati tra loro, fanno si che le ragazze imparino purtroppo fin da giovani ad usare e sfruttare il proprio corpo come strumento utile per ottenere vantaggi: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;• Voli low cost caratterizzano i collegamenti da Riga verso innumerevoli destinazioni europee, ivi compresa l’Italia che rimane collegata con voli estremamente economici delle compagnie Ryanair e Air Baltic;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;• La Lettonia, è un paese di popolazione di pelle bianchissima con donne dai lineamenti formosi e slanciati, e ciò rende il posto più allettante rispetto ad altri;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;• Il basso livello salariale – il più basso mai riscontrato in per un paese occidentale, dove per esempio una cameriera in una qualsiasi città lettone al di fuori dalla capitale non percepisce più di 140 LAT al mese (poco meno di 200 euro);&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;• L’ingresso della Lettonia nell’Unione Europea ha permesso alle ragazze russe autoctone e lettoni di riversarsi a fiumi nei night club di mezza Europa con estrema facilità, non occorrendo più per loro il visto per viaggiare&amp;nbsp;in occidente. Metà delle ragazze impiegate nella prostituzione in Irlanda sono lettoni, i night club e i “procacciatori” di Svizzera, Italia e Germania sistematicamente attingono dalla Lettonia ragazze tramite allettanti annunci sui giornali locali, una fiumana di ragazze lettoni si riversa allo sbaraglio in giro per l’Europa – Italia compresa – sfruttando nella maggior parte dei casi il sesso come mezzo di sopravvivenza. Tale pratica ha reclamizzato non poco il Paese e le ragazze lettoni, ragion per cui i consumatori di sesso sono indotti a giungere direttamente alla fonte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;• Riga, si è talmente specializzata nel turismo sessuale che persino la guida cittadina distribuita gratuitamente dall’ufficio promozione e turismo della capitale non è altro che un opuscolo pubblicitario ricco di offerte a sfondo puramente sessuale, quali servizi intimi, massaggi erotici, camere private, striptease con servizi annessi: a consultare la guida cittadina sembrerebbe che tutto il business della capitale giri intorno al sesso a pagamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Per via di tutto ciò, la capitale pullula di stranieri – soprattutto italiani – i quali la sera ad ogni angolo vengono sistematicamente fermati e indirizzati in qualche posto o locale a sfondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;sessuale, dove immancabilmente vengono spennati con prezzi e servizi appositamente creati ad arte per loro, spendere 100 euro in cinque minuti per molti connazionali può essere la norma, soprattutto quando adescati come pesci da avvenenti ragazze che si fingono brave ragazze a passaggio come se fossero delle semplici studentesse disinteressate. Coinvolti in questo circolo vizioso, troviamo in primis le orde di maschi italiani, i quali giungono a Riga a frotte per essere poi metodicamente spennati da un'organizzazione sotterranea creata appositamente per loro, organizzazione alla quale non pare neanche vero di poter aver di che campare sfruttando una nazione talmente messa male da dover ricorrere in massa al “turismo all’estero” per sopperire alla impossibilità di vivere una vita sessualmente normale in patria. Le ragazze a Riga che campano alle spalle di questi fessi, non necessariamente sono della più cattiva specie, fra loro vi troviamo anche delle studentesse che trovano pratico guadagnare qualche soldo semplicemente strizzando l’occhio a qualche ragazzo incrociato per strada, il quale immancabilmente subito inviterà la ragazza a prendere quale cosa in qualche locale, ma a questo punto entra in gioco l’astuzia della ragazza, dato che sarà lei a indirizzarlo forzatamente in un posto con prezzi esorbitanti. Il locale chiaramente riconoscerà sottobanco una commissione alla ragazza che ha trovato il pollo da spennare. Oramai, fra le ragazze di Riga senza tante remore, si è diffuso il modo di dire “vado a pescare l’idiota”, espressione che sta ad indicare “vado a racimolare qualche quattrino sfruttando qualche turista”. Gli italiani a Riga sono divenuti, a ragion veduta, non solo lo zimbello della popolazione locale, ma anche della comunità francese e tedesca per via del fatto che la sera, dentro qualsiasi night o locale a sfondo sessuale, praticamente si parla italiano! L’italiano per fortuna, limitandosi nella maggior parte dei casi a una visita circoscritta nella capitale, nelle altre città lettoni non si è ancora sputtanato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/46/Rigas_Balzams.JPG/280px-Rigas_Balzams.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/46/Rigas_Balzams.JPG/280px-Rigas_Balzams.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Ma fatti i dovuti preamboli cambiamo ora decisamente discorso, in quanto è di&amp;nbsp;altro che voglio parlare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;E' innanzitutto incredibile vedere come un paese così piccolo possa riservare delle sorprese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Prendete i jeans. Date un'occhiata ai rivetti posti sulle tasche, che impediscono loro di strapparsi: ebbene, sono dovuti a un'invenzione di Jacob W. Davis, sarto ebreo di Riga.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;DJ Lethal, del gruppo rap-metal americano dei Limp Bizkit, è nato a Riga. Il suo vero nome è Leor Dimant.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;La famosa Minox, la minitelecamera spia, fu sviluppata e prodotta da Walter Zapp a Riga a partire dal 1936 e il primo modello portava persino il nome della città.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Il Barone di Munchausen era di origine lettone, e prima di ritirarsi nella sua tenuta di Dunte, a nord di Riga, nel 1780, servì nell'esercito russo contro i turchi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Il personaggio cinematografico&amp;nbsp;di Crocodile Dundee, interpretato da Paul Hogan, è ispirato ad un uomo realmente esistito. Nel 1945, Arvids Blumetals scappò dalla Lettonia occupata dai sovietici per rifugiarsi in Australia, dove dieci anni dopo divenne famoso come Crocodile Harry, cacciatore di coccodrilli. La sua città natale, Dundaga, lo ha onorato erigendo una statua in pietra di due tonnellate raffigurante, ovviamente, un coccodrillo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Mikhail Baryshnikov, il ballerino più famoso al mondo, è nato a Riga nel 1948.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Riga sostiene di essere il luogo di nascita dell'albero di Natale, sin da quando, nel 1510, la corporazione delle Teste Nere (un gruppo di mercanti scapoli), decorò con fiori un abete nella notte di Natale. Tuttavia gli estoni sostengono di decorare alberi per Natale sin dal 1411.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Riga è famosa in tutto il mondo per il suo antico Balsamo Nero, un infuso idroalcolico di erbe e spezie, prodotto con una ricetta tutt'ora segreta, considerato dai lettoni quasi al pari di una medicina che cura tutti i malanni, può essere bevuto liscio, con ghiaccio, come correttivo del caffè o come ingrediente in una miriade di cocktail.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://news.bbcimg.co.uk/media/images/54527000/jpg/_54527955_estonia1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://news.bbcimg.co.uk/media/images/54527000/jpg/_54527955_estonia1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Passo ora a parlare finalmente di musica, il vero intento di questo post. Ho visitato la capitale della Lettonia nel mese di settembre del 2010, sono rimasto molto impressionato in seguito alla visita del museo dell'occupazione di Riga, e da allora ho voluto approfondire il discorso della musica popolare e tradizionale lettone come elemento fondamentale e imprescindibile della cultura di un popolo nell'affermazione di un'identità nazionale di genti che fieramente hanno lottato per secoli per tutelare la loro lingua e la loro cultura, fino a giungere finalmente ad ottenere la piena e vera indipendenza all'inizio degli anni Novanta del secolo scorso. Inutile dire che questo mio personale percorso di ricercs mi ha portato a spaziare un pochino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Il patrimonio di canti tradizionali è molto importante e sentito nei paesi baltici, a tal punto che gli eventi che hanno portato le tre repubbliche ad affrancarsi dalla allora&amp;nbsp;morente Unione Sovietica portano il nome di Rivoluzione Cantata. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Il termine fu coniato dall' attivista ed artista estone Heinz Valk in un articolo pubblicato in un settimanale dopo le spontanee e pacifiche manifestazioni di massa, durante il Festival della Canzone Estone di Tallinn del 1988. La Via Baltica o Catena Baltica fu una "catena umana" nei Paesi Baltici, nel 1989, di persone non russe che dimostrarono pacificamente contro l'occupazione straniera sovietica. Una catena di persone che si tennero civilmente per mano per 600 km partendo da Tallinn, collegandosi con Riga ed arrivando fino a Vilnius. Questo fu un enorme atto simbolico da parte delle popolazioni baltiche non russe, di richesta di ritorno &lt;br /&gt;all' indipendenza e protesta contro l'invasore sovietico. Questo divenne "simbolo" della Rivoluzione Cantata, contro l'occupazione sovietica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.diena.lv/uploads/thumbnails/705x470/article/0075/742640/1488673_ORIGINAL_1279332473.jpg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://www.diena.lv/uploads/thumbnails/705x470/article/0075/742640/1488673_ORIGINAL_1279332473.jpg.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Youtube rimane un valido strumento per chi volesse approfondire il patrimonio di canti e balli tradizionali lettoni. Tra un documento video e l'altro, un giorno mi sono imbattuto in una giovane artista di nome Laima Jansone (alla quale ho dedicato uno spazio fisso su questo blog), autrice di brani musicali acustici suonati al kokle, strumento tradizionale lettone, una sorta di cetra e una variante del lituano kanklės, del russo gusli, dell'estone kannel e del finlandese kantele. La nascita di questo strumento è da ascriversi al XV secolo, quando le tribù baltiche rielaborarono il liuto a partire da strumenti similari livoniani, finnici o slavi. Il kokle possiede due varianti, possiamo trovare quello della regione della Latgale e quello della regione della Kurzeme. Se volete sapere qualcosa in più su di lei, il suo sito ufficiale è disponibile nell'elenco di link di questo blog. Vi rimando anche al MySpace di questa artista, se volete ascoltare qualche pezzo: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/laimajansone"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;www.myspace.com/&lt;b&gt;laimajansone&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://enas.lapsas.lv/wp-content/uploads/2011/01/IMG_5624.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="246" src="http://enas.lapsas.lv/wp-content/uploads/2011/01/IMG_5624.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Ma volendo affrancarci dal suolo della musica più tradizionale, ci si può imbattere nelle atmosfere neogotiche del gruppo Ēnu kaleidoskops (il caleidoscopio delle ombre), band neofolk di Riga nata nel 2004., ai tempi in cui Mārtiņš Links, chitarrista, cantante e autore del gruppo, studiava a Kaunas, in Lituania e registrò i suoni della natura catturati in un parco e arricchiti dal suono di un flauto che portava sempre con sé. Successivamente questi suoni, aggiungendo violino, basso elettrico e batteria, furono utilizzati come base per incidere le prime canzoni. L'idea fondante del gruppo è quella, sfruttando anche il patrimonio tradizionale di storie e fiabe,&amp;nbsp;di creare una moderna mitologia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Il loro sito web ufficiale è presente nell'elenco di link di questo blog. Il sito è un po' difficile da navigare perché solo in lettone, ma comunque si può accedere ai contenuti multimediali, che sono 4 MP3 di canzoni prese dal&amp;nbsp;primo album&amp;nbsp;ufficiale prodotto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Vārna, uno dei componenti del gruppo, iniziò un progetto in solitaria nel 2002, prima della nascita della band, terminato nel 2008 con l'uscita dell'album After Hundreds There Became Hundreds, dove ritroviamo tutte le atmosfere dark-folk e neo-folk tipiche del gruppo. L'album, secondo la logica dei creative commons, può essere ascoltato online e scaricato, purché il download non sia per fini commerciali e possa dare credito all'artista. Vi segnalo l'URL: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.jamendo.com/en/artist/Varna"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;http://www.jamendo.com/en/artist/Varna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.europopmusic.eu/Images/Eatern_Europe_Images/Prata_Vetra/Prata_vetra_2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://www.europopmusic.eu/Images/Eatern_Europe_Images/Prata_Vetra/Prata_vetra_2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Concludo con un tipo di musica meno di nicchia e meno settoriale e finisco parlando del gruppo Brainstorm (o Prata Vetra, come sono conosciuti in Lettonia), l'esportazione musicale di maggior&amp;nbsp;successo dal&amp;nbsp;paese.&amp;nbsp;Si sono guadagnati l'attenzione internazionale piazzandosi&amp;nbsp;terzi nel 2000 alla Eurovision Song Contest con la loro canzone&amp;nbsp;"My Star", vincendo successivamente un MTV Music Awards come miglior gruppo baltico e andando in tournée con i REM e i Rolling Stones. Vi segnalo il sito ufficiale della band, con foto, informazioni e molto altro, tra cui&amp;nbsp;un player&amp;nbsp;incorporato grazie al quale è possibile ascoltare una selezione delle loro migliori canzoni: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.brainstorm.lv/en/"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;http://www.brainstorm.lv/en/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Buon ascolto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-2596903008391965790?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/2596903008391965790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/08/per-chi-volesse-farsi-una-cultura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2596903008391965790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2596903008391965790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/08/per-chi-volesse-farsi-una-cultura.html' title='Per chi volesse farsi una cultura musicale'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-396834431361183497</id><published>2011-08-21T09:52:00.001+02:00</published><updated>2011-09-11T18:56:03.666+02:00</updated><title type='text'>Viaggio in Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.gustoegusti.it/home/images/stories/6luglio/goethe.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="http://www.gustoegusti.it/home/images/stories/6luglio/goethe.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’Ottocento, l’esperienza del viaggio, pur conservando solidi rapporti con la realtà, diventa, nella letteratura, una esperienza di tipo interiore che assume molteplici significati, tutti riconducibili all’aspetto dominante della sensibilità romantica: l’inquietudine e l’irrequietezza interiore.&lt;br /&gt;Il viaggio diventa, per i Romantici, l’itinerario dell’immaginazione verso un mondo ideale, il luogo mitico delle origine del sapere della civiltà, un luogo lontano dalla realtà borghese così superficiale e materialistica. Il viaggio nasce dal rifiuto della realtà per cercare quegli ideali di libertà, giustizia e verità nei quali crede l’intellettuale romantico.&lt;br /&gt;Vi è molto spesso un legame fra la vita dei letterati che viaggiano incessantemente e i personaggi delle loro opere. Significativo è il caso di Lord Byron che viaggiò in tutto il Mediterraneo, e del personaggio Aroldo che, nel poema "Il pellegrinaggio del giovane Aroldo" (1818) intraprende un itinerario simile a quello del suo autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;« ...and now, fair Italy! Thou are the garden of the world... »&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Childe Harold's Pilgrimage (Il pellegrinaggio del giovane Aroldo) è un lungo poema narrativo. Descrive i viaggi e i pensieri di due personaggi che, disillusi da una vita di piaceri e ozî, cercano una nuova esistenza in terre straniere; complessivamente, può essere interpretato come l'espressione della malinconia e della disillusione vissuta da una generazione ormai esausta delle guerre dell'età successiva alla Rivoluzione Francese e dell'Età Napoleonica. &lt;br /&gt;Come ammise lo stesso Byron, il poema trae ispirazione dalle vicende autobiografiche dello stesso autore, in particolare dai viaggi nel Mar Mediterraneo e nel Mar Egeo compiuti tra il 1809 e il 1811. Sebbene l'autore non fosse inizialmente soddisfatto della sua opera, considerandola troppo legata alle sue vicende personali, con la sua pubblicazione, da parte dell'editore John Murray, Byron ottenne un'immediata notorietà, tanto che ancora oggi lo si annovera tra i maggiori letterati inglesi. Il successo maggiore fu riscosso tra il pubblico femminile aristocratico, che amava moltissimo la figura del giovane Harold e, soprattutto, il suo onnipresente pessimismo; ben presto si notarono somiglianze tra la personalità di Byron e quella del suo personaggio. &lt;br /&gt;Il poema delinea i tratti dell'eroe byroniano, ancora oggi rilevante e spesso presente in romanzi, film o commedie di tipo classico. L'eroe byroniano è solitamente posto ai margini della società, ha una personalità perennemente in conflitto tra due posizioni, una positiva di uomo gentile e una negativa di essere spietato, una di forte religiosità, una di ateismo, ed è sempre insoddisfatto e alla ricerca di nuove emozioni. &lt;br /&gt;Dal punto di vista strutturale, il poema è organizzato in quattro canti di stanze spenseriane, formate cioè da otto versi pentametri giambici seguiti da un verso giambico di dodici sillabe detto alessandrino. Vi sono anche delle rime, che seguono lo schema ABABBCBCC.&lt;br /&gt;Curiosità: L'atmosfera del poema ispirò il compositore romantico francese Hector Berlioz, che nel 1834 scrisse la sinfonia nota come Harold en Italie, una sinfonia in 4 parti con viola principale. Ognuno dei 4 movimenti che compongono la sinfonia è caratterizzato da un titolo che ha lo scopo di rendere più chiaro il messaggio musicale. Qui Berlioz porta ad esiti compiuti la tendenza, che la musica manifestava sempre più apertamente, di ricorrere ad un programma per fornire concretezza alle immagini che il compositore intendeva rappresentare. &lt;br /&gt;Le principali innovazioni della sinfonia sono quindi l'introduzione di un programma poetico e di una melodia caratteristica. &lt;br /&gt;In particolare attraverso la melodia caratteristica, propria di un personaggio, in questo caso Aroldo, Berlioz è riuscito a legittimare il suo allontanamento da schemi e formule classiche. Dove infatti la ripetizione e la variazione erano dettate da regole formali comunemente accettate, Berlioz utilizza variazioni e modulazioni come espressione dell'interiorità di Aroldo rispetto alle situazioni sempre diverse con cui si trova ad avere a che fare. La monodia caratteristica in questa sinfonia è affidata alla viola, che meglio del violino riesce a rappresentare la perenne malinconia di Aroldo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto significativo è il “Viaggio in Italia” di J. W. Goethe, dove si può notare come l’autore, modello di viaggiatore illuminato, sia tutt’altro che un turista distratto, attento ai soli aspetti esteriori. Benché il suo viaggio sia legato innanzi tutto a motivi di educazione estetica e artistica, lo spirito civile dell’età dei lumi è infatti molto forte in lui, e non gli consente di passare sotto silenzio aspetti meno gradevoli di città per altri versi incantevoli come Palermo, per esempio la scarsa pulizia urbana. Goethe, comunque, non si limita a prendere visione del problema di questa città, ma si sforza di individuarne le responsabilità oggettive, il che testimonia la serietà e la concretezza con cui l’intellettuale illuminista affrontava temi tradizionalmente esclusi dal ristretto e idealizzante ambito di interessi dell’arte. Inoltre erano pochi i viaggiatori, soprattutto nordeuropei, che giungendo in Italia fossero abbastanza aperti e in grado di esercitare il diritto irrinunciabile alla critica, ma anche di saper cogliere e apprezzare le differenze di mentalità e cultura, talvolta giungendo perfino a trovarne delle giustificazioni in sede storica e ufficiale. Esemplari in entrambi i sensi sono per esempio varie pagine di Goethe, nelle quali lo scrittore tedesco affianca la critica impietosa all’analisi lucida e realistica. Proprio in questo periodo, infatti, lo spirito civile rende assai diversa questa letteratura di viaggio rispetto a quella dei secoli precedenti, e ciò si deve principalmente al fatto che allo spirito esteriore del turista, attento per lo più ai paesaggi naturali e ai monumenti dell’uomo, si affianca ora un’attenzione più marcata per lo studio dei popoli nella loro dimensione collettiva, per la loro storia, i costumi e, soprattutto, le istituzioni economiche, politiche e civili. Allo stesso tempo, però, il viaggiatore del Settecento è uomo che tende a privilegiare le esperienze più nuove e curiose (a volte anche pericolose) che la vita ed il viaggio possono offrire; di conseguenza il narratore-viaggiatore, oltre che delle società con cui viene a contatto, tende a raccontare ampiamente di sé, del proprio mondo interiore, delle proprie esperienze, dalle reazioni suscitategli dall’incontro con usi e costumi tanto diversi dai propri. Uno dei tanti esempi risalenti a questo periodo è il “Grand Tour”: qui troviamo come protagonista il giovane che, con un viaggio, con la separazione dalla famiglia, dalla casa e dai luoghi abituali, abbandona il proprio mondo infantile, spensierato e irresponsabile per avventurarsi in un mondo ignoto e misterioso, dove troverà quel processo di crescita e di maturazione interiore che, una volta fatto ritorno a casa, lo renderà pronto a fare il definitivo ingresso nel mondo degli adulti. Inoltre lo spirito di avventura del giovane viaggiatore è accompagnato dall’attenzione che egli ha nei confronti degli aspetti civili del viaggio, cioè quelli che consentono di fare esperienze di usi, costumi, mentalità diverse dalla propria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel romanzo Vita di un perdigiorno (Aus dem Leben eines Taugenichts), dello scrittore romantico tedesco Joseph Freiherr von Eichendorff, gli elementi principali sono la natura e la relazione che l'uomo ha con essa: per Eichendorff natura significa libertà. In questo romanzo l'Italia non viene vista attraverso gli occhi del narratore-viaggiatore, bensì attraverso gli occhi del protagonista del romanzo. &lt;br /&gt;Taugenichts è un ragazzo la cui famiglia vive in un mulino; egli viene sempre chiamato in questo modo che significa Perdigiorno, anche dai suoi genitori. Una mattina di primavera si sveglia e decide di partire all'avventura per il mondo accompagnato solo dal suo violino. Taugenichts considera pigri tutti coloro che non hanno voglia di viaggiare alla scoperta del mondo e che quindi non sanno godersi l'alba e la natura. &lt;br /&gt;Una volta partito, il ragazzo riesce a guadagnarsi un passaggio a Vienna in carrozza con due signore grazie alla sua musica. Lo portano nel loro castello, vicino a Vienna, dove inizia a fare il giardiniere. Ben presto egli s’innamora di una delle due donne, Aurelie. Lavora bene ed è dichiarato daziere. Ma un giorno vede la sua donna con un ufficiale su un balcone, così prende le sue cose e lascia il castello. &lt;br /&gt;Il vagabondo arriva in Italia e si ferma in un piccolo villaggio, dove incontra due individui che appaiono ladri, ma si rivelano essere due pittori, Leonardo e Guido, con i quali compie una parte del suo viaggio per l'Italia. Taugenichts prosegue fino a raggiungere un castello, dove una vecchia donna e un uomo ricevono il giovane e gli offrono un pasto ricco, invitandolo a sostare lì per un po' di tempo. Un giorno riceve una lettera dalla sua amata, Aurelie, che gli chiede di tornare da lei. Il ragazzo allora scappa dal castello e finalmente raggiunge Roma, dove girando per le strade sente la voce della sua "bella donna", ma passa tutta la notte senza trovarla, e si addormenta per strada. La mattina seguente incontra un giovane che si presenta come pittore e invita il giovane a casa sua, dove gli mostra alcuni dipinti di Leonardo da Vinci e Guido Reni. Il giovane racconta dunque al pittore di aver viaggiato con loro, e scopre dal pittore che la donna amata era stata da lui dipinta e che era venuta a Roma per cercare Taugenichts. &lt;br /&gt;Il pittore lo porta con sè ad una festa, ma le danze s’interrompono all’arrivo di una donna, la cameriera del castello in cui viveva, che gli porta un invito della contessa. L’incontro risulterà però essere un inganno, e il protagonista riprende il viaggio verso il castello, durante il quale incontra tre studenti polacchi che scopre conoscono Aurelie. Arrivato al castello scopre che il matrimonio si deve tenere tra Guido (in realtà la fidanzata di Leonardo) e Leonardo stesso. Alla fine ritrova la sua amata ed insieme decidono, dopo il matrimonio, di fare un viaggio in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi segnalo questo sito web, dove potrete leggere alcuni estratti dai romanzi di quegli autori che hanno compiuto il loro "viaggio di formazione" in Italia: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.italialibri.net/arretratis/mar02.html"&gt;http://www.italialibri.net/arretratis/mar02.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo dicendo che il tema del viaggio in Italia è stato affrontato anche dal cinema con ambientazioni novecentesche. Vi segnalo Viaggio in Italia del 1954 di Roberto Rossellini, con Ingrid Bergman. Una coppia della middle class inglese, lui piuttosto arrogante, lei perbenista, arriva a Napoli per sistemare una questione di eredità. Alex e Katherine Joyce sono in realtà due persone che non hanno più nulla da dirsi, due estranei che reagiscono in maniera differente rispetto agli eventi e anche rispetto al paesaggio che li circonda. Quando hanno ormai deciso di interrompere il proprio legame, vengono coinvolti in una processione che si snoda lungo le strade di Pompei: la folla li allontana e li divide, ma il disperato ricongiungimento e l'abbraccio finale fra i due fa forse sperare in una riconciliazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-396834431361183497?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/396834431361183497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/08/viaggio-in-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/396834431361183497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/396834431361183497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/08/viaggio-in-italia.html' title='Viaggio in Italia'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-5076976452410274469</id><published>2011-08-21T09:17:00.003+02:00</published><updated>2011-09-11T19:15:56.420+02:00</updated><title type='text'>Azionismo irripetibile?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9jIcQgOBbq0/TmzsxFzdjKI/AAAAAAAAF7A/5bIP76xrIQY/s1600/partigiani400x300.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-9jIcQgOBbq0/TmzsxFzdjKI/AAAAAAAAF7A/5bIP76xrIQY/s320/partigiani400x300.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Idee ormai inutili e morte in partenza? Non lo so. Penso tuttavia che sia giunto il momento, in un clima di crisi del sistema politico italiano e di emergenza, di mostrarsi intransigenti da non accettare compromessi di comodo. Non bisogna essere utopisti, bensì persone concrete impegnate in un progetto senza fretta, dal basso, aggregando tutte quelle persone che non si rassegnano a questo bipolarismo e a questa società clericalizzata e fondamentalmente ipocrita.&lt;br /&gt;Fu, senza dubbio, il Partito d’Azione (la cui dimensione esistenziale militante, partigiana, resistente, eticamente connotata affascina) l’espressione di minoranze in qualche misura eroiche che si ritrovarono a essere tali non per una precisa volontà o per una vocazione elitaria ma perché l’impegno per il bene pubblico e al limite il sacrificio di se stessi furono ciò che la durezza dei tempi aveva loro richiesto. Non è un caso che il Partito d’Azione nasca dalla Resistenza e la Resistenza rimarrà la sua matrice originaria.&lt;br /&gt;L'azionismo, laico, libertario, repubblicano, antifascista e antitotalitario tentava di andare oltre i due grandi blocchi di allora, quello democristiano e quello comunista-socialista.&lt;br /&gt;Le ideologie erano un insieme di principi e di idee rivolti al perseguimento di fini collettivi, o la base teorica della struttura di una società. Oggi si afferma che le ideologie sono superate, ma il grande problema della politica italiana oggi è il non avere, in sostituzione di quelli superati, nuovi modelli ideologici e nuove regole comportamentali alle quali ispirarsi.&lt;br /&gt;Ci vogliono modelli ideologici e regole che tengano conto della spaventosa emergenza, ignorata dalla politica benché ineludibile e non certo nuova, ad esempio dell'alterazione climatica, rispetto alla quale nessun governo del mondo ha fin qui assunto alcuna vera iniziativa, nonostante sia il primo ed il più importante dei problemi che la politica deve immediatamente affrontare. Ora però, senza mai prescindere dall’indifferibile necessità di fermare l’alterazione climatica, ed augurandoci di riuscirci, perché altrimenti ogni discorso sarà purtroppo vano, il livello di disillusione causato dal fallimento di questo ennesimo, sempre più tragicomico tentativo di ripristinare una società divertentistica, pseudoumanistica, pseudoentusiastica, ma in realtà ancora una volta nient’altro che di nuovo e sempre meramente consumistica, è tale da sembrare maturo il tempo per formulare nuove proposte. &lt;br /&gt;E' giunto il momento di rompere quella staticità nel sistema politico italiano che non rende evidenti le rotture.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Pochi forse ricorderanno il contributo del Partito d'Azione mazziniano (1853-1867) alla causa del nostro Risorgimento, alla fine battuto dalla linea liberal-moderata di Cavour. E chissà chi ha memoria del Partito d'Azione di Ugo La Malfa (1942-1947), che ebbe un ruolo fondamentale nella lotta al nazi-fascismo e nell'instaurazione della repubblica prima di rimanere vittima delle proprie contraddizioni.&lt;br /&gt;Se guardiamo alla storia d'Italia degli ultimi due secoli, il Partito d'Azione sembra proprio comparire nei momenti (Risorgimento, Resistenza) più critici, più difficili e rivoluzionari, nei momenti "fondativi" dell'identità nazionale, per poi scomparire, una volta raggiunti gli obiettivi dell'unificazione e della liberazione del Paese, quasi fosse un'araba fenice, pronta a risorgere dalle proprie ceneri per salvare la Patria nel momento del bisogno. &lt;br /&gt;D'altra parte, è pur vero che Giuseppe Mazzini non riuscì a conseguire in vita il sogno di vedere un'Italia repubblicana, né Ugo La Malfa riuscì a creare quel partito che fosse in grado di modernizzare il Paese, ma sia il primo che il secondo PdA hanno comunque segnato in maniera indelebile la nostra storia nazionale. Non si esagera affatto affermando che anche oggi stiamo attraversando un momento fondamentale della nostra storia nazionale ed anche internazionale. Basti pensare ai processi di globalizzazione, al progetto di unità europea che non decolla, al declino civile, politico, morale ed economico dell'Italia, all'ingerenza delle alte gerarchie ecclesiastiche nella vita politica italiana che rende il nostro Paese, ormai, il fanalino di coda dell'Europa occidentale in materia di diritti civili.&lt;br /&gt;E allora, chiamare a raccolta tutte le forze autenticamente democratiche e riformiste di questo Paese, sarebbe il primo atto per poter rifondare sul serio l'azionismo.&lt;br /&gt;Sul fronte interno, è necessario costituire una cultura politica che funga da collante delle forze laiche e dia voce soprattutto a quella gran massa di cittadini (anche cattolici) silenziati che, a partire dalla propria vita sessuale, non rispettano i dettami del Vaticano. Tantissime sono le battaglie da combattere sul fronte dei diritti civili: per una legge liberale sulla fecondazione assistita, l'abolizione del divieto di ricerca sulle cellule staminali embrionali, il riconoscimento delle coppie di fatto, l'eutanasia, le adozioni accessibili ai single e alle coppie gay,&amp;nbsp; la facilitazione del ricorso alla pillola del giorno dopo, l'introduzione della pillola abortiva RU 486.&lt;br /&gt;Da rivedere sicuramente il Concordato, che pone la religione cattolica in una situazione di privilegio nei confronti di tutte le altre confessioni, soprattutto adesso che ci accingiamo a divenire, sempre più, una società multirazziale e multireligiosa, nella quale, è bene ricordarlo, un numero crescente di cittadini italiani rifiuta di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole. &lt;br /&gt;Le lotte anticlericali sul fronte interno costituirebbero una sorta di liberazione nazionale dal potere temporale della Chiesa cattolica.&lt;br /&gt;Sul piano economico-sociale bisogna tutelare in maniera dignitosa i lavoratori e i precari, promuovendo una regolamentazione del sussidio di disoccupazione, che non diventerebbe un comodo cuscino sul quale adagiarsi (ad esempio, prevedendo che il lavoratore perda il diritto al sussidio dopo aver rifiutato un numero minimo di offerte di lavoro adeguate alla propria formazione), ed assicurare a tutti i cittadini di essere valutati per i propri meriti reali. Sostegno alla classe operaia, senza però perdere di vista anche la questione dei ceti medi, in quanto questi due soggetti sociali sono ormai assolutamente egemoni nella fase in cui viviamo. &lt;br /&gt;Bisognerà poi rendere il fisco più severo nei confronti degli evasori, riducendo gli sprechi e gli sperperi, e promuovendo una seria "cura dimagrante" degli apparati burocratici.&lt;br /&gt;Nel campo della giustizia, dovremo fare degli enormi passi avanti. Rendere più efficiente la macchina giudiziaria e meno lunghi i processi e rendere le carceri dei luoghi vivibili nei quali, non solo si espiano le colpe, ma si viene sottoposti ad un processo di rieducazione e di reintegrazione nella società.&lt;br /&gt;Ma se non si riformeranno la scuola e l'università, ogni altro genere di riforma finirà per essere inefficace.&lt;br /&gt;La scuola pubblica dovrebbe essere la prima preoccupazione per uno Stato laico che dovrà sostenerla e favorirne l'innovazione.&lt;br /&gt;Come dimenticare, poi, il problema del conflitto d'interessi? Quest'aspetto così importante per la vita democratica del Paese era sempre stato trascurato da tutte le forze politiche fin quando non è "sceso in campo" Silvio Berlusconi. Non c'è alcun dubbio sul fatto che il problema non riguardi solo l'attuale premier, ma proprio per questo sarà indispensabile legiferare al più presto sul tema, affidando a terzi l'amministrazione dei beni di tutti i cittadini-imprenditori che ricoprono cariche elettive.&lt;br /&gt;Una siffatta cultura politica, infine, non potrà non costituire un baluardo insormontabile contro la demagogia reazionaria della Lega Nord.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-5076976452410274469?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/5076976452410274469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/08/azionismo-irripetibile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5076976452410274469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/5076976452410274469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/08/azionismo-irripetibile.html' title='Azionismo irripetibile?'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9jIcQgOBbq0/TmzsxFzdjKI/AAAAAAAAF7A/5bIP76xrIQY/s72-c/partigiani400x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-2206713076423981049</id><published>2011-08-11T20:05:00.000+02:00</published><updated>2011-08-11T20:05:26.766+02:00</updated><title type='text'>Sensualità</title><content type='html'>&lt;em&gt;La curva dei tuoi occhi intorno al cuore&lt;br /&gt;&amp;nbsp;ruota un moto di danza e di dolcezza,&lt;br /&gt;&amp;nbsp;aureola di tempo, arca notturna e sicura&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;come il giorno vive di innocenza,&lt;br /&gt;&amp;nbsp;così il mondo vive dei tuoi occhi puri&lt;br /&gt;&amp;nbsp;e va tutto il mio sangue in quegli sguardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Paul Eluard - La curva dei tuoi occhi intorno al cuore)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un video-ritratto focalizzato sulle emozioni, sulla pura sensualità, sull'intimità e l'introspezione di una donna.&lt;br /&gt;Mi scuso se voglio apparire stavolta bisognoso di trattare un tema più "materiale", o "carnale", ma sono stato colpito, oserei dire letteralmente folgorato dalla bellezza di questa modella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iride, grazie per la tua intensità, che voglio qui condividere con i miei lettori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="225" width="400"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=26741529&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=0&amp;amp;show_byline=0&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=00adef&amp;amp;fullscreen=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;loop=0" /&gt;&lt;embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=26741529&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=0&amp;amp;show_byline=0&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=00adef&amp;amp;fullscreen=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;loop=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="225"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/26741529"&gt;Iride - Passionate&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/user7768109"&gt;Paolo Neoz&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com/"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-2206713076423981049?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/2206713076423981049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/08/sensualita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2206713076423981049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2206713076423981049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/08/sensualita.html' title='Sensualità'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-3319482138706584635</id><published>2011-07-23T16:16:00.000+02:00</published><updated>2011-07-23T16:16:16.196+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;Non si è mai un individuo singolo ma un popolo, il membro di una tribù che si aggrega e si riconosce.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;Il narrare è sempre ascolto e visitazione fantastica degli altri, in quanto nasce dall'aver ascoltato i racconti di una popolazione di individui a cui associarsi anche solo fantasticamente.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;L'individualismo proprietario è la lebbra metafisica che corrode irreparabilmente il nostro tempo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;(Parafrasando Gianni Celati)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-3319482138706584635?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/3319482138706584635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/07/non-si-e-mai-un-individuo-singolo-ma-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3319482138706584635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3319482138706584635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/07/non-si-e-mai-un-individuo-singolo-ma-un.html' title=''/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-595206272080335247</id><published>2011-07-23T16:10:00.000+02:00</published><updated>2011-07-23T16:10:55.483+02:00</updated><title type='text'>Vi ricordate la Birra Ronzani?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.breweriana.it/images/stories/novi%20023.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.breweriana.it/images/stories/novi%20023.jpg" width="214" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un grande marchio bolognese è rinato grazie ad una produzione artigianale. E' risorto lo storico marchio della Birra Ronzani, che fin dalla sua nascita nel 1855 era stata compagna di bevute nella Bologna del tempo che fu, legando il suo nome alle glorie del Bologna Footbal Club, lo squadrone che tremare il mondo faceva, alle libagioni nelle osterie dei &lt;em&gt;biassanòt&lt;/em&gt;, a celebri eventi sportivi come la Targa Florio o all'entusiasmo suscitato quando Marconi inventò la radio, fino al 1962, quando la tedesca Wührer, proprietaria del 100% delle quote, acquisite nel 1959, ne trasferì la produzione da Casalecchio di Reno a Brescia, facendone perdere le tracce.&lt;br /&gt;Alberto Ronzani, 37 anni, casalecchiese omonimo che ha avuto la bella idea di ridare alla città ciò che essa aveva perduto, in verità non produce una birra al 100% made in Bologna, perché ad esempio impiega acqua di sorgente che viene prelevata a Monte Nerone, sul confine umbro-marchigiano. Sarebbe tuttavia impensabile al giorno d'oggi tornare ad impiegare l'acqua del fiume Reno (in origine la Ronzani, "l’oro del Reno", veniva prodotta utilizzando l’acqua del fiume).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo per spiegare comunque che, oggi sempre più spesso, la qualità e il successo di una birra si ottengono anche impiegando ingredienti non necessariamente provenienti dal territorio in cui essa viene prodotta. E qui mi permetto di fare un parallelismo con un'altra birra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.virubeer.info/img/blonde&amp;amp;beer.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.virubeer.info/img/blonde&amp;amp;beer.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;La Viru è una birra estone che sta riscuotendo un discreto successo anche in Italia. Pilsner dal sapore fresco, pulito e vivace, colpisce per la sua bottiglia dalla caratteristica forma ottagonale. Originaria della bellissima città universitaria di Tartu, capitale morale dell'Estonia, viene prodotta con il malto migliore selezionato a mano nei campi di grano della Lituania e con il famoso luppolo di Saaz, in Repubblica Ceca.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Dopo tutto questo non vi è venuta voglia di farvi una buona bevuta di una pinta di birra fresca? Alla salute!&amp;nbsp;&amp;nbsp;﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-595206272080335247?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/595206272080335247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/07/vi-ricordate-la-birra-ronzani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/595206272080335247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/595206272080335247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/07/vi-ricordate-la-birra-ronzani.html' title='Vi ricordate la Birra Ronzani?'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-7235798499939385754</id><published>2011-07-23T15:43:00.001+02:00</published><updated>2011-07-23T16:20:09.364+02:00</updated><title type='text'>Discorso della forma</title><content type='html'>&lt;em&gt;"Nel divenire dell'arte, del conoscere e della scienza s'incontrano ripetuti tentativi di fondare e svolgere una dottrina che a noi piace chiamare Morfologia",&lt;/em&gt; scriveva Goethe nel &lt;strong&gt;Versuch die Metamorphose der Pflanzen zu erklären&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;(La metamorfosi delle piante)&lt;/strong&gt;, saggio scientifico del 1790. Fin dall'origine, la teoria delle forme è una teoria delle trasformazioni: la forma non è tanto &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Gestalt &lt;/em&gt;(entità fissa)&lt;/strong&gt;, ma &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Bildung &lt;/em&gt;(formazione)&lt;/strong&gt;. Nella realtà la forma vive sempre e solo in formazione, è l'esito scolpito dal tempo di un diagramma di forze. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός &lt;/em&gt;(Panta rei os potamòs), tradotto in "Tutto scorre come un fiume"è l'aforisma di Eraclito in cui è formulata la visione del filosofo sul divenire delle cose. L'espressione proviene da un frammento&amp;nbsp;del&amp;nbsp;trattato &lt;strong&gt;Sulla natura&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Non si può discendere due volte nel medesimo&amp;nbsp;fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo frammento è sottolineato come l'uomo non possa mai fare la stessa esperienza&amp;nbsp;due volte, giacché ogni ente, nella sua realtà apparente, è sottoposto alla legge inesorabile del tempo. Altrove tuttavia Eraclito sottolinea che v'è un &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Logos&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, sottostante a questo continuo mutamento, un'armonia profonda che governa in modo oscuro e inconoscibile la perenne dialettica fra contrari, che provoca il divenire perpetuo degli enti sensibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' alla forma che la nostra tradizione filosofica affida il ruolo primario, in termini ontologici, di scolpire l'identità degli enti, e in termini gnoseologici, di renderli osservabili.&lt;br /&gt;La morfologia si edifica come "scienza trasversale" in un mondo che è una rete di comunicazioni dove si trasportano forme, informazioni che si imprimono sulla materia. La morfologia insegue uno statuto autonomo tra l'arte e la scienza e l'idea di un'estetica come scienza della forma ha mosso il succedersi degli stili nella storia dell'arte, fino a diventare, nella metafisica, una maschera che svela la faccia nascosta del reale.&lt;br /&gt;La forma abita l'intramondo, sta all'incrocio dei piani che la nostra tradizione filosofica ha separato, sensibile e concettuale, l'astrazione geometrica e l'immaginario, il singolare e l'universale.&lt;br /&gt;L'ordine proprio al "mondo sensibile" oggi non obbedisce più alla regolarità dei poliedri, né trova più posto tra le rassicuranti coordinate del piano cartesiano. Il libro della natura continua ad essere scritto nella lingua della geometria, come voleva Galileo, ma si tratta ormai di una lingua non più euclidea. La forma, che da Platone a Kant era associata al bello, abita oggi una &lt;em&gt;morphologie autre&lt;/em&gt;, quella che viene discussa dalle scienze del caos e della complessità: i frattali descrivono forme instabili ed irregolari come il frangersi di un'onda, le anfrattuosità di una scogliera, la schiuma della birra. E l'immaginazione si risveglia di fronte a macchie, screpolature, profili di nuvole, di fronte alle potenzialità espressive dell'informe.&lt;br /&gt;Ad una Natura disincantata dallo sguardo delle scienze la morfologia sembra poter restituire un senso, ritrovando nella genesi delle forme analogie insospettate tra opera della natura e opera dell'uomo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"L'artista &lt;/em&gt;- diceva Paul Klee - &lt;em&gt;deve porsi nel punto in cui le cose hanno origine, dove le forze generano le forme originarie." &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.viterbo1deamicis.it/esperienzedidattiche/monterazzano_infanzia_2005/101_foglia_klee_francesco.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.viterbo1deamicis.it/esperienzedidattiche/monterazzano_infanzia_2005/101_foglia_klee_francesco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Se l'arte ripete la morfogenesi è perché anche la natura può essere intesa come un'opera d'arte. &lt;br /&gt;La storia dell'arte sembra progredire verso un grado zero della forma, nel quadrato bianco su fondo bianco di Malevic, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.turicampo.it/wp-content/uploads/2009/03/malevic-quadrato-bianco-su-sfondo-bianco-1919.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.turicampo.it/wp-content/uploads/2009/03/malevic-quadrato-bianco-su-sfondo-bianco-1919.jpg" width="314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;in Mondrian,&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_gjaSGCaMZ6U/TPybiTX0F_I/AAAAAAAAABo/6ou4HcM74xA/S1600-R/mondrian.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/_gjaSGCaMZ6U/TPybiTX0F_I/AAAAAAAAABo/6ou4HcM74xA/S1600-R/mondrian.gif" width="269" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;﻿&lt;/div&gt;o Rotko.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.shsd.k12.pa.us/5830701013102354/lib/5830701013102354/rothko.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.shsd.k12.pa.us/5830701013102354/lib/5830701013102354/rothko.jpg" width="234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per altre vie l'arte del Novecento ritrova poi le suggestioni della cultura cinese, una cultura in cui la nozione di forma (che noi occidentali vorremmo universale) non è che una pausa nella trasformazione incessante, inseparabile del processo del mondo. Per la pittura cinese si tratta di dipingere il senza-forma, il fondo d'immanenza da cui le cose provengono, il vuoto non come mancanza o assenza ma come apertura: richiamandosi ad essa Picasso diceva che non si tratta di imitare la natura nel senso di riprodurne le apparenze visibili, ma di operare come lei, di rinnovarne cioè il processo di formazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-7235798499939385754?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/7235798499939385754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/07/discorso-della-forma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/7235798499939385754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/7235798499939385754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/07/discorso-della-forma.html' title='Discorso della forma'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_gjaSGCaMZ6U/TPybiTX0F_I/AAAAAAAAABo/6ou4HcM74xA/s72-Rc/mondrian.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-8117663821717624442</id><published>2011-07-04T19:35:00.000+02:00</published><updated>2011-07-04T19:35:36.752+02:00</updated><title type='text'>La notte della rete</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://faccedagioco.com/wp-content/uploads/2011/07/la-notte-della-rete.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://faccedagioco.com/wp-content/uploads/2011/07/la-notte-della-rete.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.agoradigitale.org/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;http://www.agoradigitale.org/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;NO AL BAVAGLIO AD INTERNET.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Domani, 5 luglio, dalle 17.30 alle 21 alla Domus Talenti a Roma (via delle Quattro Fontane, 113), a 24 ore dall'approvazione della Delibera&amp;nbsp;ammazza-Internet, blogger,&amp;nbsp;esponenti della rete,&amp;nbsp; utenti del web, artisti,&amp;nbsp;politici e semplici cittadini&amp;nbsp;si ritroveranno&amp;nbsp;per una  non-stop contro&amp;nbsp;questo provvedimento.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Fra i presenti vi saranno:&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Olivero Beha,&amp;nbsp;Emma Bonino,&amp;nbsp;Antonio Di Pietro, Dario Fo,&amp;nbsp;Beppe Giulietti, Fabio Granata, Margherita Hack,&amp;nbsp;Ignazio Marino, Gennaro Migliore,&amp;nbsp;Leoluca Orlando, il Piotta,&amp;nbsp;Franca Rame, Vincenzo Vita e tanti altri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Conferma la tua adesione e invita tutti i tuoi amici a partecipare tramite Facebook, Twitter e tutti i social network a cui sei iscritto;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Pubblica la notizia dell'evento de LA NOTTE DELLA RETE sul tuo blog e manda in onda la diretta in streaming dal sito de &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/"&gt;&lt;strong&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Firma la petizione all'Agcom all'indirizzo &lt;span&gt;&lt;a href="http://www.sitononraggiungibile.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;www.&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;sitononraggiungibile.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; e manda un messaggio ai membri dell'Agcom qui: &lt;a href="http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;http://www.avaaz.org/it/it_&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;internet_bavaglio&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi segnalo un approfondimento: &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/censura-al-web-ribellatevi/2155378"&gt;&lt;strong&gt;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/censura-al-web-ribellatevi/2155378&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-8117663821717624442?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/8117663821717624442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/07/la-notte-della-rete.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/8117663821717624442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/8117663821717624442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/07/la-notte-della-rete.html' title='La notte della rete'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-3782251607444609649</id><published>2011-06-16T11:36:00.000+02:00</published><updated>2011-06-16T11:36:19.210+02:00</updated><title type='text'>Luna Rossa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ip8iRlIQQbw/TfnKJB2JE8I/AAAAAAAAF4I/DJFrs56QGrQ/s1600/IMGP0002.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-ip8iRlIQQbw/TfnKJB2JE8I/AAAAAAAAF4I/DJFrs56QGrQ/s320/IMGP0002.JPG" width="176" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8EsZgujftdQ/TfnKTb4DRGI/AAAAAAAAF4M/SlsAfgz1MUs/s1600/IMGP0003.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-8EsZgujftdQ/TfnKTb4DRGI/AAAAAAAAF4M/SlsAfgz1MUs/s320/IMGP0003.JPG" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QlX4cOXtglk/TfnKco-DtrI/AAAAAAAAF4Q/C-GivzodNpA/s1600/IMGP0007.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-QlX4cOXtglk/TfnKco-DtrI/AAAAAAAAF4Q/C-GivzodNpA/s320/IMGP0007.JPG" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-hzrSuadjPoI/TfnKi-aNyYI/AAAAAAAAF4U/pzooKByz1Fo/s1600/IMGP0009.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-hzrSuadjPoI/TfnKi-aNyYI/AAAAAAAAF4U/pzooKByz1Fo/s320/IMGP0009.JPG" width="279" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6AuVdXe7JEY/TfnKoSV0HrI/AAAAAAAAF4Y/g5SIDp8Po_Y/s1600/IMGP0010.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-6AuVdXe7JEY/TfnKoSV0HrI/AAAAAAAAF4Y/g5SIDp8Po_Y/s320/IMGP0010.JPG" width="145" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xUQhwuHvw2E/TfnKtmzWMXI/AAAAAAAAF4c/D0NyJiCkSv4/s1600/IMGP0012.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-xUQhwuHvw2E/TfnKtmzWMXI/AAAAAAAAF4c/D0NyJiCkSv4/s320/IMGP0012.JPG" width="129" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pPc_Qdujrfc/TfnK7F6dcRI/AAAAAAAAF4g/0_ixTw-gw1I/s1600/IMGP0029.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-pPc_Qdujrfc/TfnK7F6dcRI/AAAAAAAAF4g/0_ixTw-gw1I/s320/IMGP0029.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="goog_264741962"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_264741963"&gt;Non proprio una luna rossa. Più che altro una luna molto scura. Astro-show ieri notte, con l'eclissi più lunga degli ultimi 100 anni. L'oscuramento totale è avvenuto intorno alle 22:13, ma la Terra ha iniziato a proiettare la sua ombra sul satellite quando ancora c'era luce. L'evento è durato in tutto 100 minuti, con la conclusione dell'eclissi totale intorno alle 23:02 e un'ora più tardi di quella parziale.&lt;br /&gt;Un'occasione che non era da perdere anche perché per la prossima bisognerà attendere il 28 settembre 2015, quindi 4 anni.&lt;br /&gt;La luna rossa è un fenomeno astronomico di rifrazione. La luce solare attraversa l'atmosfera terrestre e subisce una rifrazione, i raggi in parte colpiscono la superficie del nostro pianeta, il quale li reinvia sulla Luna. La Luna durante l'eclisse non è raggiunta dalla luce diretta del Sole, è pertanto illuminata da questa luce rifratta dall'atmosfera terrestre, in prevalenza rossa, e quindi appare rossa.&lt;br /&gt;Nel linguaggio comune, invece, la luna rossa è quella che si vede grande e bassa sull'orizzonte. Rossa per lo stesso motivo per cui il sole all'orizzonte è rosso, e grande per un'illusione ottica. Di nuovo, la stessa illusione ottica che ci fa apparire grande il sole all'orizzonte (mentre la sua forma schiacciata è dovuta alla rifrazione).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=USqC7p0A7sk"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=USqC7p0A7sk&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-3782251607444609649?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/3782251607444609649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/06/luna-rossa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3782251607444609649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3782251607444609649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/06/luna-rossa.html' title='Luna Rossa'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ip8iRlIQQbw/TfnKJB2JE8I/AAAAAAAAF4I/DJFrs56QGrQ/s72-c/IMGP0002.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-2658040704894410054</id><published>2011-06-11T11:39:00.002+02:00</published><updated>2011-06-11T13:22:17.931+02:00</updated><title type='text'>Doverosa annotazione al post precedente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se state pensando di andare in visita in Lituania vi elenco una serie di brutte figure che vi raccomando di evitare:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lituania? Dov’è la Lituania? Beh, la Lituania non è in Africa o in Oceania e i lituani non sono neri. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La Lituania non è un paese dell'Est e l'Italia un paese dell'Ovest, in Lituania è situato il centro geografico dell'Europa. Per approfondimenti vi segnalo questo link: &lt;a href="http://www.travel.lt/turizmas/selectPage.do?docLocator=D78061A9FBCB11DC845F746164617373&amp;amp;inlanguage=it"&gt;http://www.travel.lt/turizmas/selectPage.do?docLocator=D78061A9FBCB11DC845F746164617373&amp;amp;inlanguage=it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Lituania non si parla il russo anche se c’è una minoranza russa e la lingua lituana non ha niente a che vedere con il russo, non hanno in comune nulla (forse solo alcune parolacce). I lituani sono una popolazione di ceppo baltico discendente probabilmente dall'antico popolo indoeuropeo dei Sarmati. Per approfondimenti sulla lingua vi segnalo la sempre efficace ed utilissima Wikipedia: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_lituana"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_lituana&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il lituano scritto non adotta il cirillico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Lituania non ci sono le renne, i pinguini e gli orsi bianchi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Lituania non si gira con le slitte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche se il tempo è grigio in media per 10,5 mesi all’anno, in Lituania non c'è la neve tutto l'anno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ultima cosa, ma non meno importante. Ho visitato tutte e tre le repubbliche baltiche e tutte le volte che racconto di questi miei viaggi mi sento dire “Ah, ecco, sei andato a donne”, oppure “Ah, ecco, sei andato a puttane”. Ebbene, mi sono rotto i coglioni! Io non so che intenzioni abbiano i miei amici, colleghi o conoscenti maschi, se sono queste facciano pure, io non impedisco nulla, ma personalmente non me ne frega niente di&amp;nbsp;andare in vacanza&amp;nbsp;per rimediare scopate, ci vado per vedere i posti, rilassarmi e divertirmi. Possibile che certi luoghi comuni siano duri a morire?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E poi vorrei rispondere a certa gente di mia conoscenza quando mi ha detto, senza cognizione di causa “Te, che vai a visitare quei postacci”. La Lituania mi è piaciuta per tutta una serie di ragioni, che vi elenco qui di seguito, anzi vi dirò che forse un giorno vi farò ritorno:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1. Le foreste pianeggianti dove fare scampagnate, ha una campagna che qui da noi non esiste e un paesaggio che ti dà pace&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://static.travelmuse.com/docs/artwork/destination-page/lt/lithuania-page-countryside-cow-header.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="128" src="http://static.travelmuse.com/docs/artwork/destination-page/lt/lithuania-page-countryside-cow-header.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.propertyworld.com/assets/lithuania1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="207" src="http://www.propertyworld.com/assets/lithuania1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2. Stando a Vilnius avevo una sensazione di libertà che non sento nelle nostre città in Italia, con il nostro tipico analizzare gli altri e col conseguente sparlare e spettegolare. Non esiste quel provincialismo tipico di noi italiani, abituati ad osservare ogni tipo di forma vivente e a giudicarla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.paranormale.biz/wp-content/uploads/2009/11/vilnius-lituania.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="220" src="http://www.paranormale.biz/wp-content/uploads/2009/11/vilnius-lituania.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3. I laghi e i fiumi, che insieme alle foreste sono di una bellezza mozzafiato&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4. L’ottima cucina, semplice e sostanziosa: &lt;a href="http://www.turismolituano.it/index.php?id=151"&gt;http://www.turismolituano.it/index.php?id=151&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5. La birra, la “gira”, una sorta di kvass, una bevanda fermentata, poco alcolica, frutto della naturale fermentazione di cereali, come il grano. In Lituania viene simpaticamente e affettuosamente chiamata anche "birra dei bambini":&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lithuanianbeer.com/"&gt;http://www.lithuanianbeer.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lithuanianbeer.co.uk/"&gt;http://www.lithuanianbeer.co.uk/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;6. I locali sono OK, ci sono varie tipologie accoglienti in cui trovi il tuo spazio, non come le "mangiatoie caotiche" all'italiana e non ci sono bar con i tifosi di calcio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;7. Un buon livello di cultura, da qui mi viene da dire italiani popolo mediamente ignorante, basta accendere la TV, specchio della nostra società e sprofondare nella superficialità più assoluta! Gran parte dei giovani lituani sono curiosi e amanti del "bello" interiore. Aggiungo che si può assistere a una quantità industriale di eventi artistici. L'anno 2009 ha avuto un significato speciale per la Lituania. Il Paese ha celebrato il  millesimo anniversario del suo nome, e Vilnius è stata&amp;nbsp;Capitale europea  della cultura&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;8. Si riesce a vivere discretamente con poche finanze&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;9. Sentire gente che grida per strada è un evento raro&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;10. Poco smog e città abbastanza pulite&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;11. Ma soprattutto in giro si vedono delle donne stupende. Non pongo obiezioni, diciamo che la femminilità lituana non ha eguali, hanno dolcezza, educazione, cultura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://marcintomczak.com/images/20080429012500_lithuanian-girls-palanga.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://marcintomczak.com/images/20080429012500_lithuanian-girls-palanga.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-2658040704894410054?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/2658040704894410054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/06/doverosa-annotazione-al-post-precedente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2658040704894410054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2658040704894410054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/06/doverosa-annotazione-al-post-precedente.html' title='Doverosa annotazione al post precedente'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-2085656054800478580</id><published>2011-06-10T12:32:00.004+02:00</published><updated>2011-06-12T22:44:56.457+02:00</updated><title type='text'>La Repubblica di Uzupis</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YKoZgxj_Ksw/TfHuYcngmwI/AAAAAAAAF2o/8EyEiWOOaDk/s1600/uzupio-sign.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-YKoZgxj_Ksw/TfHuYcngmwI/AAAAAAAAF2o/8EyEiWOOaDk/s320/uzupio-sign.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.5pt;"&gt;Gente ribelle con un ideale. Una vena di trasgressione fiorisce nella zona bohémienne di Vilnius, dove artisti e sognatori hanno creato uno "stato" secessionista. Uzupio oggi è un vero Art Incubator con idee e progetti culturali precisi. Fino a ieri invece era più che altro un paradosso politico, cresciuto poco lontano dal cuore di Vilnius. Un'idea brillante e socialmente utile che tentava di trasformare un quartiere degradato, racchiuso tra le curve liquide del piccolo fiume Vilnia, in un micro-stato ideale collegato al resto del mondo da sette ponti. &lt;span class="googqs-tidbit"&gt;La Repubblica di Uzupio fu un'idea nata per gioco il 1 aprile del&lt;/span&gt; 1998, data scelta per segnalare la goliardìa dell'iniziativa. Un gruppo di residenti della zona, a quei tempi ancora pericolosa e piena di problemi, decise di formare un governo e dichiarare l'indipendenza dalla Lituania per riprendersi l'anima del rione e trasformarlo in un luogo creativo, positivo, dove far crescere tranquilli i bambini e liberare i sogni degli adulti.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’arte e la creatività come leva per ribellarsi, e iniziare una nuova vita. Succede a Uzupis. Uno stato nello stato. Il quartiere bohémien di Vilnius, capitale della Lituania. Un luogo “oltre il fiume”, come suggerisce la traduzione letterale del nome. Un luogo oltre ogni tipo di aggressione e chiusura mentale. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A &lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Uzupis&lt;/span&gt; un tempo abitavano prostitute, ubriaconi, gente di malaffare, poveri artigiani che avevano le loro botteghe sul torrente, i religiosi della vicina chiesa ortodossa e, dal XIX secolo, anche impiegati statali. A partire dagli anni '90 del Novecento nelle sue case vecchie e trascurate hanno cominciato a insediarsi (attratti dai prezzi bassi) artisti e intellettuali, che lo hanno trasformato in un quartiere sempre più alla moda: hanno aperto bottega pittori, ceramisti, scultori e atelier di molti artisti bohémien.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dietro ai cancelli di ferro battuto e ai portoncini delle vie, ancora oggi si può trovare il fascino della Vilnius che fu, con il vissuto di un tempo, riscoprendo piccoli cortili colorati da orticelli con piccole finestre di legno consunto e con sempre un fiore a dare il benvenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;La Repubblica di Uzupis può vantare tutte le istituzioni di uno stato vero e proprio, benché in versione burlesca: è&lt;/span&gt; dotata di una bandiera (in quattro colori diversi, a seconda della stagione) ed un inno nazionale. La bandiera rappresenta una mano con un buco al centro, a simboleggiare che &lt;i&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Uzupis si può amare, carezzare, sentire ma non si può possedere&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;. La "&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;festa nazionale&lt;/span&gt;" cade il &lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;1° aprile&lt;/span&gt;, a ricordare il &lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;1° aprile del&amp;nbsp;1998,&lt;/span&gt; giorno della dichiarazione di indipendenza di questo stato "clandestino", evento che attira folle di visitatori. Guardie di confine vestite con buffe uniformi si mettono a timbrare i passaporti al ponte principale e il presidente pronuncia solenni discorsi nella piazzetta al centro del quartiere, all'incrocio fra le vie Uzupio, Maluno e Paupio.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da qui nacque la ribellione di Romas Lileikis che creò dal nulla questa repubblica di artisti fondata sulla creazione, l’arte e la fantasia. Fu un successo immediato. Arrivarono delegazioni dal resto d'Europa, persino il Dalai Lama venne in visita e il sindaco di Bogotà si presentò con lo scopo dichiarato di importare il modello di pace sociale anche nella sua difficile città. Romas Lileikis è oggi il &lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Presidente della Repubblica di Uzupis&lt;/span&gt;, un uomo dall'aspetto comune che tiene le sedute del suo governo con i ministri e consiglieri, presso il C&lt;span style="mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;affè Uzupis&lt;/span&gt; in &lt;i&gt;via Uzupio 2&lt;/i&gt;, appena dopo il ponte, e nel fantasioso reame si organizzano spesso e volentieri manifestazioni di arte e moda alternativa, happening e feste (Giornata del Fiume, Notte dei Fiori...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-cFBnR6UkJMA/TfHu5ja5C4I/AAAAAAAAF2s/qba6toUQLX0/s1600/IMGP0625.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-cFBnR6UkJMA/TfHu5ja5C4I/AAAAAAAAF2s/qba6toUQLX0/s320/IMGP0625.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Come su Ponte Vecchio di Firenze, anche qui non mancano i lucchetti degli innamorati sulle ringhiere. L’incontro con lo sguardo all’insù di una sirena in pietra mi porta ad ascoltare la sua storia. La leggenda narra che è proprio la creatura metà donna metà pesce ad attirare turisti e curiosi a Uzupis. E chiunque si arrenda al suo fascino marino, rimarrà qui per sempre. Anche io devo essere stato stregato dal suo canto, perché ancora oggi, se dovessi consigliare qualcosa da visitare a Vilnius, sarebbe sicuramente la parte della &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;città chiamata Uzupis.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In ogni angolo si possono visitare &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;gallerie d'arte, laboratori di arte popolare&amp;nbsp;o botteghe di artigiani&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, specializzati soprattutto nella lavorazione del ferro battuto. Qui si trova il Museo-Galleria del Fabbro di Uzupis, una tipica bottega di fabbro dove si vendono vari articoli in ferro battuto. Il martedì, il venerdì e il sabato hanno luogo le dimostrazioni della tecnica di lavorazione. Sul recinto che racchiude l'area di Uzupis, all'inizio della via Paupio, si possono leggere, incisi su una serie di pannelli dorati, i&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;41 articoli della sua costituzione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; che ribadiscono il diritto alla felicità, alla pace e all'amore. Il testo completo del documento, esposto su un muro, è accompagnato dalla traduzione in varie lingue, tra cui inglese e francese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-YOBzx8LlvPo/TfHvIPUho-I/AAAAAAAAF2w/TeMtqo6RDbA/s1600/IMGP0631.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-YOBzx8LlvPo/TfHvIPUho-I/AAAAAAAAF2w/TeMtqo6RDbA/s320/IMGP0631.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi avevano annunciato la sua presenza, e l’ho voluto ammirare per ultimo. L’angelo in bronzo della piazza, simbolo della repubblica,&amp;nbsp;eretto il 4 aprile del 2002, opera dello scultore Romas Vilciauskas (lo stesso della sirena). Le sue guance sono gonfie d’aria. I capelli lunghi tirati all’indietro dalle correnti. L’angelo sta suonando la tromba. Un richiamo per tutti gli abitanti di questa giungla gentile, dove le tonalità del vento depositano perfezione sulle tante emozioni umanamente create.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nLSitWlUK58/TfHvUCVi3jI/AAAAAAAAF20/5etaeRzTIV0/s1600/IMGP0629.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-nLSitWlUK58/TfHvUCVi3jI/AAAAAAAAF20/5etaeRzTIV0/s320/IMGP0629.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Il quartiere è sempre di più trendy e alla moda. Consiglio di restare ad Uzupis anche la sera, quando aprono tanti piccoli locali dove ascoltare &lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;musica dal vivo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Giugno è il mese con il picco di massima intensità di luce di tutto l'anno. Il sole inizia a tramontare molto tardi la sera, a partire dalle 23. Qui di seguito una foto da me scattata intorno a quell'ora al retro della Chiesa di Sant'Anna, con le sue guglie, proprio da Uzupis. Era il 20 giugno 2009, notte bianca a Vilnius. Ricordo che nel 2009 Vilnius è stata capitale europea della Cultura, con un sacco di eventi e manifestazioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-He9R0Cx_fYY/TfHwINtZJII/AAAAAAAAF24/9F9uGkp3W_Q/s1600/IMGP0095.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-He9R0Cx_fYY/TfHwINtZJII/AAAAAAAAF24/9F9uGkp3W_Q/s320/IMGP0095.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Quella notte l'ho conclusa facendo un giro per la Vinius by night con una vecchia Moskvitch di fabbricazione&amp;nbsp;sovietica con i nostri amici di cui eravamo ospiti. Un'esperienza che tutti dovreste provare.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-k0sKMRO8wxo/TfHwzUB9p9I/AAAAAAAAF3A/Vip1sfThOWE/s1600/IMGP0105.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-k0sKMRO8wxo/TfHwzUB9p9I/AAAAAAAAF3A/Vip1sfThOWE/s320/IMGP0105.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;APPROFONDIMENTO: &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="googqs-tidbit1"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La Costituzione della Repubblica della Felicità&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 19.2pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;1. Tutti hanno diritto di vivere vicino al fiume Vilnia e il fiume ha diritto di scorrere &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 19.2pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;2. Tutti hanno il diritto all'acqua calda, al riscaldamento d'inverno e a un tetto &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 19.2pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;3. Tutti hanno il diritto di morire ma non è un obbligo&lt;br /&gt;4. Tutti hanno il diritto di fare errori&lt;br /&gt;5. Tutti hanno il diritto di essere unici&lt;br /&gt;6. Tutti hanno il diritto di amare&lt;br /&gt;7. Tutti hanno il diritto di non essere amati&lt;br /&gt;8. Tutti hanno il diritto di essere mediocri e sconosciuti&lt;br /&gt;9. Tutti hanno il diritto di oziare&lt;br /&gt;10. Tutti hanno diritto di amare un gatto e prendersi cura di lui&lt;br /&gt;11. Tutti hanno il diritto di badare al cane fino a quando uno dei due muore&lt;br /&gt;12. Il cane ha diritto di essere un cane&lt;br /&gt;13. Il gatto non è obbligato ad amare il suo padrone, ma deve essere di aiuto nei momenti di necessità&lt;br /&gt;14. A volte si ha il diritto di essere inconsapevoli dei propri doveri&lt;br /&gt;15. Tutti hanno il diritto di avere dei dubbi, ma non è obbligatorio&lt;br /&gt;16. Tutti hanno il diritto di essere felici&lt;br /&gt;17. Tutti hanno il diritto di essere infelici&lt;br /&gt;18. Tutti hanno il diritto di stare in silenzio 19. Tutti hanno il diritto di avere fede&lt;br /&gt;20. Nessuno ha il diritto di usare violenza&lt;br /&gt;21. Tutti hanno il diritto di apprezzare la propria scarsa importanza&lt;br /&gt;22. Nessuno ha il diritto di avere un progetto per l'eternità&lt;br /&gt;23. Tutti hanno il diritto di comprendere&lt;br /&gt;24. Tutti hanno il diritto di non capire&lt;br /&gt;25. Tutti hanno il diritto di appartenere a qualunque nazionalità&lt;br /&gt;26. Tutti hanno il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno&lt;br /&gt;27. Tutti devono ricordare il proprio nome&lt;br /&gt;28. Tutti hanno il diritto di dividere ciò che posseggono&lt;br /&gt;29. Nessuno può dividere ciò che non possiede&lt;br /&gt;30. Tutti hanno il diritto di avere fratelli, sorelle e parenti&lt;br /&gt;31. Tutti possono essere indipendenti&lt;br /&gt;32. Tutti sono responsabili della propria libertà&lt;br /&gt;33. Tutti devono poter piangere&lt;br /&gt;34. Tutti hanno il diritto di essere fraintesi&lt;br /&gt;35. Nessuno ha il diritto di dichiarare colpevole il prossimo&lt;br /&gt;36. Tutti hanno il diritto all'individualità&lt;br /&gt;37. Tutti hanno il diritto di non avere diritti&lt;br /&gt;38. Tutti hanno il diritto di non avere paura&lt;br /&gt;39. Non deludere&lt;br /&gt;40. Non combattere&lt;br /&gt;41. Non cedere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflessione analitica sul testo: un percorso attraverso la Costituzione di Uzupio. &lt;br /&gt;Leggendo con attenzione la Costituzione vengono alla luce alcuni elementi che sarebbe bene spiegare. Raggruppando gli articoli a seconda delle tematiche è possibile chiarirne il senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni articoli opportunamente affiancati nel testo potrebbero sembrare contradditori ad una prima lettura ma…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Tutti hanno il diritto di amare&lt;br /&gt;7. Tutti hanno il diritto di non essere amati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se io ho il diritto di amare ma allo stesso tempo di non essere amato da qualcuno posso arrivare a pensare che l’amore è dare non pretendere: amare non significa nemmeno possedere qualcuno. Può anche non essere corrisposto e amore rimane. Non bisogna esigere niente in cambio, è un sentimento puramente altruistico. D’altra parte, non esistendo il “dovere” di amare, di conseguenza nessuno ha il diritto ad essere amato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16. Tutti hanno il diritto di essere felici&lt;br /&gt;17. Tutti hanno il diritto di essere infelici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice: la Repubblica della felicità di Uzupio ma… la felicità non sembra davvero essere un principio che sta alla base della Costituzione. Dipende esclusivamente dall’individuo. Non sarà la comunità a procurarla. Sei tu il protagonista della tua vita e a te spetta procurarti la felicità oppure, in accordo con la tua volontà, rimanere infelice. Se questo è quello che vuoi, non essere amato, non essere felice, fai pure. E’ la tua vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proseguendo vediamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19. Tutti hanno il diritto di avere fede&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione! Non viene specificato in “chi” o in “cosa”. Non si riferisce necessariamente alla fede in un Dio. Infatti, poco più sotto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22. Nessuno ha il diritto di avere un progetto per l'eternità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una possibile interpretazione di questo articolo potrebbe essere la seguente: “la vita è adesso” e va vissuta fino in fondo, l’eternità non è qualcosa verso la quale orientare le nostre scelte. Dobbiamo concentrarci sul nostro presente, non affidarci ad un futuro remoto che non possiamo conoscere. Forse ci è permesso soltanto avere progetti a breve, medio e lungo termine ma non all’infinito, perché l’esistenza è qualcosa di concreto che appartiene ad un tempo finito. Viviamola al meglio fino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco più sotto, un articolo illuminante:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28. Tutti hanno il diritto di dividere ciò che posseggono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condividere non è un dovere, bensì un diritto. Non siamo obbligati a spartire con gli altri i nostri beni, come potrebbero essere i frutti del nostro lavoro. Qui siamo lontani, e non a caso, dal modello socialista che ha contraddistinto la Lituania e l’URSS per quasi un secolo. Nella comunità di Uzupio l’individuo è importante, non si sacrifica per la comunità in toto ma viene valorizzato. Che sia importante lo notiamo in svariati punti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Tutti hanno il diritto di essere unici&lt;br /&gt;26. Tutti hanno il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno&lt;br /&gt;27. Tutti devono ricordare il proprio nome&lt;br /&gt;31. Tutti possono essere indipendenti&lt;br /&gt;36. Tutti hanno il diritto all'individualità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La comunità non annulla la libertà degli individui, la garantisce. Non si sostituisce al singolo, lo amplifica. Non è un’entità superiore che si impone ma è costruita dal basso, fatta dai cittadini. Questo naturalmente non vuol dire disimpegno. Al contrario si promuove la serietà del proprio comportamento, l’assunzione di responsabilità:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;32. Tutti sono responsabili della propria libertà&lt;br /&gt;39. Non deludere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;30. Tutti hanno il diritto di avere fratelli, sorelle e parenti &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 19.2pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Avere una famiglia è un diritto. Fare figli è una necessità non una libera scelta! Si favorisce così il popolamento della comunità attraverso la famiglia, cellula sociale fondamentale per l’esistenza stessa della comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella Costituzione si riscontra anche una profonda umanità: la tolleranza verso le imperfezioni e le debolezze che caratterizzano l’essere umano, l’accettazione della difficoltà di convivere nel rispetto gli uni degli altri, tutti coinvolti in un medesimo contratto sociale. Si vedano a proposito gli articoli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Tutti hanno il diritto di fare errori&lt;br /&gt;33. Tutti devono poter piangere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e in particolare, nell’ambito della comunicazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24. Tutti hanno il diritto di non capire&lt;br /&gt;(incomprensione passiva, quando si è destinatari di un messaggio)&lt;br /&gt;34. Tutti hanno il diritto di essere fraintesi&lt;br /&gt;(incomprensione attiva, quando si è emissari di un messaggio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso tempo viene riconosciuto più volte il diritto al “quieto vivere”, ad una vita tranquilla, senza il turbamento alimentato dalle ambizioni, dalla competizione tra i componenti di una società per l’affermazione personale ottenibile con ogni mezzo, per il successo perseguito ad ogni costo, per l’infusione di tutte le proprie energie nella carriera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Tutti hanno il diritto di essere mediocri e sconosciuti 9. Tutti hanno il diritto di oziare&lt;br /&gt;21. Tutti hanno il diritto di apprezzare la propria scarsa importanza&lt;br /&gt;18. Tutti hanno il diritto di stare in silenzio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finora si è parlato solo di diritti. E i doveri dove sono? Gli unici che troviamo sono alla fine, quasi messi lì per apporre un sigillo del testo.:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;39. Non deludere&lt;br /&gt;40. Non combattere&lt;br /&gt;41. Non cedere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo, “non combattere”, data l’impostazione dell’intera costituzione, sembra da interpretare in senso strettamente militare o comunque legato ad un’azione di forza, anche perché:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20. Nessuno ha il diritto di usare violenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sembra invece che non combattere significhi arrendersi alle eventualità, dato che il terzo “non cedere” può essere inteso si come lotta passiva, resistenza, ma presuppone un impegno attivo nel difendersi dalla causa del proprio cedimento, per affrontare con vigore l’ostacolo che dobbiamo superare, per non lasciarci sopraffare dal problema che dobbiamo risolvere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono poi alcuni articoli che più di altri sottolineano il tono di tutto il testo. Ad esempio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29. Nessuno può dividere ciò che non possiede&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un ovvietà ma non priva di ironia, soprattutto in relazione all’articolo 28. Si veda anche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Tutti hanno il diritto di morire ma non è un obbligo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere non si può non citare il seguente articolo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;37. Tutti hanno il diritto di non avere diritti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suona come la consacrazione stessa del diritto, la sua massima espressione. Siamo così liberi da poter rinunciare ai diritti e sottostare a che cosa, soltanto ai doveri?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 19.2pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 19.2pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;---&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 19.2pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;strong&gt;LINK:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 19.2pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Informazioni su Vilnius: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vilnius.com/cmarter.asp?doc=728"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;strong&gt;http://www.vilnius.com/cmarter.asp?doc=728&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 19.2pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Informazioni sulla Lituania: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lituania.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;http://www.lituania.it/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 19.2pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Mio resoconto video sul&amp;nbsp;terzo giorno di permanenza a Vilnius, giugno 2009, quando ho visitato la Repubblica di Uzupis:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://i.ytimg.com/vi/qmxZzyZWyqk/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qmxZzyZWyqk?f=user_uploads&amp;c=google-webdrive-0&amp;app=youtube_gdata" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/qmxZzyZWyqk?f=user_uploads&amp;c=google-webdrive-0&amp;app=youtube_gdata" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 19.2pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-2085656054800478580?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/2085656054800478580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/06/la-repubblica-di-uzupis.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2085656054800478580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2085656054800478580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/06/la-repubblica-di-uzupis.html' title='La Repubblica di Uzupis'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YKoZgxj_Ksw/TfHuYcngmwI/AAAAAAAAF2o/8EyEiWOOaDk/s72-c/uzupio-sign.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-4084605913592661416</id><published>2011-04-19T22:25:00.001+02:00</published><updated>2011-06-11T11:41:32.297+02:00</updated><title type='text'>Occhi belli</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.dalfiumealmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/luna2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" i8="true" src="http://www.dalfiumealmonte.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/luna2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; tab-stops: 40.5pt; text-align: center;"&gt;&lt;shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;&lt;stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;shape alt="Metafisica.jpg" id="Immagine_x0020_0" o:gfxdata="UEsDBBQABgAIAAAAIQA+WqknCgEAABUCAAATAAAAW0NvbnRlbnRfVHlwZXNdLnhtbJSRQU7DMBBF90jcwfIWxQ5dIISSdEHKEhAqB7DsSWKIx5bHhPb2OGlZUEElltbo/Xl/XK13bmQTRLIea34tSs4AtTcW+5q/bh+KW84oKTRq9Ag13wPxdXN5UW33AYhlGqnmQ0rhTkrSAzhFwgfAPOl8dCrlZ+xlUPpd9SBXZXkjtccEmIo0Z/CmesoC0RpgzyqmR+XyHmkiSVj51muRozi7PzDz2pqrEEarVcrSckIjHBW+66wG0UbaLNTVTMmmaqFTH2Nim11eeWj5FqA/CbRullsGvzMRRjphTiV+ti6OjUUmF1EabKAzVudbHtv8dSnjPzHC9N9TtRl7genbSi6f2nwBAAD//wMAUEsDBBQABgAIAAAAIQA4/SH/1gAAAJQBAAALAAAAX3JlbHMvLnJlbHOkkMFqwzAMhu+DvYPRfXGawxijTi+j0GvpHsDYimMaW0Yy2fr2M4PBMnrbUb/Q94l/f/hMi1qRJVI2sOt6UJgd+ZiDgffL8ekFlFSbvV0oo4EbChzGx4f9GRdb25HMsYhqlCwG5lrLq9biZkxWOiqY22YiTra2kYMu1l1tQD30/bPm3wwYN0x18gb45AdQl1tp5j/sFB2T0FQ7R0nTNEV3j6o9feQzro1iOWA14Fm+Q8a1a8+Bvu/d/dMb2JY5uiPbhG/ktn4cqGU/er3pcvwCAAD//wMAUEsDBBQABgAIAAAAIQDBbCGW6gEAAPsDAAAOAAAAZHJzL2Uyb0RvYy54bWykk8lu2zAQhu8F+g4E77GWNoEtWM7FTVGgixG0D0BTQ4kFNwzpJW/fIeWkzqlAepA1nBn+/mbR+v5sDTsCRu1dz5tFzRk46Qftxp7/+vlws+QsJuEGYbyDnj9B5Peb9+/Wp9BB6ydvBkBGIi52p9DzKaXQVVWUE1gRFz6Ao6DyaEWiI47VgOJE6tZUbV3fVSePQ0AvIUbybucg3xR9pUCmH0pFSMz0nNhSz2+atlm1nCGZH+qPxLfPzlV9W/NqsxbdiCJMWl6gxBuYrNCOEF6ktiIJdkD9BqmgZTogkBpZHT0XLLL+W80dd1rucJaW3487ZHoobXLC0qy+QRJKRy3F4ncYc3MyQ07M1+hY5fMrlb3R4UEbk4vP9oWWev3vwXqltIStlwcLLs3TRTAi0WrFSYdIM+vA7oEY8cvQlA6bg2V71ONEk6V9qGnG0ruEIpZRF08mnXEyVkwISU7ZVET6SCsyJ7wESll/K8lFxpD7JLqzQpvfxMrOpVVP+ZcERAfnxCQ57+pmtSwgFFsub5ftvFnE8Hw9YEyfwVuWDaqGGEo14vg1XmieU7Ky87mn5U+Me+UgzdkDZdfpdg5Hr9KnYQSGgnrVNARQGCn7Kq+UORdWTKqzNOqy/3lpr89kX3+zmz8AAAD//wMAUEsDBBQABgAIAAAAIQBYYLMbugAAACIBAAAZAAAAZHJzL19yZWxzL2Uyb0RvYy54bWwucmVsc4SPywrCMBBF94L/EGZv07oQkaZuRHAr9QOGZJpGmwdJFPv3BtwoCC7nXu45TLt/2ok9KCbjnYCmqoGRk14ZpwVc+uNqCyxldAon70jATAn23XLRnmnCXEZpNCGxQnFJwJhz2HGe5EgWU+UDudIMPlrM5YyaB5Q31MTXdb3h8ZMB3ReTnZSAeFINsH4Oxfyf7YfBSDp4ebfk8g8FN7a4CxCjpizAkjL4DpvqGkgD71r+9Vn3AgAA//8DAFBLAwQUAAYACAAAACEA+Bl+1OAAAAAIAQAADwAAAGRycy9kb3ducmV2LnhtbEyPQU/CQBCF7yb+h82QeJNtqRCp3RJDQjRRD6AJelu6Q9u4O9t0F6j+escTHN+8lzffKxaDs+KIfWg9KUjHCQikypuWagUf76vbexAhajLaekIFPxhgUV5fFTo3/kRrPG5iLbiEQq4VNDF2uZShatDpMPYdEnt73zsdWfa1NL0+cbmzcpIkM+l0S/yh0R0uG6y+Nwen4PXl6Wtrnqdvv8ndcmXjdh27z0Gpm9Hw+AAi4hDPYfjHZ3QomWnnD2SCsAqyGQf5PAHB7nyapiB2rLN5moEsC3k5oPwDAAD//wMAUEsDBAoAAAAAAAAAIQAvvTQ09lcAAPZXAAAVAAAAZHJzL21lZGlhL2ltYWdlMS5qcGVn/9j/4AAQSkZJRgABAgAAZABkAAD/7AARRHVja3kAAQAEAAAAMgAA/+4ADkFkb2JlAGTAAAAAAf/bAIQACAYGBgYGCAYGCAwIBwgMDgoICAoOEA0NDg0NEBEMDg0NDgwRDxITFBMSDxgYGhoYGCMiIiIjJycnJycnJycnJwEJCAgJCgkLCQkLDgsNCw4RDg4ODhETDQ0ODQ0TGBEPDw8PERgWFxQUFBcWGhoYGBoaISEgISEnJycnJycnJycn/8AAEQgBvAEsAwEiAAIRAQMRAf/EALQAAAIDAQEBAQAAAAAAAAAAAAQFAgMGAQAHCAEAAwEBAQEAAAAAAAAAAAAAAAIDAQQFBhAAAgECBAMFBAcEBQkHBQAAAQIRAAMhMRIEQVEFYXEiEwaBkTIUobHB0UIjB1JikhXhcqLSFvDxgrLCM2ODNENTk7MkVCVzo8NENREAAgIBAwMBBQYFAwUAAAAAAAERAiExQQNREgRxYYEiMhORobFSIxTBQjM0BdHhFWKiskMk/9oADAMBAAIRAxEAPwD4mrMDnM0faYlCBhNLUknGj7JASc6vXQmdYQuPOoO4P3153Ld1Uu0Z5U0gQv2mMMO+KoIIwIq0sTxqxAWGWPE0rUtADhSQYzqLKTgcDTC3YaCedTbaMMTjW9gCwKRlVi2tedHrtCTgKITb2UwcHUTBGUVqpkBeu1JAMRV1vbkfFh286ZMtoW4WZyoS4kmBjTuvQCohUwBmpW2BIOXZUbiMDJHfVckHkTSoA5NwNQwy40ySLti5ea6q6APAxxM/s1nQ5UkZ0RavsRjjHCt7mK6yE3dyATAxoK9c1HvzNTe4rZHE50O08cqxuRjx1EgxlVTKROFEqJqflMwwmOFACxgY5VQwMZY0ddtEcMRhQrqVOPGpNbMarKIIzr1WEA51E6QYiptQMSBBrtRBXIYVKmTkCWs1zzAM65VbZmtbgAhbzDjhVi3oPOKGBmugkZVqe6F7UGrf4TnVuqRhiTQKEmeYqYaDM+ym7mY0wgmBIqIvlTJOVcR1aRM1G5b4gds0dz6GFly4W/pquY4xVckca8STnSvUwkzE4TNQr1erALLYxg4UWjhR31SlsnH6anobOKolBp3USDJ9lR0a88qutbW5cJwNEizatjEnUOH100SACLIGAEk0cm1tkgoPLUxAY8eJJwqpnGrSIjKaZbbebJNrft37eu46gWm1adBBxMfikYUADg21VCgJYHEcuWPGp3bvmE3GMljJgAY9wwqq1i0TGOdELaReIPZTrQV2SBi0HwCPvqtncsf2uJo82lZTGfZVDWsSOHOhzsCsiFpHYR76myafiWeRrttWLDT3Ub5AC4nOmqmxW3IuNl2HhHbjQ12yyCSceRp4qKBBMjsoXcWLY8ROPBax8eDVbqJockECu6gPiwPKr71yJCLByoRiQfEDUnjUZOTpMmas0lfCSD3GaoL4QB7agrkNgcqxWRowtaFmKtQjEnLKhbTi4QAYkwTnR+42O62m2tbm8pW1fBa05EBgDpJHtwp04Aq3NtWWQMDSq8oLRGAptadGTSTJOIqq5s2YaoleJotScoBQwgRx4VU4MRTQ7NoJNBPZIMce2ouvU1W6gyrxiKmBOVdKkGKmBHCT2UqUDlivtvlriOjNuCR5dwGABjIIjGaHqWhu6rU2l+5auX0WbdqPMblOU1sSCKK9Xq6EJH3URAHgYBHOuVLQ3fXtDcq0Dtv3dtGWrob8tsQaFVTpkCr7VpgQYI7q2ryTcbEzt1IMVD5dlxUY0YlskasjwolFtkDXEnKKdVTYC1bDETx5VHymiadhLC4iuRt9Xwia36S6sXuQOu1RVxOOcV1Rat4EVZcbEwMudUNLDHOm0wjVO5039MKuA4VWGaTBknOrPKEBiI5V5dIzFY0+hpSLTEyKvtWdTQ2f0VYrgAkDGpQxxNMqmNwW6RYHgg4Ymh7lw+ZAYHDh2127A8C4k5161YBxIM0NSKmtSdt3TSZ4Y0TDOgaMZxqr5c8veaNsiFiMBTqrMs+gOlhg8tw4c6LNxAugiTl3UQvkMdTfRXLlu2fEjQtOlBhSVcICIE8BQm4AIOrlVly/bXwTlQl2+sEE9tLawQwS6VLlUQknARnNAXQZjiM6MtX7SXme+hdQDpUNpOqPC09hoJ3kmOc1z2tnBRaFGp1Up+FjJHaK5OEVJhMmQIEwePdUJqRsMsR8QcjV97f37tsW3aQvDhQimTh7Kizk/fWhDCl3BXKaKs7x1gnI0r1ipK2vUZjSJMmKZXyEMfrds3FjCTiYqi5tEuT5Z8XI0sS+6nw4UdYv6iOB50/dOABL20a0xJFVhNMkRJ506W8tww4BqttoreK3MZkGsdJ0AU+UTXtDgFdRAOY4GmA20GDM8K423YNGNZ9P1AX+WsTGVSS3GIyOVG/LMcKi9ggxlGdHYAHog16TMcKLNsQFOZofQ05RWOvQCtKKtXRmeHCqVBY4jAZ1YtviuM0VlbAHbdheBGVWNba0ZOPKhdr4bgnnTiFdcRIjCr1UoR2hgDXDxEEcqD+Y/MiTyojdSk40s8zxTxmkdviRvdhsYE6uYHGupdViBQocqDGdTttEEisnMs1jJbRZBBBArjWbhMATVSbjThIqXzZGRp05Mi3UKt2kTF/EeC8KkLbXXUD3CqrF+3qMwZESeHdTOw9oeILhkW4U9VIrncFHTtB1tnkKmiaXCgZUwG725QyRqHE4z2CMqEub22hAULNN2roYWoUJi8gEYDhV+rYoABic+40nvdQBkD4uJoZ92RGOedY7o1KR5fNsrFs558KDvFkGkHA1Rt7rPAImaLNhnHiGApLc1UtYDtYp3DMuWB40Dcu4gEwGzYcKf39nddAIMLguGQzoC7027yyFc75k1hyVVIE73AAyqdWPhfEZdlVazEzjxpjd6eykrBPbEUMdmysQVMUncHawMtzMmoFpohts4OONVtZYZDGjuQ6UEUyqLZmrlstGFd+XblNagB8a6Fk8hRC7eDkZ4VZ8uxzFCcgevDaHyjtQwhR5uv8Ab46Y4V5HKkcIrq7ZuGXKp/LmtmBXVyWrckLOPdR9txpI4HjQVrbXJjMUfbsMYEQDTq6W8GOrKheCkAeKi0S3dUaRB5V0bB4+HHhXV2ty231itXIt3gVpxKJDalWEjKqL218RAEzRHzJUgH3UWht3F1DP9mrViycZEba3EZ2x1RGWVRfbq2eBFOr21OrzBVD7WRiONH0/QFbqKjtQrdnOumyoGAk0cLLzBy5V1toFBOqO+lhDdyB7Fq2wAbCjbhFq0AsERQmgTCt7K7eZkAOYOFasaCPLA92C51ZCl34uE/RTNpcFTxoP5fxx9PCkdfiQ3bhop80VJXBEzHZzmhoipIcY4cKknA4SXMgk5ZV7zIOqcTyqt8xUCZ8K4EVvcwCl3EKUnBiDMCcKNsb/AEKtswVxzwOPMikzalJVswYIrqM0gcBjQr5AendKB4cMOc0K92WkkgTiaXG8eBmuG7OZind0wgKe7jmaitwMQCffQ5u4YHGoq5DAn6KS1gSk0OwIJAzFON9un6bs7d+1bW4bjhCrkxEFuHdSTppOtRzp51O2LuxsLE/mT/ZNcvJbPvL0rjAAfUW6bE7O172qFzrW5YA/KW17AWphsPT+736XH25tgWIDm5Izxw0g0U3p7eRGqx72+6npwct691KOye6FtyUq4tZJmebqN+4IO2SeGLVWd1cYj8lATnia0Z9N79h4X24Pe/8Adqh/SfVWgi/t1/j/ALtUXic35LC/uOH86M67sSPyVwxnGvFGaT5YOE8a0lr0h1QmDf20xjOv+7VjelOq2n/322IGUa/7tH7TnTxx2D9xw/nRl0t3HxW2COYq5NncaDoABrXD0V6ht20vNati24BVwLhVgeI8FVf4f6opAFzbiM18f3Vn7fyLfLRoZc3D/NZQZxenas4FXfyxgPCJrQDoXUA+ovZPtb7qNtdO3SLDeUTxILfdWPxfL247P7Eaubxvz1Mn/LGGfDOujp5wEAjtp9vOh9T3B/Kv2rQ4QW+nw1SnpnqoKs24svHMuPsrf2nlxLo0Y+fxV/MgC1sROX+amNjYWyRIxGXbRadF6ksS1gnji/3Vfb6Z1MOpU2CQcBL/AGLU7eL5sP8ATf2jV8nw97pfeet9LRlxYiheodOSxbV0JYkkY5U+vbXqPT7tiz1FLdt7raQiFtY8JfEEdlDdYQpYUxiWMH2VzVtyLkVbe9anTenE+F3qtsPQwm6RVY8Kha3htkRlzqzqPxkUqJIJivS43CXsPOupyjS7beC8Rz5VddCrgQDxmkG1ZgBB7aYLvFdBqxjKuqtk0mycMIewrSV41Qy+HyzmOJqVq+XYRBAzqxlBOoitlMAFtvkYANUlGyYSDhR7zEE55UFduaSAMR20tluBSbYAIETVGga86NtAXLTR8VA+LzNPblU4zI3dgUaTyqYRlhjgSJWu10RxyqLr0HOO5JJY4nGq8Se08K7czwqvNiOFK1AJSeBMxFSN1hERKjSMBlj99RYx31WZOWdYPCO16uAyDArxMVichCJEzXU+IVUW5VJGxHOsbk2B/wBMfU4JOVae54ttbC4+P7KyXS2hwJz4Vr9v4lRY4nDhlUOQrRwjQ+nkFmw7XFwdoPaQKbMu2IMrE8RS3aa12gLYS50x3LVwxAmva8BP9vXO7/E87zU3z2S0hfgTuLaAIQknIVVMDtruo5LhUSIONdi9pzduPaTUzjTLpOyubncoxQNaUgtqyIpWCAIrbdCuW7Fm2iAMc9WZxqXNd1rjcbjpNsmu2qKbCW2HhQCBwFL+s+nen9QtpcCBLtoyCsDUDmrUatwPZGn4xxFI+s9W3e0VbYWFLSzfujMVxcat3ppw5Ou3aqy1gw2/2zbTc3Nu2OgwDzHA1XY297cv5dhDcbOFp3vthvuqqepDSbSoNAODkA5GKe9D6UNjtRdRfMu3FBbvIru+uq0mZfT2nJ9Ju2FC1n2GKubDeWmVHsOGYwojM8hFE3Ok9Q29sXL9kohwE5yewVu7e03b7pXNrQgJIY5gkYwKYXNqjrECeAONRt5kKbKEtR/20ppOXsfNtnsWvuLbIzMxgKoxra7PpG32NhZtr5wxnMg99MttsbW1DOgHmvgXjHuFXMg+LjkB3V43nf5K3L+lxN1r1nX7D0fD8OvFF+RK1ntGh8z9XWnb1LtIOL3Rn2W2pL6nDWLKasSXYfRWq9QJbPqa1evMFt2iXZmwAi2wk1Rven7Dq6i7urLPbskvbRSV1kjiRwiufx6u96vZavY6+a9VxWUw3oj49urqvIOBypabeIMjmDwr7LvOi9BTbG3e2212txlOizbtJdYYSpZ3GE5Vnh6AbqzOmzsNtr4Eo6SbTMclZZgZZgivSTWiPPjEnzp3ZBIqVncHIyZOVE9Z6Vv+i75+l9Ustt91bxZDxByZDxFKzqRpOQNNLMakaW7zBsPppgn+6JJxNJrDGZnPhTO0xaADjlVqWWgllB3zdQ0kQZobcgDxUe+3crr0HUeVD3bLkGRW2kwjtVutt33CLNu1Adpy1YCoabevzIoQ+ZYJAnSat14TGNIbKnQRBiTFdJIyqpdWZ9lW22UzqONRVpKQdSxcu3EtpEuQokwJNQv22sXHtPGpGKtBkSO0VN9JUQDImTPA9lUsCwjnS2WQK6rY41Y6sGK4YYGMR7xUH0DBQcMyanbUoeHhBmuEyZrpwBDYk5Go0oHqkmcnAc64BOPCrQOCkGmSkBj05wHBIkxhyFbDb3dFu24EyfsrHdPVmbwifurTktb2lonAaox7jS3qzatGy2l3zNmo5XG+oVconupd0O55u1uDgr/WopqiFjpQSeAr1/B/t6+r/E4fJ/q2fp+BGBIPKuwc4wqZtOpgiiFsHyh5hChTIHEzXS3ClHPrh4BQBxMU76T1AWylgjPAEUqNlQImSTgeQpx0bbLaNy8+beFeUcxUuXNZewUbn3mv21x322tQSwxAyrm4s2Oo2wu5tAkDCRjQexu3LSOwxww5VX83eFw3Lvh5r21y9rbZ2d0pToMxatWOmna27enT4Rp5Hvr203ibZFtKuoARJwpc/UiVQftZ1dsLbb24+nBbYBYjOD/mpLxx0tycmFXUKfFZVrqxxavm+4IBPEngKvgyOYxipWbSWkVVHhj6edWFR8YyivE8jy7cvyzWs/L/AKno8XGqer1IkDA8eVVOoAIOIFWwM6g3xYdxrjbLI+T+veoLY9VW9kgB8tFvXVJzLfD9GNaG1d2VzpltQCocfmlcGJ5BuEGvmv6mX7tj9QN9cuMVVVsMmOamyg+sGtL6e6hY3dqy+vFoRrYgj+sZOFevxpLjrG5wcrbtLHG86Ou42i7kXS26adQ46FXAiMzRu56nvOlbbZWemGNin5G5tgCWumDD6/FJqnedS2+wtqLkmSTCCNIkY6uFF2er7G7urG12yG4L6B7rFQZEDxEk4d9Ul9CYr/VboW3656dbq9pVTqPTVF/wgy1qF8623csMD2dtfBLaEE+ZEcK/Sfqjc2rPROqEkFTs7yzw0G22PtmvzZrjAjKqccw37TQi2LSnUuNG2NyqA+HHnSkt4pGVXWmxngasrOUK1JpNpv8AzAFaGXjUN4h+JcjlSmxcNtwBlTZLqXbelz3V01fcsk2obFt6yHxbvjtoL8ejSaa7lSuMyBSzV+ZqgZ/RSzlI0Qgs0ZkLlxAmrraBkZmcKRgFMyTXdtfu2PMt22AW8pVyRqwwOHtFeLFbbpC+KJn4sOR4VwrUtbUkyMqS8Z6SsiQYnLuqprb/AAx28sK8QyQDkYOGIxE511XZZAJAIgwcxyNPKeDAcrOdQI5YjhRN1ZbwnCONQKYjGcMeGPKkdeoyt1KtOIqxbL3FOgEhcSRXdDcqa9M33ylm9bNpLnmIUl1DFZIOpeRwzpHUZCpZxHA/FU7dokyMudF29m926WAiT7Ip3sejOGOpcQcqtTis9oRO1yjpewllKgkkY9/ZTrq1jyNjYLCJu/7Jo3ZrZ2LA3WDHgg599V+o9wm42tgIPCLswP6ppuXiVaTqwpabJGo/THpW26ud582zCzYZCVTAksDGPDKvod70cLNzzemOGs3AA63jJTtUgY91Yf8ASb8qx1QjHUbP1NX01dyxGiYBreK968a7XCRnJSrvZtCvZejtqj3G6gfOBP5XlsVXTGZGc+2udT9GWjtH3HSNbXUxNp2nUBmF7adC+4GBmMqN2u9W2mhjBJkCm+ty690v7hVxUeI9+58nvWb23uG1fttauL8SOCpHsNG9OulQVLeEnAHhX03d2NlvrTLu7S3BdXQ3OBiBqzzrF+ovT1rp6rvOmq/kkkXUzCCBBHGK6KeQrxSyh/cRvwPjm1XKB03psXNBfwDMVV1PqNl0VLE+L4yeBpbdgqrzieVDODMmqqiWSFuS2nQJXc3rjAISSOAzrU+kbrte3iNJYKkA9pas701rNnW7nQ5UhWOePKtL6S0m9vCG1NpST7Wrk/yS/wDk5PcW8Kfr09/4GsAgV6MZ9lRVuBOPCpQZ7K+YPahzKKhJJnADKu4cRNTZZywrwURjnWJdTXofD/1p6PebqS9Z2iNcNi0F3oUSRaBOi5hwWTPsrB9F682wdT8VtYI4Y8zX131x1c7Xr9zb7K+DuHUpfiG02yp1KcxjlXxf1N0ix0t7W52DNbXcMwNk4qsAHw8Y7K9XgvKVH7jm5ONfMvej6DsvU+36kos7kq2rMNGlscTTC31jbba75tm4Nar5SsIAFsGdOFfGNr84CGS2GMYEvh7qdbIbm86jdXtFtc7do4ns1HKulVdtF/oQtCN/6h9QNvOjN03bEk3fDuLon4ZB8vHuFfNt1tQogitiq2VtAWgFskQF4RS3e7KMV5YHsrrXCq1SRHvzCMuqQCJx4VNRHfV1+yyOZGIyipLbH4hApa0GdiNsYwR3GmO1JJ0sJ4CgNLMWC0z2SssA1SrjHQU9vlMYCBFKNLTlWh3EaDOQxpNI86eFD+ZAIwCqKpIhCSo441UyKSBqmcYXMHljV7I0jhVDrjNcUMrJ5fAAhJZCQzJiBPt+urDt7rDWlttLAtbwmUGZnjFQAeFxymBy41agvFSoJxGI5iZitUrYGRtrbIAuEwfijs5VffdvKtWNFvRbBKuoGpg2PiPP6qiNtcujXbAkydC4EBczHCitttjfYBZKnn9dVrXuwtTJQNbsM65TNNtn0nzQLjiBw7qaWOl+TaLudM4k86je3q2k8qzAgYtVVxKubQK3OEEWrOz2Nk+aPiyUZkjLuoK/1phKoNIjACll/dubjB/E0RifpoG/dGrw4jgaW3I9gVeo1/mJdpadWZoq7c82zaJYHU0wOBiMaR2nLuouOdKiBGMDgPfTa0xWzbYCTqy9lc3JZv7StVCPqH6YylnqHEE2sfY1b5VJ7O+sP+lRV9vv9axDWyO3Bq3xK6jhhVeL5ELyKbNliI2mdXeK9FzAzlUQ/AVMFiYmnbgxYCbWvTDNi3Crt2gbZXEJ1ysaIwPZXrO3kgNJAzigusm7tdluXW9ohZtKFOruONLX5l6haUmzEdX+XG7I2vhUKBcTgH4gUBIrpJJJOJOJPaa5pBr0qpaM81uW2dDiD9fKtP6NufmbwZnSkn+KsrpbKa0XpQ6G3fPSn1tXH/lIXhcsZ0f/AHJfxOnwVPk8a9Tc2yIB41b8QpftbsgSeOVHKQJJyivlqy1KPdtXYlMAlsAKxXqn1cbGvp/THi4Rpu3xwngtXerPUnytk7Pat+Y+BYcK+cszOSzmScST21fio5beCFngW3yzdVLElmaSScScDjSD1oIs7I8fMfD/AERT+9h1MHsP1GkHrHxW9nPB3+oV1VfxIz/1sz21fs4VpelnYNZuHcavNK/laYiZHxTwjlWXQaFDKcJorbXyGgZ130OS6hGnO4GjylOFXW31LD8OdI7Vxm8RBApttAGgs+B4V20cohbQp32zlDeSCKWOraQQRNPHuC02kjUmRHZQV/bBJuWMbbCV7KLo1TuLApIPOi9o7q2JiKiQyKdQGNSt7k69JUEcqmoT1NJbrdDUBMwIIpXq/NnhNXbq5buXDpwahYfXnSuz7kbGGyh0LLPAcar8kxqwjKj7lomLYxA41YNuBYAIEKSZ441PsKCwWJbICccKJt7ZrjBTi3IZ4UQ1hdZEzBwIyimFoKhN92JuZ6icZ76atJYAljpT3biiJnPup3t9rtdhba60NeXELyWM5oQ7wWwQDpwxjPupdud95mk6SSDi05jlHCqrtposi2UjS9vvODeWxiYQHDvAOWFKNxeuXSpJjSseERgO6qmusobT+WJ1qrEnPLDKYoY7twNKHTAI1DA450O86glB66IYkzp4GIkULcZD8Jmccox5VZee7dQNkqDThME1BmCKptqIC4tM69ROOnGCOVc1lCGWpftVNwBQsg46lxIjspvpK7e2f3svZSnbW1lAH/MJhk+kGfr7aeXRbTZW2Mh/MAA7NJmfbULPYofUP0sRrljfqg1MWtiB3GvoVza7i0Cz2mCjNow99fO/0kui3b37SRDW/DwOBr7LYvi7Z1BJUcDjVqt1otGY0n6mdS0WYBcaPt7G9MgZcDEmmFyzYMt5URLEr91UJduLFw4A863ubQsRqD3NwbCww0njzpD1fqfT+odMu2vP8u+DgrTmp7M60nUttZ6hs7ym23meWdL2/jkDCAM6+c3thu7FwWtxZa3cIBCuIMc6twVreW3DRDyL3pCVVZNC8g8q5TD5BjmcOQqm7tlQSs5ZV29ye0HDDSloFrQellLXNzH7K4+1qQlDwEVoPTBZG3MZkL/tVyf5L+z5fd/5L/Y6/wDH/wB3x+809mEZgJJB+uqes9VGx2jPqgxhVT3wt1yTGkLMe2sP6n6odze8lTIGY4V8zxqZg9/mxDe4m3u7ubvctdZp1NNU1VXS5AJJjtrrSg5HVvcCumOphuwyPYaR+rZZdq0ZM31Cm5aepaczJy/q0J6s2xXbbNiCAzvH8IpqfMvUGvgsYxgQJGNesvDAg4mrbylcI76pQKhDfRXfxJzr7TluN7eo2g64jiKIt3nC8jyoDa3p7jnFF6TMjCutWhJkWtmGNfNzSPxV23embbT2UNtL3lXH8y15mpYT9086kRpbW2QxIrVaTC2/ZDWwQMRjS+GtEhuNFtuDEHLOlu5vlm58qndpGpSU34YswNDeLmY5VNn1YkY8uFRkTMYcqlLKQhvd0W5Hu7aIsi3dQAjEZ0IfJddRfxz8MfTNF2b1pLTRieFdCt1NKb3hJ1YcqHvbrAKMqs326KE2xIttpcK0ScMDhPOk967qaTSXvsgDL24VXby3LoRmRByxwk0O10nxt8MRVJcxiQKra5AwxqTt1NSZMXwzFWgBsAzTC9sDOqTdLeFnkL8IjOoMScQMgKi9wscQAQAJAHCkdje1Fi3ASA2In2VK3pt3QWeEUkyokMR7qoe4XOOAAAAHIVarBwAR3Gmw0aqjPYXL3nC+E1eLF2GoS04EtPMmnm8QfJWWYsSXGJAAwUyKU9PUrKIZDAaxGUHKnm/txsLGMqLmAPapmoWq+9epsYk3X6UIWTqOjGDbJ7vFX1nZ7l7Pwnw8a+TfpQB5PUmLaYa0I54NX07bbvxaWAgmKvHwpewnvI+Tci4MuGJFDm0VzMjOq7cQvlyZ5Uxtgm1DLxxqbwx9UDW7mhYmKy/XepWb2/8AKkMLAjUOZzE9larqHTtv1GyLFwtaxnVbwYd9YDqnSb3T9y9h5ZZJtufxLzq/jKru5cNLQh5NrVqorKe5Nr9kjAzzqubbsURSzHAAY1VZ2TfixnEUdtdh5T+eGhhkK6rWSbh5OdK1olQgHddK3a2xeCghsNAPipj0DZ39s24e8ukMF0+yase+waOVGWL3m2nJyWK4fO5LW8bkq86HX4XHWvkUaxqK+t7wWFfQcWWT7zXzvd7g3rpZu0zWn9T7vxQuGBEdgrGG5ODV4nEon1PW5VLReW1Yj2Vy+D8vcAOOkxHOqQ+Siug6pUYmMqqQhkekWDuetKnxYD3laaevNpp22wthfgd5/hFE+m9n5fXtTrEJIPD4cKI9WOjXduHOoam+qm8d93kUrsk8+43krHBZ9T5buNvokkd3OlTg647a2+/6YrW3uIRpIJB+yshetraukE4jjXrtRoefKPWyLYg5c6Os3QwE4RkaXsQbZNQXcBTpnhWp7MGpG9p0W54jhwNW3r1plImQKV27wKYwSeNU37zKIXlTd8JpCqvUMu37a+EGZwpfcunVIMCqGvG4RhjXpORqbtsxkoJ6sQBXpMxGHOqWJBEVdwpe7DZoWdSwYwOIJ415b7NIRWOkFiAJgDM91UFyxGOWAmqWvadWnOM8RTu3QZV6nrl8tJM41U5NuH1DzJINsgysAQTIioMZWZxM4cRFQd3uMXuMWc5sxkmp2sNCPFmYgMRJyxwx7q5ieOQ9lQUMxzAicTgMK9rgEccMQcPdStyB7US8cBXGBknhXhnVhHOgCoZ026R00b5nBurb8tWcs7BR4RqgE8TkBxNKzAIq6xecNCEqOMUJtAaHYWwl0ofFGE026oWGysCMBcwHASppL0t/ECZJJmeynvVSDsbH/wBT/Zasmbr1GfyP0Nd+mLG3Z6jwJNsD3NX0baNBHE184/TgsLW+IEkNb+o19G2rMWg4dlWOdvKNJtXZEBU41Nt04Yy9AWX0qCxIHLjUVIuXtM6QedL25llFZQNG3IgANic6D6ntfm9tiAzqZUVLyinimVB9tdu3VKkqcaWraag22jMxC2nIkAgkHvFdd2jwmeVE7zpzbm6WtOFcjEHImqDaXb2gt86bgz448q6k6NHNFk86FVltdzVeEAcOdMvyVsO1oYx4vspSWIXUUYA5EgiaM6feV7e4BzgfbUPNr+hdr2fiW8S361J9phvUxc7gEjCTj76y7MBljjW09QbVnzGRIHtxrJ/JNrI0mvEq4PXanUHSbmC5086V0w3CXuDl7sK9sOlEuC64Vrtns0s2IA8UfTAzpbck6SauPqhWNG26upRdMpHfCEfRFZn1XebVacNPiM+6tD1N0XqtkryIDcCNBrLepWDKkftH6qfx5XIrJk+dfA67CJupsgNtzgcqSdQ0NdW6om2fjE49td3jQTz4UGt5gmpnUkkr5ZxIiMSCIgzXsV5G0k9Ty3VJ4RC7cttcY2gVtSdCE6iBOAmBOHGqmRrklRgMzXGUqSrYEYRz9tck4DGDWuyQFi61AJOExVoBuLh7aoDPA5DM8KMtOgYEQJ5CAaZABtZa2eznVTA6jTa4EZQTnGM5DHhUBtbRbxNR2SwFg8UDiMhROOiI4VY+3KmRlkKhOGnjS9uGjAO45kCZqoscycOVSuETJx51SSTRZ7FSTlkcqYkcRjXg0yDyzqFWWzpKuDDAyD2ikAkAIJPs7YqJQtgIrruSxZjLMZJ5k0Ttts99wqCSaFlgCmy0AqQ0icPqNF7bZ3TiFDfukGDWy6F6P3O+YaLZgCXb8IHMmtZs/TfR7O2u7u5dY7fa3Fs7q/oKqrsNWlQ0M2HGq14XbQhfnS0UnyX+VXiplcaj/LL6RIiMa+upf9OsBcXZJb2YcI97cXrjXW4eC1aVBJzzMVC9uP0/3Dm0nzm2cwqvpW4CT+4SGz5Gnt4vImoX8SdfMnVnzrptl1aSMqd9Sx2ViP8AvP8AZatQvpzZ7lDf6TuLe8txqYW5W6o/ftP4hHMSKSeo9kdttLGEA3YH8LVzOrryJNRnc6qcivxuDR/perPb6iFEnVaw9hr6RZRkxaAZxk18z/S1zat9Tj9q19TV9Ls782ydKieZqrJhvneDSTPI0OdyVOJyqm7uvMkhRqOZFUEscxWJvc0Zjeu2DGAa8bzA44ilksOHvq0X2OArQD/NHDOiG2+z3RtuygumI7/3qVG6xyHsqxLzJBIgUZ2cBDG168qKLQUGcDyoLdiyjWmQBS4IaABMEcu+qH3jIAMGBqi/ufMa2zCNIaAfrqPkP9K3uLcDnlqvUA3+3t3sCJg4tStthaBkgCaP3G4gkgyKEfcyD2EgGvEco9lNQskrdtLZKquQogvCkSQM+3Klo3UuwnNZPuqD7okgE4QceyM6ylZZlrC3rLt/OLSEAQSVAw8OgwKz3Xmm2sriWaCe4Yim3V7vmdZsi2cQuJP9SkvWyTatzwY/VXXxKHVHJzOVZGM3xxMUnGnzRqcKCRJPAc6edQKu06pYwug4EQI1aoAikj2iIcsJgkBTJDKYhuWU16FZOA8bviJzBM50Wu4ufJnaeWgVnFzWVHmZYQ2eml64sOJJwHE+yprdKkQIxp1G5NqA+3ZZ9TKs6AWbsAzNTt+InTEoCxkgYDl21SXFxQRnxipWhpZSwIWcYz+mqmPQPCF9uYgQQcvEeEA8qrKXfLJUHQsnUfhnvNM9jYt39Vq3OnTKTE+2Kr3myayjKJGoYiqfT+FPORVeXDFg3UyjYqaqhNeqfDnFQZGViCO6qpOrI1OGNKBboIHfVOk8qKuAGONUkQYpLalSCrxOFe15iKmVYqxAJCiWI4AmMaqpQLttZN+4FXOa+h+neh7e1Zfe7sRasL5lzmeAXDIscBWa9O7Hzr6s4wUSTwrW7oW7OxNsXH8zqO6WxcZGI0WbPi0EDAyHq/BxK1/iylscvPfLjZDXpnVusb+7c6b05has3/Fetqo0be0mJbVB8KjHtbtoLrH8w69e3J6NYZun7QMu3srizKuNy4wAlmYglmbDh2VovSnop99ZvLurj7Xb7mSQPiayHGgi4MwYwjvr6Vs+h7Dp6Om3RLdggKptgIzQAgDMM8Frr5vJpS3wJNpQoWPX1Obh8e9q/qN6zO/p6H582W13G78rYbjdG3evJcdRcBui1a+NtQDeB2j4YxkZYU+XZ7bZCxa6Jef5Y2k87fX7FvXur9xsCq3Q7raBgYZRPbX0vrnpT0xvt9tt3u7N63f0hLl3bSCRqGhn0KROriRRHWOgbDYbK221s3Nzv7a6Noqn8y5cgrbY4gAoxDM+GA5YVN+VV9ustaRgs+C2cqNupmOhdGW6r33QrudsSDuNl5YJgZr5QUajydcea0q/UzYpb6F03e6kd7250i9bGkXUNl2W4V/C3MV9X6VaFnZLoZL24Pj3V+0gS3cvHw3CukAZivnP6wW9ttPTXStptpVbW7OlGOpoNu6SZOeJrh5Obu5dNGdPFxfTqhN+lbLo6oCJlrWPsavpC6YgKJPZXzX9Kntrb6oW4tZw9jV9H+aUAaYEUzcvBsQ8h+32ltyGdJ7CQBTy3t+jhB5iWlbicfrrI/OXGkjDnXfPuMMWgd9Jaj1b+w3urGFk01/+SspS3a1NztyPpNU2tj0y2uu85ZmEi2MI91IU3DnC20scBJoyxbZYu3mWZiNQOPsNI641Y9HOzH226T01l83QYOQZj76lv9vsLG2JFlZJCrGePbSg9TZiArQBkBVG+373EVNWAxx50qVm1kZpagr22LGB/VWlnVbr7V7IeVDC5IOGELh9NO7W2Ny2L3zFhRE+K4Ae6M6y/qy+be42SNcW4NN2dDaokpx9lHM542vtN4Kr6tX0n7wS7vjrjn9tCXdx/vJPEQe+ll/dBbo8WQjTzx+6uPuAC/GQD9Fee6Js9JWwX3b5Fxwh/CPbia9c3JK4TGmI7P8ANSt7xLK0gPIleQ/CfbFW3Lp0gHlw7aouNJ7E3yYIbq4T1i02rJTP8J++g+rlnsKTkrEe3mK7uLmnqtoNnphT2lao6s7pZUE6vGxn2U9a/GvUlf5X6GX3920jAtiCSrqACQpzjUM6R37+kBbbMJAFySMQDq0jsnGmvUFYAXSPCxIDYZrE4dk0o3lsaUvjJ8G8QJ1YzgMpiu2uhxFa3BavLfV5YAsNOatjGYz44V43We4brwWJk4CJ9lQVAbbvJ1KQAAsjGc24ZVaysEUuFNxtK29DCQAJGpV5yMzPOmCAnaHSyqRJuKQhBU5mPEDP2Gm9zp276f5V/c29K3FFy0HXBkaQGAOYpCobb3tBPjUwzcoz40yt9QN4+XdcuiSLZbAxwwmnpLayStozQ9FZUuBxGAxH30f1a7awQwZE6lypTsHa2mq2DD4EDjRG63IulLd1YVfiK4EwO2uxP4UiUCzdbdILACOygvKXTp4dw586Pv3HAADAHKONBzhNS+GU4GXysRHDOuBpMVAyMJqSjCQMa5W5Og9o7+2vKp1gCpiYImBx7alaWWBiYNMknuBp9vebpvRr28twLg0KAcRifuFMOj9RG5u9Nt7cqd0NxeCvfH5M7hURWLY4grypXv0D+mrpSZR7bEclmPtofYb63sNpbt6yLqX52vlNpKXCBFxz4sDI4cKvxW7cPRHNancrNay0fVPTfqDqnU/U67Hdrb2dxiLG8spr1eUoE3rbOSojTGEfFhX03e9T6V059e73VvwgNt9tGpxMg3NIMkHhXzTq17aWNyfUHT22abmzt0f5YK7Xrm5tlNSkLC6QIYhsQKM9SnqHRtruuvbvco3WN6iGxd0B9tZUaWuWrKPMnTkzc8Kbkp9R1acYiN5F47dqdWnjpoO+odY68nT9/vdo+1vWrrH5Ej8wMFBcBUwIYBIhvxUi9J+r7/W7z7f1Duvzp/JQBUtny4dvPCQ0CQyzK58qzPpPqXXN7cuf/J3Tf350hDYs3FDljrZlYBk8K+BkjHDCvofSvR2ytXb17ZX7+2vXbRtfMHR5gBIJ8t1E6Syxl2VjVa1atVJ7Qhkm3NW8aps03Rd3b3tr5nb3fMsXCTbxgRJEqABA8OE41iP1uIX0505ox+dz/wCTcrf7e1Z2rpt1PjVQC0Y3Cq4se0k418//AFv0t6c6ZGIO+/8Aw3K4Lf1U+p2V0jWDHfpnuPLs9RBmGa2ZHc1b0bpCJ1/RXzn9Op8rfxlqT6mrcVerRG+s9Rj81aX4Wn31IXvMHhalldkjI00oyBvawMnKrzfP4fdSVd1fX8ZI7can85f5g94pbQ9zVK2GwvNxMVVeuFyMaBXfEfGsjmKtF5bglGk8ayuoNyW+aedZr1TfK39mSfw3PrWn9ZP1gT5+yHDS/wBa1nMvgG4rRdCbcbjUyvyJ+mptuJYssmVAJoC6w8PfiOdW23BEnKMa5O1HZ3hCkPcy8WGo/wBUn76JJY+FsWnMUvsk+Y+MSTgaOX4ZOYJMdwg0sPob3YA75UdZts3iQWyCo7FJmq+rEHbW4k+Ikk9wqzcBT1ZZx1JDRz0mhuqn8q2gMAFiOUcqFKfoK3h+1GW37G40ucYCz2DKlN0SwAx5Uz3p1FiMI4cAOZNLriiJU5Zn7K666HK9CjQqXDbvl0AJDhcwwywPbUrrEqrAqNaqHFvLD9oHj4Zwrwtrcl3uBVGGRJynLlwqNwKx/LXQuEKTMYY44caYyUWXYUC0qBUA1I0AOwYCNRWaP2a+Zdsm09vEquq6wthGInLhBE6sqCuuHt2Atq1b0gqdEl2M53JPHhROiz521OxDG5oXzVuQIvA+IAkwRlFEPYWxodpu28tn1sLhbU2WcyDhljyr125bYy5lnWQQZGonHVyoLbNpEPMHOImK8zpjJIII0iMI99dUykiTTksuuFQoUByhsZEY0J5beZo1LOczhlOdMUs2rlo3QwZgQPKx1NPIcudAa7XzPmeV+TrnydR+Gfh1Z+2sBfKzPB8YIq8WnW2LzAi22AaMJoVTOVFXr13yEsFybQOpUnAE5kCuY6CBcTj9FWW2WRw5zVAhpxggYYTJ5VO3MyeGdNXUDXdNRN9sr/T2OF+2UUng2aH+KsU4uWrjI0q9toYHgQf6K0HTN2bDqQcOVXeoelDdg9Y2I1E/9ZbGYP8A3o+2t5FhNdSfy2fS2nqR2fX3O+suqBXS8LyLmGuwEJbVIgjhWy6z1h36R8tIdLLFdvtdAY2bLgAPddJHhVoUSdNfJ9bCCDBGIIpgvWt2LS2C35QIJHEnixPM1evlVShvTRkuThbzXfVH1n0VcXpe5tXgnnru2QbvbXFHm2paARozX4WkjjX0EdZ2Q6rtdjs2nc7knz8Dq8jbhm1EnCAxCDtJnGvgW39W9X3Zs2jdCtbu+Ztmtny2tk4BUOMKPbWz9N9X6T6eG+3++6h851HdHTuGBLaY8RRH/G7MeGFbdV5F3J7C0dqPta3PrPnbu9v9vu7DD5e3KXkfAMpJGGE6lMRWQ/WW8Lvp/p1uRK704DDDyrlIul+sbV69f6jutyfMLFNtt9RKW7UAgBRhqPE0r9Z9eu9Z2e2Rli2l7WOclGUTXJy1VWnKXvOvitKfqX/pztne11DSpIDWySuMSDW+TpjuJBIBwBMffWR/TH5QJv03LlA72woE+LAzlX0oW+g27bubrlRwk4V5HlefycXLbjSbiIaU6l1w0fzOBL/KrmWqCM5ioHprgxqpvdv9FSWtgsAMVmThImgb3UOmrEWTJmJOdR/5Pna+V/YMuDj/ADA38ubmT3VD5FpIBJjuqxOsWBrVrRJ/DBGXbQN7fWWZoUiYKwx4mqV8/m3TQPi44+Ytu2DbwznLL76r0vwBHDh99C3txbMFQxC4sJxoZ96geA2DHw41Svm8s6krcdNoY0LXIOJjmay3qx28zaYz4X+tabnd22jU+lmyPAms56luzuNqJnwvI9q1WnlXvZUtmf4GKtVmBPdI0g5wRUh4WMzpjPuM1AnCYwzqt9xAKDjgfbVxpgJsXg41AycQTxzph5n4v2pie6KV7f4cow4UfjoHKIFA6siq+3/ytsngp/1TQvUWLWxLaiCY99e3xJ6paEkCJw7iKG3hMOZxGHupYcygtoId3xM0ukfiGPbRG7YiRz40CHQOCy6l/EASJrppoc5YwBY8udeUANMAjt41UARnj21NQZMZ0wtkki5dGp4tqNc+HGFn9nHhwonb21Y4Ae0x9dD2QsEufEI0jnzq7Wmkrpxwg/XIp0oQoxF1otsqDwTBUTOkydQxmK6rrcl2GppZ3BIVSM+FLPzbRBErqEqcpGK17WptlSsthBnAQeXGtV9kA0sstwsfgJHhQc+VT+Ux0yNUzNB7ZtA1E+I5d9MJPl+bTy4Yu8bGWtggzHdXnk8KkuYFSZZyzqTqWKVEYnCrlkCDka5oJwqUEQCMYmiqcgW2mKnUDT3p3Urm3YDhxHCDSJF4HPMmnG127XhCLBAGnjjGNWpXuxqZaqepZvvT+z6kTueluu3vNi23bC2TzQ/h7sqze86bv9g2ndbe5aHBmHhPcwwNaIrf27ErP+XCmu36vuLVsJcMqc1bEe40tuBNtLAnx10+L7j56DBkZ1fZ825cCKCx4BRJ9wr6fb3HSr1sXbmw2ztxY2kn6qhc6na24K7Wzas8fy0VP9UVj8SyU90+4O6/5I94p6D6d6le03N3/wCjsHHVcHjI/dTP3xTv1WNpt+l7Ta7VYRb8s5+JjoYSaEs9Su3rgMkznjVPqR2bY7cz/wBr/stXPaqRWis1Nsew1v6YXNrbs9QfcAMVa3pB4YNONba/vemENKxnhOETxr5L6Su3FtX1UkKzLqI7sK04LqCQ0zMY4D3dteF5dG+e8Nxj00Oit6pRaqcGkubrblosWwIw8P20FfvIQfDMAzz7aV2LkMraoJ+IGi7LNBY+IPJ9tRhpFK3r/KkipTrLcB9te8hLkEjxAEqZImKuAtq6nMHCa4biIRlEke+tbc6ZHq6tNMqFhCraQQBhEkd9eO3tuJFkYEN2DtM1aL6SdJDK+EjEYd1R+aAWViZlScKJs10BqmyRxNtZebYtAyT4T7j7MazPrJRt95sgF0FkeQMsCorR7bdrbvuT4lcAxhGUGMoxrL+trr3t5sCAYVLgnnitdPiprnrX2Nk+VU7cRgSNd8J0mKoVmLaZOoY11jGkcyPoqtAWJYyTB+jGvWSg55Qw2rDSCDiOPDlFGrcjUWwgSSco50DYkISBALAAdpOP10YoIdQ3KfZFK1BpRvAR1WzqIgoSW54GKE3I02SWzMyZw7KO34H8zsk5adP9k40HvyPJKjhONYM/lRld266zqnTjEZzwoAYATRm8+KhQYBwnCrVW5Aa7PdbBNhetX7Re+QvlXQ0BYMtKx4pGGeFLNcseE5VXIkCYnjXe2mjMgEWzjGqBE5ceUV1mjv5VUuGJbHLTHDnNSBE441ojUBDXi8EiCBBPOua1LCB4cO3vqsMFDh11FlhTJGkyPFhXrTAONQ1KMSuUjvrDBglw3XJmSCIJiSOE8KZeeNHDXOrIRPdlSqx4bhBBE5d1MdA06uyrr5WZGZEa2iASa6LcjkedHLa8xZGVW2tmzeECZyFauOz0yVFioWk5QJNd8snEHCmjbBlnCDVbbY20LRiK18dlrgAEEh5jvp30y6UYQD2mk4UhmBAxwxmR2ij9sSpA1RW8TaYGg3Vq04D282xYdvOgGUgw0EcqOsDzrWnGc176D3CXEczwHCuqy6AGbG2hV0/DBIFU7gYEAZ5CodNZlvoX+HCZ5TR26sanZhkcRQ1hsAbY2y7xwFXeqVKdM2pmAb0f2Govpdh9WWEVT62R06VtScB8wB/9tq87nSTcdSi0IeibhZN2pMnUhH01qGVVXSIRgdY/CGLAAtHbWO9EuLfzBOALKCeUhhNa68FuKu4AmCZEcYiDOVeJ5KX1mZOGWG4VdlJlfxTljjNX2d0Sgg5DFeIIGNBm7rt6GEBuMYYZSaH85tGsZzpcdq4D3iDUHSRZcrISN3cDwo1eKSCYMd3tqa3rlwMZmZgGOPwwaXgFnF1TIgaZw0kYQ3PGvfMabqqVlbkR2EYEeymhJDuzakORvLWS3jjCBhJH21EO7a0YyXBac4YZmeFVWWGlFYTI+kH7qiIYm04PgIYETxGBpMSKrPcJViWUCJw0SclYZ/ZSH1IGXc7bVjKvj2yJp0qwdVs6NLSBgVJGY7jSb1CQ5sNiBocAHMCQZro8Z/r1fsaN0cbMR38CpH4SZ91SskIpPDGCagfykAYzmRzxq+2AYEYQRXqAtWWbNx5QuudYLiD3mKN293W5DDEEifoihNvYVNsqXDAnAduf01bbDC5beZzEHlzoegxLqH/9K0OyR/DQW+/6ce2iOovHUbQmScMP6s0HvnJsETiCZqbNbxBmdyst2ihWX38qL3HxUMPEwBIGoxJyHfV0oIkToChVMgwWJWCCJwBrjkFiEnQMFBiQO2KloUmAZ5EZGpC3GIzpgPKNWlUU6z8WMyezLhXO7LhUmKkKAsQIJknUZzM1Ggx6FxIaCABhBUZAjD6a5E5VJAWCjkIirTb0uVBBjiDII7KEpELLTanBuMQPCurFoAw50Z82+mdXijTPsj6qBwUGvajp7JmqgMdmuQ50426r5uggTNBbazbtshuqTb/EVMGOwmikQLc1h8CcK7KynoUGN7aWzZ1IMcMKWb3ajycsRTNtyDZKrmKFujz7f705U7hr1Ay95GDY8ePCmO06f5m2fdm6g8sqNDNDHVOKLmQIx5V689rynQrDjVGoBpYwIA/Dxxpdbu3VITUQOXbXHZNNYA0/T7g1KuZnhl7Kd7nplvcWfMVQCR4j286yG0vG04xgjOtfsdywspcLA6sIOVdvFZWWdgFqbJdvcVyZGUU2S1avWT4RqAmubyy9215lhBgZJHGaX2t3ctuVddMGBPGmiAGvTbIsOCxzOPdS/wDUbyh0jZm0M9zn/wAt6JsXdTBlOFK/XdzV0bajluZn/ltXB5LSTrtqUXytewVekijrfRyRrZVWDGJBrZWLgW0qYDzNSuDhLLOJHbprE+kJcbhVGPhIjOQdX2VrFnRcC/Ep144Az4TnwxBrwPJ/q2JotvuTYazbc2w6lVeJKng3PHlzqW2REsrYVYtGdLtiTjhnicfrqqVvC4TqURqYg4ktn7ZXKqrdwpZt2/MYlCyKzkhQZLaVAwGMZ1zvTtXXIzaac4JojlHtEwQxNwGWjDmKmyWytqX16yNLicGGWsHmK8GIYo5+NpWPiUE6iJyiYr1xA7uqXPzLgGrLGRhHbhiKMysCqyiDi3QjMuJ0sDx0hpk+zGrG3ABuKxwLFPbEDxE9tC2blvS3myuIVtR1AFsu6CKX373lObAJnTLKQSHSMvore2WK7Dtrtspp+Py4BAwM4kYc6TdWKvctspmVMg8Mfooja3HIY7UllldKn8KvHhb7KE6olxbyPcfXrWQ2GYOOXDiO+reMkuevWHgajli5xJH0e6rEOi0NX+U1y4uKnhUgw0kHhXpj4kuS4HYIVMwXHcPCKtQeEHliPpqmyQVBqQYoMf8ALCgYr6hh1CyvAifboNA7s/kdskUZ1V9G92zgapWSe9aX9QWLKsOLNSxNoARbg4mKHAk4kAVdeOJHGh2bgM6uSC723G2KAXFua1DeHhPA9tRVuBqkE5DjUxOE+2tU7ATZVYE8qgqQQc+yp6lyjCvW2KmM5EHCcK16oVz0CbS6TP4uFcaFMc8Zri3BIMRXWgkGAQOB7aYU4SGnTl251DxZT7KmoKjHA0P5h1xOM0Aa+0k2FB45VVeKWwVOBjOitsPyAgzGNA9QUNJU6hxArus4TZQr+dFrSNUmvXN0GJ0SizIk4ilLk6onvq9yfJ7Bx4mpfU9QLbwJ8RMmc/vqi4GdtZOpmzPEntqzbszL5bZfbUSIMcRSvOegE7F0KPEMRxp/03dLGlsFyNIG27pY+Yw8vVpmRM55Z1ZY3BVgQcOdPx2h/iBt7WpFhW0rGHLuqvc27NxgzCHyDDKlvTd86uFfxI2YONPmtWrqa7UHDGOBrtxZT1NWpVttsg8QIJ5Un9eqU6VtBED5kf8AltT3b7W8j44jOaWfqGoHQ9mYx+aH/lPXleZ0W5Tq+hlPTW6t7VbxYmWI0x3EfbT/AGvWLCEpebEHQxzlW8Or6ayPS2CoZMePCeyjjbUmQikz8U4jjFePzUTu29SRqrG/UaEI1rcMRgYxz7gZqYuWzNxmECFuADUDB8LA54ZTWa8w3LDNiOcGMRjVe33t1XKqxGBKnOMKj9DOH9pjUmmi266idDLK22OIHf2RjXRfQyryH8GlhgCftyrODf7vQoBnQwJXuORq5eok2tFwSpOgAGNMGVrHw2XRipM0Lrat7jWYCX5IwEsWnI4jkaDv2yZ3EHXpxMkMAoIaO4UHa61bFgJdUgLBtsOBBH2YUVa6xsmt27dzVCsCBkwVoBxOeBrOy6egdrDNs232iXrehzcIWc5GRDMDGfClPVbqXr1prJglZKBSuM8JnA1drV3w3AuMDpQTDaFnT4hmRQm5e6+5AuqAQxCFcmUnA1TxqNcqs9c/ebV/EoIhpUMak5BTTOYkN21UVggHhXiW0xGqBgO6vRK741Lkcr4hmcfZRAuBlGr2xQaDAgZxVqNKwcxmKBj3VJXdbWBOH+yaW9R/6df67fVTPqZ1bjacPDn3LSzqgjbooOOpj9FZVTdeoGfu/EapZSDhlzNWtOoznUHyqzUEjoI51fa4dmdDqsZ1fZmDh7aauoHWEV2zefbXk3FojWhDLIBEjsNcYhqjAOHKi2oEzuHN035/MJmRhia7buNzqoqIwGNWW1IEnurayZCOvdxxM1Rhq7K7c+I1XJ1RwofzIIRsdvfIgEzIofcswOWE50RZsAKCT7RVG5ljAyFd70NFl/UpkDjM1Kw+qVfEHCi1t271rRxjChDZa0w76g05As8s2XwMyJBFTvpqUXAO+OdeXGAOImiBaZkgCFOQ7adVxACp2f4ZnsNE7a00gnhyr13b+PKIONX2gETOO2itIcvYBttAqgA48jRu36g+3u6bZgTiaS2NyolZ7uyrC51QuMY1b6gG96buLW9UKx8u5xnKaR/qTZaz0fZhsvmgZ/5T0P07cumkzHOuevd6+46HsrTGVXcyP/DeuLyrKyaeGUWhjulWhcsXAoJYNKECcQDhTW3tmuWyz+HWskj9rgffFVelpe1ubaYFisHiCJyp35bLu2LFVukFYAwIOMn768fmu1ey6Ebain5e6u2Dqk3NRYhTmJg4VTb2r3G8yxKwTCYThwExWnv7YoVdG/KjQ6ZQx8Of+lNBfL6Uc25LK4t3dQxRhPuqSv0MbkU+QQ3IsssO2uPZKE+HURpblI4/dTq9bBta7CS4MMDkp4oeXZXfKt3FUfArlUaYOksePLGt74zBi1M7ctNbHwnTZJnCcO331BkIKss9p7CMI760421nxKQHBKpdw+GG0ETxBNKX6bdRvy9TWlwnMrxxAHA44U1eVNtPEDO3QXuzFQF8Lri2EEjhkfpqwPdWGb8OMTwoi9beyQt1CoK+YMiAVMOo5zmOw1P5dWdHtkFHHh/EJwkHIyJGdN3NZ0M7is7q0TpvHS4GoE4AjD76sEGQvxAAzwM1O7slS6EuQvmW2VkiZIH4Yy4ZUtv7e/t7qnbkw4DAjxA6RiOVVrzp4eo6tAbbJxYGeR7KtD5lu3LnQCbpjd8twAZiV48sKK8xSJGPGDnVu5aSMrp7l3UQvzG1bOAD/ZilnVWB26ZiHYY9wNMt+w87aniwkD/RpZ1gH5e2ebt9VFXF16jCVoYkg48qhXhgZqZAbEYV2JSiZCCaJUaVj21XbScZ7atrIYEGbgK8tpycqlpHKuM5yBoAmq21zxNdYrELxzqoMSc6k0hNQ4UAU3Qobw5VVB1TVhVjma9ob+mkzMwBsNmQ0K0Y1HfWRaViONKLG6ZYJOIpg2581ZJ4RXd3prAAFpyrTFFPt/NXzEIkZihnwbsoza725at3LaEC3cgOCBJjkeFYBUlsQJPiWrm3KKmnlmapviDqWRPEZRQF1hiAeFNPasgGbndCPCJ7aDG5ZeeNBPeMwa9rWF0k68dU5dkVC3Ll6wAxV2OOruprtZIx4YzSK08EEfDyppYvKMefA09XKAd7Rhqzqj1i4PSdoOW4n+w1R219YwieFN7Y2W6tBN7bS6EIYI4DDlIBrn5qNv3lFoYbpHVh0oXCELtcPOAAKYN6lDMt0WALinOcYmYrUna9DiF6dtzyOgVwbTpBMfy/a/8Ah/01zPxK3tmJYromIB6t8y21p9uGV/iE8TXf8RWgbh8nG4QWM5xGdaVOm9HuJP8AL9sCBMhP6aW7nadOBw2G3EfuGf8AWrf+Pos4Miqw0KrfW7K3b7lGK38GtkgiMxGPCpfz2023fa6G0mIYmSIOoccfbXridPBw2dpeGTf3qqNrZSSNrb/t/wB+kt4VdginQtTrKeYLgUkhdLdvfjxopetWrlzBDbbXrDIYMQRGcfizoNbW0Ge1t/2/79WLZ2oxG3Qfx4f26xeDVsIp0CF3W0cfCygSCIUgz2E88ak1zZBWVXZFY60Cqp0tp0mJbsrtnp+0vMIQLOOBaP8AWotOlbS3qLICoyOP31T/AI//AKkCVOhRe3mxu2raqCptsGttAJBxwBmeNLrz2nghnAMHALww50Tudttg35agRjgSPtoJ9vbJwkR+8330r8FV3QNU2RC58vct/E6lmnUoXDIc+yvOlh9LAupE+IAYg8Pi7TXm2dtViTGfxN/eqC7YZBiP9J/71b9FV0gPh6HtFxtytxty94KIVXAAAiIGmqOrqRtrLHDUzQDnRB2eMi647mb76A6lZ8m2jted/FGlmJAkdtCo+5MbuQtKzxqSkKcMY4VHWtee6zKqz8GCjkCZNdNbCBNuCMPaK6zBaotuZ8JzzqwwZJxjGqYaWAKXfHAV5TI7eVedDhFQAMwM6lmQL0xq0LqGnlnVaArjxonbguY+qmqsgDm0FYADOrfl25YUxs7I3PFGA51f5Any58fKn+m42ASq4YmMIq+w7BoJmaBDFTIolCHUEYEcaygBjxEziDNcRmL54VBWXjlxooWkKYcpwqy0yBM3EZAox50u3NphLAYHlRC/lthiefKj7I2z2HW6x87Dy1gaY4yaLfEoAz429xh8NRezcQLOQkCeHE05f8qQVkcDyoK+0zhjSPihagCKzICCSScqJt38IyPM0M5EyBgKkrRjGeVTmHADaxuiBjlGJoq1u9NwEElYiaWbC/bktctLcIOTzp9wIp1t+rtZ8NnbbdAf2bQ+vOm7lEAeO/tifHlhMGKiOo21YNr1E8Bw99X3OqF89ttzzJtA1xd9rJja7Yxx8oRWrAB2y39tzJYxxqG+3Flwz6iDwwqCdWNnwCxtpOcWlrp6vqwbb7fH/hLVO9NKQEN7c22bExHYa6l+2wADSeQFN23QYyNttjz/AChXLXULu3u+ba2+3Vl+FvKXCoOoC1dxbGDH2RU03m3RsW94o1t+cW+W25JzPlCqxvSx/wCm28n/AIQrcpAXbffWiQqn4iAIGZNFv1G1IskkAZ4caC+cRUIFmyDwItgRUBveSL7FFP39QLdxfspJDEDsByjGlb9S2gw1GOcGj23btJQKMxkMjmKBuOgMi0hBEGUAx5iku09AK26htWltcQJMg9gwmOdVHqW1GTk/6JqbFTP5adg0jCoeEmNCfwiucDq9T2p+Jz/CaD65vNpuHtJsmZrKiW8wQdRAmjAFnG2vuH3VYFtEeKyhHaqn7KAM5qxEYzUqc7nZ7M23uC0EYAmVwxA5ZUoCggQTqOY4AcK1TqgJKZqSmDjULfGvAyx5VSrYBLBXELw4VxNvhMDlUVBBnM8KY7WwznDAHhV0u4AMWG4CmO02x1rPHhTAbEIutlhalbNu3DrnwBqi44y2B7cjyLYW3gTnHGlvmt5s8cqM3F83FnDDlS6T5kcc61tSgFVXWCQRFQCwMakMMq564AKuNgDPh4kVdY3GpdIw5Ch7bB10kSRXgGtEGMDwpu7PsAJcY6okE1K3cg6RPbUCWbwnCpC0yAsMTVFnIBF5AVDnBopVeYqWkzhTG0DdRjdOkIJA4k8AKFuoGUzwzNZyPGAFhEmQfZVttcQcamURGwph0/pXUepQdptybWRvN4U/iOfsrm3yALt9CXMSFB50fd3O2a4HsqLSQAVmZIETPbTrb+jiondObjnIKIVftNDXvRu91E2zbKE4apBrLNIAOxv0tpdTwsLg0ywBIxnw8jhXbd1VHhYCibfo/fg+Jbf8R+6iE9Jb+dMW47yfsp1bqAsuXVY6gw99RS+sw7DDjNNv8Hb4YDy444mu/wCD97/w/p+6juQC1LyDEMD7aIDWngFhB7aZbf0fvW+LywOGdX2/Ru9Rp1JHLGmq1voAmfyRHiHvriNt1klhGZxrRXvSW60Aflz7aCf0dvJkG3BzEGttasYARXL9mCA4jgSap861+2PfT4+jd4PETbw4QaHb03dtf7wL7jU3lgK1upI8Y99Re7ZOdwe+mi9FYZlJ4YGh7nR21EQkZjA0NQgFzbiwTOpR2CufMWBncUUcehT8OjtwNRPQSc9HuNTdegAY3FgETcWrBuLByuA0YvQlkCVPZpq9OiKMIQeymVJAU7q+j7dkV9RMKFHKaXBYwAxrU/yK20gkA5gqINC3ugbhTqR1cDEj4W+nCnVEvaAlW1AJIx4VAWsdMd5ou9be1c0XEZDyYEVG66WxGE8K2EBQEKmDTXYiXGMUutAu4JOdGtuBbHgIwzNVo4z0AcbrdjygszwpVevhfCvGgPm2YkTM5CveYrfGfZT98qUAYt0uD9tU6PzM8agNwBkMOdd80R5lLiUBK5tkI1oZmhmtiMRjNT227EBZzosWw4kY9lY2rPUAO34STRecMPfXWsIwyivW7L4iZxwisShgUshEaZk0SlwaYJk8asXakyGmcwaraxpxUd9PDAioxNDXmIaOHKpuxQw3vqtwrAHOkswB1YrfDlZI+Hvpp/iDrCgD5y6AMAA0RSpywYeGCONTMNiSK5rVAYfz/rA8Xz1/D96on1F1gmfnL8/1zQDRozHLOqiwBiR7xSQwGv8AP+rcd7e/jNTHqHq2Q3l7+M0m1rzHvFS84hdGrwzMYZ0AOV9QdWzO8vfxmu/z/qrH/rL0/wBdvvpOt62GEkHs5+6pawBIOdNV7AOV691FTju7xPa7ffV9rrfULnxbm7H9dvvrP+YkyWFXWrtvUPGINUq9gNEOr75hPzNyO12++uL1Lf3D/v7gM/8AeN99AWTZZIL012abYsupwBImq1rIF22vdQuN/vrjf6bffRhs7txJuNhmSzffVxO32ztpuzbB8BwBPsoW/wBTszpVhB99X+nSNAOm1ckqWluGJoVkuTpg4HMk0TZ3dlyCSIGXOiDuLNxgCVAms7K9AAfltw8FY7M68NnuWyAJ4nH76M3G8VSAhAAGVVWt4ApLOBjR9OvQCkbe/bPjAAGOM0Pe3Bt8QTyxNXbnfIWxuLSjcbzb68XE9lJyVqlhQ5AK+evL4sAMuP31W2+vA5j/AC9tBNvbBWAwn20M27sAatefOag7dADt5ujc2xF6JkaeYPOkdzUzc+2r9xuUu6VDSBjOWNRS3qOeA5VuqA5YEE1Dc3fwqcONeuPo1aB2UEdTNEYk8KW1owB1rkGAe4mpJcbVmcKt3PTtztFt3dwpVbg1WyQRqBwBE5ihhhiDS1sAXrkdnZVnneGMe6hrbjT9lTnCarKAoRtLUft94VPIcaWgziKvtY+2p1tugH1tre4BK+FjwrhtXLbArnQFpmSDOHCmVjeK3heMfxcq6K2lAEbVjhr91F/JJd1FDnwNCvbcr5iGR2cqHG5u2mwyPA51VtbgWXum3YMx2NQ42gBzB5zRAv3d2q2ram5dYwqICWJ7AK0PS/Re7YLe6oxtrmNuh8R/rtw7hUruqUwBk7fSL29c29upZxixHwjvbKpbno67JdN4eZd/axCjur6ptum7bbgWxb0WlEKtuBjVd3om33ON62G5Co2abxgD43e2qgxBjnVXytvkfdX15/SXTnxNkYcMar/wl05ThthPPGp20A+SfK2+2u/J2zkMa+t/4U6f/wC2FeHpXp4/7BR2RSAfJRs0BkKauTbW4AcGJjGvqp9LdPGPkJ7q8vpzYqf+nXswrU4A+Yr0+20EDvoq10pXIIQ4mvqFnoWyUQLCYZmKIHSdqPhtJHYKrVpaoD5yvTrVpQWHfV9o2bY0Knc1b5ukbYj/AHYA4iKpbpG1ABFse6qfVj5UBhr7B1AKkkGaoi3xt41vj0vbHO2P4aqfpO28UIJ/q0Pmb9gGKS7bA+GKmt5BkuffWgvbCzbmEHupe9tFJlR7BR9V9WAta8g/DQr3rYaAs86av5ZGCD3VTCTgFFJblc6sBa9xGEFKBZLRYkpj209BTIACaiypJ+GkfLZ7sBALSTPlg+yvG0hn8sY5iKfAKMtP0V7Sh/Z+ik7n1AzL7BnM2SVPEHL31Avd25KXQV7SK1tvylbFVIggYgYnI+yvNbs3FKXVR1YQymINarNAYm45c85qtbgRgwOIyrQ770/babmxuC2eFpzK+xuFZ2/Yvba4bd9SrZ8wRzBFZZyATuepbjdW0t3XLLbGm2CSYUYhROQxoVZJmuBCSKnEYUKdgOqYwFWcaiqxic67jPZVAIKDqkDsq9ViGrmrEQO+rHDoql1Kq2KEjA9opVCwBMGakGYZGqgSO6rtOA51WrwAZZ3ly1GOVGJc2u6GJ8u4OPCk5RjnjVlmUPhzqqu9HmQNPsdzueloW2brbZ87mhGY9mpgTFEN6i60ww3J9iJ/dpHtN4yrocyox0nKj0ezcJ8ow37J+ym7aWw9QCP8Q9cBH/q3jsVP7tRu+qOtr/8AuPHPSo/2ap1XYIZY5Glm5W4THE9lLbjSUoBg3qrrCZ767/Z+6qrnqrq7CRv7wPePupI4IENQ5JDGKhZ7APv8V9Z/97f99Vv6n6yfGN/fx/fNIvNnOugyOykbUAND6m6yc99uPbcNeX1F1XM73cE8vNb76UaDXcFEnOkTgB3/AIh6pl87uMf+Kw+2ur13qDEA7q/3+a330k1yRViMdQkxVJAeHq++Yafmb3/itUD1TfAn869hzuN99AKxgk8KtRldSGE0ySYFjdV3QMeddPP8xvvqLdV3BHxXD/zGqt7KtiASap8lgcR7qyGBceoX24sO9jXh1C8BGfeTVJtACZrmkcAT21jpuwLW6hdj4B7zVZ6heHwqJ7zVRqs4Gkc7gX/zO/8Asr9NSPUr5UeBfp++gTHDCuoZOnUMawAv+abjkv0/fXv5nuOSe7+munpW5Gz+e0H5fV5fm/h1xq0zlMUEpKMGVgGGIOFZIDEdW3UQAnfpxrq9T3TGPD2eGl/mEsWYglpJyzNTtuinWzFY+Fl/a4VoB7dQ3aHS+gNxGkUDvt0+5hboUlcVYCCKg1xSSzOCSZJJk40G7EuWn/NQBYQBlXg0CKiCDMSR21wvBiKE4At14EmoaxMzUGacqj7KbuYFxaauN+/eRLdxiyWxCA8B2VUdMYVZa+ytXt1AtUTRAxAqm3kJ9tXW41ifh4TVKx7wCLVjV+HA8aIO1toCxNdtxow+iotqgxMdtWXb7wB7pYXIXjwq9rd6yoF1iLpxCDgP3u2mPTPktLZ/PSdGuI0/ufvUC2rzmmZnj/TSWbl4YBG33t1VC3TqHaKMVre4EatI4GlA1YznVlvzuGU4RVau+6x7gJbzpO5TxjFc9QxFK73T92ihmBCnJiMDWm2P8wx0/BGM/DFG72PlrXzPw4+XHwR+7wqd+yXmHuBhjtLoMMag1i4piYFPb/lavBnQtzTONc7VdmvvAWC3dgiaidtdJwb30wfy5EfRXlifDnSAALtL0g6sOyrV2l4sPFh20wHZV1qJEx2zVFGwAI2l4fjnvoizs7sAl4o4xGGmpL50DTEcKesARtbE4AmTXrnSrgIk6RE4Z1JvmtXh9kUSvn6fzZjjM5VSa9AFbdNKgkvhyoZtq0ETAp08ccqofT7aS8egCd+nkiS+WRql9gIxYzzBpxd0xjQzafZUrQAsPTlObe6vDpyjiaOr1IBDRc8jyPMJtTIWcJoX5BeZo7DT9VcrFGwAQ6fbJx+mpfIW/hnw5xOE0XXXjUdMRwiY/tY1oAb9NDodB8Q/Fwgc6Xtae2+i4NLZ9/dTxdXi0zkdUcuM9lVX/J8s+f8ABw5z+720AJjAyM1yrG8qTpmOE1w6OFAFRaMqjJnVFdbTOFdwn9ygD//ZUEsBAi0AFAAGAAgAAAAhAD5aqScKAQAAFQIAABMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFtDb250ZW50X1R5cGVzXS54bWxQSwECLQAUAAYACAAAACEAOP0h/9YAAACUAQAACwAAAAAAAAAAAAAAAAA7AQAAX3JlbHMvLnJlbHNQSwECLQAUAAYACAAAACEAwWwhluoBAAD7AwAADgAAAAAAAAAAAAAAAAA6AgAAZHJzL2Uyb0RvYy54bWxQSwECLQAUAAYACAAAACEAWGCzG7oAAAAiAQAAGQAAAAAAAAAAAAAAAABQBAAAZHJzL19yZWxzL2Uyb0RvYy54bWwucmVsc1BLAQItABQABgAIAAAAIQD4GX7U4AAAAAgBAAAPAAAAAAAAAAAAAAAAAEEFAABkcnMvZG93bnJldi54bWxQSwECLQAKAAAAAAAAACEAL700NPZXAAD2VwAAFQAAAAAAAAAAAAAAAABOBgAAZHJzL21lZGlhL2ltYWdlMS5qcGVnUEsFBgAAAAAGAAYAfQEAAHdeAAAAAA==" o:spid="_x0000_s1026" style="height: 695.05pt; left: 0px; margin-left: 1.8pt; margin-top: 0.6pt; mso-wrap-distance-bottom: 1.5pt; mso-wrap-distance-right: 9.24pt; mso-wrap-distance-top: .96pt; position: absolute; text-align: left; visibility: visible; width: 473.75pt; z-index: -1;" type="#_x0000_t75"&gt;&lt;imagedata o:title="" src="file:///C:\Users\Iacopo\AppData\Local\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image001.png"&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;lock aspectratio="f" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shape&gt;&lt;strong&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Minya Nouvelle&amp;quot;; font-size: 19pt; line-height: 115%;"&gt;Potessi fermare l'incanto dei tuoi occhi in un eterno e sublime istante. Potessi trattenere l'universo e vederlo immobile dentro il cielo dei tuoi occhi, vederci brillare tutte le stelle ad illuminare le mie solite notti, interminabili e malinconiche notti perse nel buio. Potessi ritrovare per sempre i miei occhi dentro i tuoi, così come nel mio sogno ora è, nei colori dell'infinito, per l'eternità.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; tab-stops: 40.5pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; tab-stops: 40.5pt; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Minya Nouvelle&amp;quot;; font-size: 19pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Minya Nouvelle&amp;quot;; font-size: 19pt; line-height: 115%;"&gt;Potessi fermare il tempo, bloccare lo spazio. Un'isola incantata, dove tutto è fermo a questo istante. Il posto più bello del mondo, dove i colori hanno la gradazione del sogno, dove anche l'immenso ha il suo posto, anch'esso immobile dentro il palpito del cuore.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; tab-stops: 40.5pt; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Minya Nouvelle&amp;quot;; font-size: 19pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; tab-stops: 40.5pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; tab-stops: 40.5pt; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: #0d0d0d; font-family: &amp;quot;Minya Nouvelle&amp;quot;; font-size: 19pt; line-height: 115%;"&gt;Un'isola sospesa sui pensieri dove la melodia del mondo soffia imperiosa e sublime da qui all'eternità. Un'isola che resti magnifica, sempre. Per magnificare il ricordo di te anche quando l'universo riprenderà inevitabilmente la sua corsa verso l'infinito, quando il tuo cuore seguirà altre destinazioni e altre poesie, quando questo sogno per sempre svanirà, sui sentieri ripidi della vita.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-4084605913592661416?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/4084605913592661416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/04/m-z.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/4084605913592661416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/4084605913592661416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/04/m-z.html' title='Occhi belli'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-3086879686282012591</id><published>2011-04-19T22:19:00.000+02:00</published><updated>2011-04-19T22:19:59.080+02:00</updated><title type='text'>Non guardarmi così</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_K5E34xKo1uk/SKL75tJnPpI/AAAAAAAAAD8/kSvTtlQBWHo/s1600/sara-occhi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="144" i8="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_K5E34xKo1uk/SKL75tJnPpI/AAAAAAAAAD8/kSvTtlQBWHo/s320/sara-occhi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Non mi guardare così, no, non farlo. Non provocarmi, non farlo, ti prego. Sono debole, potrei cedere. Non posso cedere, anche se lo vorrei, tremendamente lo vorrei. Sì che voglio cedere, ma non posso farlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Smettila. So che non stai facendo nulla, ma non guardami con quegli occhi, con quegli occhi tremendamente dolci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Mi fai diventare pazzo. Non guardarmi così, mi fai diventare pazzo. Pazzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Pazzo da prenderti per i fianchi e tirarti avanti, su di me. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Pazzo da toglierti in fretta questa maglia nera e questi jeans attillati, e lasciarti con un completino rosso. Sei dannatamente bella, dannatamente sexy così semplicemente. Pelle bianca color latte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;E voglio berla tutta, la tua pelle bianca color latte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Guarda cosa mi spingeresti a fare, un pazzo senza controllo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Te ne accorgi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Mi ecciti se mi guardi così. Mi ecciti se mi sfiori appena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Sono pazzo, sì. Pazzo della tua pelle bianca, mi fai impazzire ogni secondo di più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Non mi guardare così, non farlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Non posso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Ti voglio. Non posso ma ti voglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Tuoi tutti i miei sospiri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Tuoi tutti i miei brividi lungo la schiena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Tue le mie gambe che tremano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Tua la mia bocca aperta a respirare e i miei occhi chiusi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;La tua pelle bianca da baciare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Bianca come il latte da bere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Vorrei berti. Profondamente. Con voracità e dolcezza. Fino ad inebriarmi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Guardami, guarda come mi fai diventare pazzo. Pazzo della tua pelle, del tuo profumo, del tuo respiro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Vorrei bere ogni tua goccia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Mi fai diventare pazzo. Pazzo. Pazzo. Te ne accorgi? Pazzo da non reggere più. Pazzo da volerti di più. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Mi hai fatto impazzire, e allora impazzisci con me.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Ti desidero. Mi inondi di desiderio. Impazzisco di desiderio. Sempre più forte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Sto tremando, sì, tremo perché mi hai fatto impazzire, dannatamente bella come sei, con la pelle bianca che profuma di semplicità e mi inebria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;E' questo che volevi? Farmi impazzire? Ci sei riuscita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Sei bellissima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-3086879686282012591?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/3086879686282012591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/04/non-guardarmi-cosi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3086879686282012591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3086879686282012591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/04/non-guardarmi-cosi.html' title='Non guardarmi così'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_K5E34xKo1uk/SKL75tJnPpI/AAAAAAAAAD8/kSvTtlQBWHo/s72-c/sara-occhi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-2198724401851652193</id><published>2011-04-15T19:11:00.001+02:00</published><updated>2011-09-11T19:27:17.715+02:00</updated><title type='text'>DIAMO UN TAGLIO A QUELLE PAROLE IN LIBERTÀ SUI MIGRANTI</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-G93O56zExoI/Tmzva9iM1FI/AAAAAAAAF7E/_HoGnjpaItc/s1600/Immagine.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="115" src="http://4.bp.blogspot.com/-G93O56zExoI/Tmzva9iM1FI/AAAAAAAAF7E/_HoGnjpaItc/s320/Immagine.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;I numeri esposti in questo articolo sono evidenti e li pongo alla Vostra attenzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Non occorre essere degli statistici, né tantomeno dei tecnocrati in ambito giuridico per comprendere l’aspetto lampante della situazione, ma si può arrivare comunque a fare le stesse deduzioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Purtroppo, a forza di alimentare allarmismi ai meri fini propagandistici della politica della paura se ne sentono di tutti i colori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;QUELLE PAROLE IN LIBERTÀ SUI MIGRANTI&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di &lt;span style="color: #1f497d; mso-themecolor: text2;"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;Maurizio Ambrosini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; 15.04.2011 &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Dal Nord Africa sono arrivate finora in Italia circa 30mila persone, non certo lo tsunami umano di cui parla il presidente del Consiglio. Dopo aver rifiutato di ratificare tre direttive europee sull'immigrazione, ora invochiamo, a sproposito, la libera circolazione per i migranti cui abbiamo concesso la più debole delle figure giuridiche della protezione internazionale. Tutti i paesi europei hanno irrigidito le procedure per l'ingresso, ma hanno accolto masse di rifugiati ben più consistenti. Invece di autoisolarci, dovremmo cercare di costruire soluzioni condivise a livello europeo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;LO TSUNAMI UMANO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;La prima è “tsunami umano”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, espressione utilizzata dal premier Berlusconi. E’ stato il culmine mediatico di un crescendo di esternazioni allarmistiche da parte degli esponenti del nostro governo. Mi limito a citare un dato: all’epoca delle guerre balcaniche, negli anni Novanta, l’Italia ha accolto 77mila profughi, perlopiù con la stessa formula giuridica (il permesso di soggiorno temporaneo per ragioni umanitarie) utilizzata per i circa 15mila sbarcati dal Nord Africa accettati ufficialmente nei giorni scorsi. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #1f497d; mso-themecolor: text2;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow; color: purple;"&gt;(1)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; Allora molti si sono integrati, qualcuno è tornato in patria. Il paese non ne è stato travolto. Non si vede perché dovrebbe esserlo oggi, a meno che le proteste degli abitanti dei luoghi dove dovrebbero essere accolti, spaventati dai massimi responsabili della guida del paese, non producano una profezia che si autoavvera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;NOI E L'UNIONE EUROPEA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;La seconda parola è “libera circolazione”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Il governo dopo aver promesso pugno duro nei confronti degli sbarcati ha concesso un permesso temporaneo per ragioni umanitarie, la più debole delle figure giuridiche della protezione internazionale. Un ennesimo esempio di contraddizione tra retoriche della fermezza e pratiche della tolleranza, di cui le sanatorie sono l’esempio più noto. Questa volta, però, il governo ha praticato l’ipocrisia a carico di terzi, lasciando intendere che concedendo i permessi avrebbe favorito l’espatrio dei migranti verso la Francia e il resto dell’Europa. Alle proteste dei partner, ha contrapposto il principio della libera circolazione nello spazio europeo. Ha dato tuttavia l’impressione di decidere unilateralmente sull’accoglienza di migranti, obbligando poi i paesi vicini a farsene carico. Sarebbe una paradossale innovazione rispetto agli accordi di Schengen, per i quali solo i cittadini comunitari hanno diritto alla libera circolazione, mentre per gli immigrati da paesi terzi i permessi di soggiorno sono concessi da uno Stato e valgono per il territorio dello Stato che li ha concessi. Né sembrano ricorrere i requisiti per l’attivazione della nuova direttiva europea 55 sulla protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di persone in fuga da guerre o da violazioni dei diritti fondamentali, che in ogni caso andava richiesta prima e non dopo aver concesso unilateralmente i permessi temporanei. Lo hanno concordemente rilevato i nostri vicini, isolando politicamente il governo italiano. Sul quale grava anche un curriculum poco lusinghiero, avendo rifiutato di ratificare ben tre direttive europee sull’immigrazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Certo, la vicenda mostra una contraddizione delle politiche dell’immigrazione e dell’asilo nell’Unione europea. Ogni paese vuole decidere in piena sovranità sull’ammissione di nuovi migranti. Normalmente, quando si tratta di collettivi di espatriati in cerca di protezione, se ne fa carico, e questi sono tenuti a rimanere sul territorio di chi li accetta. Possono spostarsi all’estero per brevi periodi, ma rimangono legati al paese che ha concesso loro protezione. Per di più, nel caso attuale, non paiono sussistere per la maggioranza degli sbarcati le condizioni per accedere allo status di rifugiati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;La contraddizione consiste nel fatto che, avendo l’Unione Europea abolito i confini interni, diventa difficile controllare la mobilità transfrontaliera degli asilanti. Di qui le dure istruzioni dei governi francese e belga per cercare di respingere l’infiltrazione dei nuovi arrivati: misure antipatiche ma legittime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #c00000;"&gt;La terza parola è “Europa sorda”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. I nostri vicini non sono certo immacolati e la vicenda ci ricorda che tutta l’Europa ha irrigidito le procedure per l’ingresso. Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Josè Luis Zapatero sono attesi da impervie scadenze elettorali e sanno che l’accoglienza non porta consensi. Probabilmente a loro non dispiaceva che l’Italia facesse il lavoro sporco del contenimento dei flussi di richiedenti asilo, compromettendo la propria immagine internazionale negli accordi con la Libia e nei respingimenti in mare condannati dall’Onu.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Ma nello stesso tempo quasi tutti gli altri grandi e piccoli paesi europei hanno accolto masse di rifugiati ben più consistenti della nostra, in termini assoluti e relativi: oltre ai 593mila della Germania, che ce lo ha ricordato, i 270mila della Gran Bretagna, i 200mila della Francia, gli 80mila della piccola Olanda. Contro i nostri 55mila (dato 2009). L’Italia ammette circa 1 rifugiato ogni mille abitanti, la Germania più di 7, la Gran Bretagna quasi 5, Danimarca, Svezia e Olanda tra i 4 e i 9 (dati Unhcr). Nel 2010, i richiedenti asilo sono stati 48.490 in Germania, 51.595 in Francia e 31.875 in Svezia. È arduo invocare oggi la condivisione del carico sociale, dopo averla ignorata per anni. Se si attuasse una redistribuzione proporzionale dei rifugiati, dovremmo accoglierne di più, non cederli ai vicini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;Sullo sfondo campeggia la crisi libica, che sta mettendo in fuga decine di migliaia di persone verso Egitto e Tunisia. Come sempre, i rifugiati vanno verso il paese sicuro più vicino e raggiungibile, in pochi si avventurano per mare su precarie imbarcazioni, ma il protrarsi del conflitto e della precarietà dei campi profughi potrebbe modificare il quadro. Sarebbe il caso di cominciare a costruire una vera politica europea, comprensiva di rientri assistiti e reinsediamenti, in mancanza della quale chi si trova sul confine non può che essere più esposto. Di certo le grida scomposte e l’autoisolamento politico non favoriscono la ricerca di soluzioni condivise.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #1f497d; mso-themecolor: text2;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;(1) Forse arriveranno a 20mila se altri verranno identificati e ammessi, rispetto ai circa 30.000 sbarcati stimati. Il decreto sui permessi fissa la data del 5 aprile come termine, stabilendo una scadenza che divide drammaticamente i destini delle persone. I migranti arrivati in seguito dovrebbero essere rimpatriati, salvo che non abbiano diritto di chiedere asilo (i profughi africani dalla Libia, per esempio: si stimano circa 2500 persone provenienti dal Corno d’Africa). Altri, prima e soprattutto dopo il 5 aprile, hanno fatto perdere le tracce. Si stanno verificando in questi ultimi giorni alcune decine di rimpatri al giorno, ma come sempre far coincidere i fatti con le parole, in questa materia, è tutt’altro che agevole. E’ tutt’altro che certo che il governo riesca a rimpatriare per davvero tutti i migranti arrivati dopo il 5 aprile, e non accoglibili in base alle convenzioni internazionali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-2198724401851652193?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/2198724401851652193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/04/diamo-un-taglio-quelle-parole-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2198724401851652193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/2198724401851652193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/04/diamo-un-taglio-quelle-parole-in.html' title='DIAMO UN TAGLIO A QUELLE PAROLE IN LIBERTÀ SUI MIGRANTI'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-G93O56zExoI/Tmzva9iM1FI/AAAAAAAAF7E/_HoGnjpaItc/s72-c/Immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-3613774296346102348</id><published>2011-03-31T21:14:00.002+02:00</published><updated>2011-09-11T19:29:31.300+02:00</updated><title type='text'>L'emergenza inventata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://ilsecolo21.it/wp-content/uploads/2010/02/migranti1.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://ilsecolo21.it/wp-content/uploads/2010/02/migranti1.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times-Roman;"&gt;&lt;strong&gt;Dalla Locride un comunicato: i sindaci di 42 Comuni si sono messi a disposizione per accogliere una parte dei migranti sbarcati a Lampedusa, hanno già individuato i luoghi. Sono lì, aspettano solo un segno dal Viminale. Perché nessuno li ascolta?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times-Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times-Roman;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Courier; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Associazione dei 42 Comuni della Locride&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Comitato direttivo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Siamo italiani. Ci sentiamo europei ma nello stesso tempo siamo consapevoli dei&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;nostri legami indissolubili con tutti i popoli del Mediterraneo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Il razzismo non fa parte della nostra civiltà che ha visto nei secoli un continuo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;proficuo scambio con i popoli che si affacciano su questo nostro mare.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Quanto avviene a Lampedusa ci umilia e ci imbarazza.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Non è questa l’Europa che vogliamo, non è questa la nostra Italia.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;La zona Jonica reggina è conosciuta perché, da tanto tempo, comuni come Riace e&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Caulonia, sono diventati modelli di accoglienza.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Courier;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Un'accoglienza che tende non solo a porgere la mano ai disperati che bussano alle&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;nostre porte, ma che ha come obbiettivo di fondo l’idea - certamente di non facile attuazione - di far rinascere le campagne abbandonate ed i borghi disabitati grazie agli immigrati ed ai rifugiati.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Dinanzi a quanto sta succedendo a Lampedusa e sulle coste dell’Africa non si resti indifferenti. Non ci giriamo dall’altra parte.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Il Comitato direttivo dell’associazione dei 42 comuni della zona Jonica ha deciso di dichiarare la Locride terra di accoglienza.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Non si tratta d’una semplice dichiarazione di principi.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Già abbiamo comunicato che grazie alla sensibilità di alcuni sindaci come quello di Gerace e quello di Antonimina siamo disponibili a che nella nostra zona sorga una tendopoli (che abbia come requisito prioritario la tutela della dignità umana) che accolga gli immigrati. Altri Comuni, tra cui Benestare, hanno messo a disposizione alloggi ed un fabbricato sequestrato alla 'ndrangheta. Altri sindaci hanno dato la propria disponibilità a collaborare.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Numerosi i medici ed i volontari che si sono messi a disposizione.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Molte le cooperative pronte a mettere a disposizione la professionalità maturata nel settore.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Siamo consapevoli di fare solo e soltanto il nostro dovere.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Non dimentichiamo mai chi siamo stati, quanto volte siamo stati noi a bussare a&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;porte degli altri e quante volte siamo stati invece un rifugio sicuro per altri&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;popoli.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Vogliamo solo ribadire che la Locride non è terra di mafia.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;La Locride è, prima di tutto e innanzitutto, una Terra di civiltà antica, di generosa, di naturale ospitalità!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Presidente del comitato direttivo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-3613774296346102348?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/3613774296346102348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/03/lemergenza-inventata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3613774296346102348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3613774296346102348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/03/lemergenza-inventata.html' title='L&apos;emergenza inventata'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-8430742936000839323</id><published>2011-03-28T22:42:00.001+02:00</published><updated>2011-09-11T19:31:40.283+02:00</updated><title type='text'>Vecchio Continente o continente di vecchi?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.progressonline.it/allegati_articoli/1383_fotogrande1_anziani2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.progressonline.it/allegati_articoli/1383_fotogrande1_anziani2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il destino dell’Europa sarà quello di non capire più le novità della Storia? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo vecchi, il nostro è un mondo popolato e governato sempre di più da terze età, e sempre meno da gioventù. A volte questo elemento diviene talmente dominante da far invecchiare precocemente le menti di chi ancora ha trent’anni, ma forse anche venti. Le idee avvizziscono e scompaiono nel guscio di un’esistenza fin troppo facile; il desiderio di mettersi in gioco e rischiare qualche cosa in nome di un’ambizione sana si lascia inghiottire subdolamente dalla comodità di ciò che troviamo già pronto in tavola; la voglia di impresa lascia il posto alla maleducazione di pretendere un posticino riservato dentro la società che ci partorisce già incancreniti negli agi. Essere vecchi ha perciò due significati: il primo è quello biologico, il secondo è quello antropologico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Storia, quella con la “s” maiuscola, ha un impareggiabile senso dell’ironia. L’errore europeo è quello di cercare di catalogare ciò che accade nel mondo arabo come un qualche cosa di “già avvenuto”, la riproposizione di vicende già viste e riviste. È un errore in cui cadono gli allocchi, oppure un errore di chi non riesce a capire la lingua del proprio interlocutore. O, ancora, un errore dei nostalgici, di chi perciò si è rassegnato al fatto di aver già dato tutto ciò che poteva. Ebbene sì, perché la Storia oggi si sposta, crea i propri artifici al di fuori del luogo privilegiato in cui fino a oggi ha operato, fuori dall’Occidente. Essa parla una lingua che da sempre, volenti o nolenti, ci è estranea. Perché, mentre essa è poliglotta e comunica in tutte le lingue del mondo, privilegiandone a volte una, a volte l’altra, noi siamo vecchietti intrisi del nostro povero e scarno dialetto, vecchi che utilizzano parole obsolete per spiegare cose che con questo dialetto nulla hanno a che fare. Siamo stranieri nei confronti del movimento del mondo, extracomunitari della Storia, e le conseguenze potrebbero essere imprevedibili, molto difficili da accettare. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, la domanda che più volte nel corso della storia ha dato vita a idee nuove, oggi ci suona estranea e fastidiosa: “che fare?”. Ci suona fastidiosa perché non possiamo fare proprio nulla di fronte al voltafaccia della Storia, col nostro confrontare il Muro di Berlino (quando già esistevano le idee e le energie per superare quella terribile fase, in quanto tutti eravamo giovani, forti e belli) con l’ondata araba di cui oggi siamo incompetenti spettatori. Il “che fare?” è un puro gioco di vizio per noi, giacché propriamente non abbiamo la più pallida idea di che cosa debba essere fatto, e anzi: non possiamo farci proprio nulla perché quella vicenda noi non la capiamo. E non la capiamo perché siamo vecchi satiri senza idee, abbarbicati nelle nostre roccaforti antiche di secoli delle quali non possiamo più neanche spalancare le porte visto che ne abbiamo perduto le chiavi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Storia, si sa, bussa alla porta dei popoli senza presentarsi, e oggi ha volto il suo sguardo lontano (ma non troppo) da noi, forse stufa della nostra incapacità di agire, di reinventarci nuovamente. Essa avrà il suo corso, che sarà sanguinario e virulento, come sempre, e che creerà condizioni di fronte alle quali saremo impreparati, da bamboccioni viziati quali siamo. Sarà il fondamentalismo a farla da padrone? Oppure si instaurerà un qualche cosa che possa appianare quel campo di battaglia e renderlo fertile di civiltà in breve tempo? Queste domande sono senza senso, visto che a porle è un vecchietto europeo che non riesce a uscire dai propri stupidi confini, un po’ per pigrizia, un po’ per impossibilità. Fatto sta che potremmo essere definitivamente usciti dall’occhio del ciclone, condannati a rimanere spettatori infermi per molto molto tempo, e questo spaventa ancora più di una guerra, ancora più di un popolo che rovescia un despota, sia esso in turbante, o in cravatta e vestito. Poco importa, perché la storia corre sempre nuda, e ancor più, mette chiunque a nudo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E noi, al contrario di altri che oggi mostrano grande vigore e nessun timore, ci vergogniamo del nostro corpo decrepito e malandato, mostrando persino la paura di una nuova idea, il timore di fronte alla marea della gioventù, il terrore di perdere la nostra povera mediocrità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-8430742936000839323?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/8430742936000839323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/03/vecchio-continente-o-continente-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/8430742936000839323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/8430742936000839323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/03/vecchio-continente-o-continente-di.html' title='Vecchio Continente o continente di vecchi?'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-4655492442925540851</id><published>2011-03-28T22:40:00.001+02:00</published><updated>2011-09-11T19:33:27.722+02:00</updated><title type='text'>Immigrazione: limitata l’apertura degli italiani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/--Vp_Z1ieKzg/Tmzw3fgg25I/AAAAAAAAF7I/RLpiybmgAzw/s1600/imagesCAW9NX4J.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/--Vp_Z1ieKzg/Tmzw3fgg25I/AAAAAAAAF7I/RLpiybmgAzw/s1600/imagesCAW9NX4J.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I risultati del sondaggio della Fondazione Leone Moressa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’immigrazione monopolizza il dibattito sociale, alimenta la discussione politica. Gli italiani sono disposti all’accoglienza, ma gli immigrati rappresentano per l’Italia ancora un problema più che una risorsa. La questione immigrazione preoccupa più di un italiano su due (55,1 per cento), per cui viene al terzo posto dopo disoccupazione e criminalità tra i timori dei cittadini del Belpaese. Dall’altro lato emerge un’alta disponibilità a condividere con chi non è italiano la propria vita (dal vicinato alla scuola), nonché il riconoscimento dell’importante ruolo svolto in ambito economico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Proprio in occasione della settimana contro il razzismo, conclusasi lo scorso 21 marzo con la Giornata mondiale contro le discriminazioni razziali, la Fondazione Leone Moressa ha rivolto alcune domande a 600 italiani, per sondare il loro grado di apertura verso gli immigrati presenti nel territorio, sia dal punto di vista economico che socioculturale. Il 55,1% degli intervistati ritiene molto o abbastanza preoccupante il fenomeno dell’immigrazione. In particolare, sono i cittadini più “anziani” a esprimere le maggiori riserve in merito (quasi sei su dieci). Al contrario, i giovani sembrano essere meno preoccupati (48,3%), ma temono di più la disoccupazione e dimostrano una maggiore sensibilità rispetto alle questioni ambientali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Componente straniera nella società e nel mercato del lavoro: gli immigrati sono considerati nella maggior parte dei casi sia una risorsa sia un problema (49,7%). Una risorsa in quanto indispensabili per occupare posizioni lavorative che gli italiani difficilmente accettano (anche in periodo di crisi), perché contribuiscono a sostenere il sistema di welfare e ad accrescere la ricchezza del nostro Paese (secondo le stime di Centro studi Unioncamere e Istituto Tagliacarne dal lavoro degli stranieri deriva l’11,1% del valore aggiunto nazionale). La diversità etnica, però, diventa un problema (32,5%) per gli italiani, convinti che gli immigrati assorbano più risorse economiche di quante ne destinino alla finanza pubblica, oppure quando sono considerati una minaccia all’ordine pubblico. Secondo gli intervistati, episodi di discriminazione nei confronti degli immigrati continuano a persistere, e nel tempo sembrano essere addirittura aumentati. In particolare, al Nord e nel Centro sono più avvertiti rispetto alle aree del Meridione, ma è proprio nel Sud che tale tendenza sembra essere in aumento: «La presenza sempre più capillare degli stranieri nel sistema sociale ed economico italiano – affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa – influisce sul livello di percezione dei cittadini, che valutano il fenomeno migratorio ancora come un problema, più che come una risorsa». &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia, il rapporto che gli italiani hanno con la componente straniera è duplice: se da un lato considerano gli immigrati la causa dei problemi di sicurezza, dall’altro accettano di buon occhio la convivenza lavorativa e sociale. Probabilmente, quando l’“immigrato” non è un oggetto astratto di discussione pubblica, ma un soggetto che entra a far parte della convivenza pratica e quotidiana (vicino di casa, collega di lavoro o compagno di scuola), allora le cose cambiano e così la percezione, dimostrando come gli italiani si scoprono “inclusivi” nell’esperienza quotidiana. La discussione pubblica è senz’altro utile e necessaria, ma la sfida dell’integrazione si vince sul campo, creando un sistema nel quale le diverse culture possano dialogare e confrontarsi nell’esperienza di tutti i giorni, nel rispetto delle regole, garantendo parità di trattamento e il rispetto dei diritti fondamentali, affinché la diversità sia considerata un valore più che un freno allo sviluppo (anche economico) del Paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Istruzione, assistenza sanitaria e lavoro sono le condizioni che secondo gli italiani dovrebbero essere garantite agli immigrati per incentivare e sostenere il processo di integrazione. Alloggio, ricongiungimento familiare, sostegno economico e libertà di culto sono ritenuti fattori secondari. Alcuni elementi consentono, tuttavia, di ipotizzare un certo grado di apertura nei confronti degli stranieri, sia sul lavoro sia sul sociale. Gli intervistati non avrebbero alcun problema a lavorare insieme a uno straniero, né tanto meno a iscrivere i propri figli in una classe dove il 20% di alunni è straniero. Si accetterebbe volentieri anche di avere un vicino di casa immigrato, comunque si è più refrattari ad affittare agli stranieri locali commerciali o appartamenti privati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-4655492442925540851?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/4655492442925540851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/03/immigrazione-limitata-lapertura-degli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/4655492442925540851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/4655492442925540851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/03/immigrazione-limitata-lapertura-degli.html' title='Immigrazione: limitata l’apertura degli italiani'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/--Vp_Z1ieKzg/Tmzw3fgg25I/AAAAAAAAF7I/RLpiybmgAzw/s72-c/imagesCAW9NX4J.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-8242599060899133541</id><published>2011-03-12T14:43:00.000+01:00</published><updated>2011-03-12T14:43:34.107+01:00</updated><title type='text'>World Theatre Day Message 2011</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: #bfbfbf; font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: #444444;"&gt;World Theatre Day, 27 March&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 14pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Per un Teatro a servizio dell’Umanità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;Jessica A. Kaahwa, Uganda&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.arcicatania.org/cms/wp-content/uploads/2011/02/teatro1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" q6="true" src="http://www.arcicatania.org/cms/wp-content/uploads/2011/02/teatro1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il raduno di oggi è l’immagine concreta delle immense potenzialità del teatro nel mobilitare le comunità e creare un ponte tra le diversità. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT;"&gt;Avete mai immaginato che il teatro potrebbe essere un potente strumento per la pace e la riconciliazione? Mentre le nazioni spendono somme di denaro colossali nelle missioni di pace nelle aree del mondo in guerra, poca attenzione è rivolta al teatro come alternativa di contatto diretto con la gente&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT;"&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;per la trasformazione e la gestione dei conflitti. Come possono gli abitanti della terra raggiungere una pace universale se gli strumenti impiegati vengono da poteri esterni e apparentemente repressivi?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT;"&gt;Il teatro &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT;"&gt;permea sottilmente lo spirito umano avvinto dalla paura e dal sospetto, modificando l’immagine del sé – e aprendo un mondo di alternative per l’individuo e dunque per &lt;personname productid="la comunità. Può" w:st="on"&gt;la comunità. Può&lt;/personname&gt; dare significato alle realtà quotidiane e nel contempo prevenire un futuro incerto.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Può impegnarsi nelle situazioni politiche delle persone in modi semplici e chiari. Poiché inclusivo, il teatro può mostrare un’esperienza capace di trascendere idee sbagliate avute in precedenza.&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Inoltre, il teatro è un mezzo provato per sostenere e far progredire idee che noi tuteliamo collettivamente e per le quali, se violate, siamo disposti a combattere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Per anticipare un futuro di pace dobbiamo iniziare ad usare strumenti pacifici che cerchino di capire, rispettare e riconoscere il contributo di ogni essere umano nell’impegno a realizzare &lt;personname productid="la pace. Il" w:st="on"&gt;la pace. Il&lt;/personname&gt; teatro è quel linguaggio universale attraverso il quale noi possiamo promuovere messaggi di pace e riconciliazione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT;"&gt;Il teatro, coinvolgendo attivamente i partecipanti, può condurre &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT;"&gt;a un’unica anima &lt;span style="color: black;"&gt;e decostruire le percezioni precedentemente sostenute e, in questo modo, dare all’ individuo una possibilità di rinascita affinché faccia scelte basate sulla conoscenza e la realtà riscoperta. Per far prosperare il teatro, tra le altre forme d’arte, dobbiamo fare un audace passo avanti inglobandolo nella vita quotidiana, affrontando le questioni critiche relative al conflitto e alla pace.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il teatro esiste già in territori afflitti dalla guerra e tra le popolazioni che soffrono la povertà cronica o le malattie, con lo scopo di perseguire la trasformazione e il miglioramento sociale delle comunità. C’è un numero crescente di storie di successo in cui il teatro è stato capace di mobilitare il pubblico per costruire una coscienza e per assistere le vittime di traumi post-bellici. Piattaforme culturali come quella dell’International Theatre Institute, che hanno lo scopo di “consolidare la pace e l’amicizia tra i popoli”, già esistono.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText2" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;È quindi una farsa restare tranquilli in tempi come i nostri, conoscendo il potere del teatro, e permettere che coloro che maneggiano le armi e che lanciano le bombe siano i tutori della pace nel nostro mondo. Come possono strumenti di alienazione diventare allo stesso tempo strumenti di pace e riconciliazione?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;In questa Giornata Mondiale del Teatro io mi rivolgo a voi per riflettere su questa prospettiva e per considerare il teatro innanzi tutto come strumento universale di dialogo, trasformazione e miglioramento sociale. Mentre le Nazioni Unite spendono quantità colossali di denaro nelle missioni di pace intorno al mondo, attraverso l’uso di armi, il teatro è una alternativa spontanea, umana, meno costosa e in prospettiva molto più potente. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Myriad Pro&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Anche se non è la sola risposta per portare la pace, il teatro sicuramente dovrebbe essere&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;incluso tra gli strumenti operativi nelle missioni di pace.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;(traduzione italiana a cura del&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Centro Italiano ITI )&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;&lt;stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;shape id="_x0000_s1026" style="height: 89.25pt; margin-left: 373.5pt; margin-top: -37.85pt; position: absolute; width: 88.55pt; z-index: 251657728;" type="#_x0000_t75"&gt;&lt;imagedata o:title="ITI_logo_orig_pos_RGB" src="file:///C:\Users\Iacopo\AppData\Local\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image001.jpg"&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;/shape&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="color: #7e1c5e; font-family: &amp;quot;Myriad Pro Cond&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt;"&gt;International Theatre Institute ITI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-family: &amp;quot;Myriad Pro Cond&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;World Organization for the Performing Arts&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;span lang="FR" style="font-family: &amp;quot;Myriad Pro Cond&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-ansi-language: FR;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;UNESCO, 1 Rue Miollis, FR-75732 Paris Cedex 15&lt;br /&gt;iti5@iti-worldwide.org / &lt;a href="http://www.iti-worldwide.org/"&gt;http://www.iti-worldwide.org/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-8242599060899133541?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/8242599060899133541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/03/world-theatre-day-message-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/8242599060899133541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/8242599060899133541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2011/03/world-theatre-day-message-2011.html' title='World Theatre Day Message 2011'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-3531022408935908088</id><published>2010-12-26T19:26:00.000+01:00</published><updated>2010-12-26T19:26:07.320+01:00</updated><title type='text'>Mare nordico</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TReBwziPzBI/AAAAAAAAFzg/1G6eNQJLyAg/s1600/4851998559_f0958b7852_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TReBwziPzBI/AAAAAAAAFzg/1G6eNQJLyAg/s320/4851998559_f0958b7852_z.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Il tempo in cui dimora anche chi non ha casa" diventa per il viaggiatore, che non ne ha dietro a sé nessuna, un palazzo. [...] Gabbiani e città, fiori, mobili e statue campeggiavano sulle loro pareti, e dalle loro finestre entrava luce giorno e notte.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[...] la città è nordica. Ovunque travi e scricchiolii. Tutto qui è netto: il legno è legno, l'ottone è ottone, il mattone è mattone. La pulizia riconduce le cose a sé stesse, le rende sin nel midollo identiche a sé. Così esse acquistano proprietà, non hanno bisogno di null'altro al di fuori. Come gli abitanti di sperduti villaggi montani possono stringere tra loro legami di parentela tali da produrre morte o degenerazione, così le case si sono strette in infausti connubi di scale e spigoli. [...] e il giardino, che certe case borghesi hanno sul davanti, è coltivato così fitto che a nessuno viene l'estro di intrattenervisi. Forse è per questo che qui le ragazze hanno un modo di starsene sulla soglia di casa, di appoggiarsi all'arco della porta, che nel sud è pressoché sconosciuto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[...] Mentre gli alberi qui si fanno schivi e si riparano dietro a recinti, i fiori invece mostrano una tempra insospettata. Non hanno certamente colori più vivi che nelle zone di clima temperato, anzi piuttosto più pallidi. E però quanto più prepotente spicca il loro colore di contro alle cose intorno! Quelli piccoli, viole del pensiero e resede, sono più selvatici, quelli più grandi, e soprattutto le rose, più importanti. [...] Quando il sole riesce a farsi strada, ogni intimità svanisce. Non si può certamente dire del sole [...] che sia benevolo. Ché esso sfrutta i pochi momenti senza nubi, in cui trionfa il suo dominio, in modo dispotico. [...] E quando il sole arriva, esso soggioga ogni cosa, la strappa, quale sua proprietà, alla notte, chiama all'appello nei giardini i colori; turchino, vermiglio e giallo, la smagliante guardia dei fiori, che nessuna cima ripara con la sua ombra.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[...] un genio architettonico ha presieduto alla fattura delle suppellettili domestiche: armadi, tavoli e letti, fino al più piccolo scanno. E tutte hanno un che di impervio; in esse abita ancora oggi un genius loci: il proprietario a cui esse secoli addietro realmente appartennero.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Le strade [...] sono deserte. E i rouleau dietro le finestre sono abbassati. Dormono gli abitanti? E' mezzanotte passata; da una casa vengono voci, da un'altra rumori di un pasto. E ogni suono che si spande nella strada tramuta questa notte in un giorno non segnato nel calendario. Qui si è arrivati nell'officina del Tempo e si può gettare lo sguardo su quella riserva di giorni non ancora consumati, di cui la terra da millenni si è fatta una provvista su questi ghiacci. L'uomo vive le sue ventiquattr'ore ogni giorno, questa terra solo ogni sei mesi. Perciò le cose sono rimaste così intatte. Non il tempo, non l'uomo hanno contaminato gli arbusti nel giardino senza fiato di vento e le barche sull'acqua immota. Due crepuscoli si incrociano sopra di loro, se ne spartiscono il possesso al pari di quello delle nubi, e ti congedano a mani vuote.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TReIOUlf3XI/AAAAAAAAFzk/yw7qdCD0ta4/s1600/t2_003_aal.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="210" n4="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TReIOUlf3XI/AAAAAAAAFzk/yw7qdCD0ta4/s320/t2_003_aal.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TReIRH3c0pI/AAAAAAAAFzo/PArZBebbkWI/s1600/t2_oleviste_kaugelt.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TReIRH3c0pI/AAAAAAAAFzo/PArZBebbkWI/s320/t2_oleviste_kaugelt.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TReIULdQvDI/AAAAAAAAFzs/SQqLaDQ6fr0/s1600/t2_raekoja_plates.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TReIULdQvDI/AAAAAAAAFzs/SQqLaDQ6fr0/s320/t2_raekoja_plates.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I passi sono tratti da "Mare nordico" di Walter Benjamin, capitolo tratto dal libro "Immagini di città". Le foto ritraggono la costa, il mare e il centro storico della città di Tallinn, in Estonia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-3531022408935908088?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/3531022408935908088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2010/12/mare-nordico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3531022408935908088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3531022408935908088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2010/12/mare-nordico.html' title='Mare nordico'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TReBwziPzBI/AAAAAAAAFzg/1G6eNQJLyAg/s72-c/4851998559_f0958b7852_z.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-8580552665300139709</id><published>2010-12-11T12:37:00.001+01:00</published><updated>2010-12-11T17:12:11.194+01:00</updated><title type='text'>Benvenuti nel paese di Tolintalsac</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TQNbLdLTJnI/AAAAAAAAFzM/ojoVUvtp58Y/s1600/bologna-citta-libera-graffito-torri-che-si-baciano.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TQNbLdLTJnI/AAAAAAAAFzM/ojoVUvtp58Y/s320/bologna-citta-libera-graffito-torri-che-si-baciano.jpg" width="279" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bologna è una città metropoli di provincia già da un pezzo al di fuori dei cliché buoni della gente. Ha dimostrato e sta dimostrando di essere una città politicamente e culturalmente&amp;nbsp;in caduta libera. Primo, perché non è più in grado di esprimere un sindaco che sia degno di questo nome (e il commissariamento lo sta appunto dimostrando); secondo perché è ormai finito da almeno un ventennio quel fecondo periodo del fare che, a partire dal secondo dopoguerra in poi, aveva creato una municipalità riformista che aveva messo Bologna ai primi posti per innovazione e qualità della vita; terzo perché già da lungo tempo Bologna vive immeritatamente di rendita del suo retaggio di cultura, di immagine di "città dotta" grazie alla presenza dell'università più antica del mondo, ormai non più in grado di creare, di produrre innovazione. Questo nonostante nel 2000 sia stata capitale europea della cultura e sia stata nominata dall'UNESCO città della musica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con il finire del 2010 il Teatro Duse, il più prestigioso teatro cittadino unitamente al Teatro Comunale, metterà in scena il suo ultimo spettacolo, dopodiché chiuderà i battenti, rendendo questa città ulteriormente più povera dal punto di vista culturale. Il Duse, il teatro dei bolognesi, è stato colpito dalla sciagurata politica di destra di tagli dei fondi agli enti culturali, ed è costretto a soccombere, anche perché non si è riusciti a trovare nessuna personalità, nessun modo per salvarlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Viviamo ormai da più di un ventennio in un clima di beata rassegnazione, di disinteresse, di mancato esercizio del muscolo cerebrale. Sono tempi stanchi, in cui non si riesce ad intravedere il benché minimo spettro di una svolta, di un cambiamento positivo. La gente magari in cuor suo un cambiamento lo auspica pure, ma poi manca la forza di volontà di credere che un cambiamento è possibile attuarlo, se necessario anche con la forza di dimostrare che ci sarebbe anche una moltitudine di gente disposta&amp;nbsp;a lottare per i propri diritti, per ciò che è giusto. Questo atteggiamento delle persone di cui parlo sopra mi rattrista, mi innervosisce. Forse un giorno la gente capirà che è meglio prendere in mano le redini della situazione, piuttosto che continuare a delegare gente indegna che poi - parafrasando in italiano un'espressione idiomatica bolognese - te lo mette nel bisacchino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel frattempo, voi che non siete di Bologna e non la conoscete, sappiate che certe idee e immagini che pensate siano ancora legate alla città sono in realtà vetuste. Ci sono città che si portano dietro uno sciagurato retaggio di cose celebrative ed encomiastiche, come le tristi cartoline con le tre T, che a Bologna sono Torri, Tette e Tortellini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Citando Guccini, modenese che a Bologna ci ha vissuto lungamente prima di trasferirsi nella sua Pavana, nella zona dell'Alto Reno Pistoiese, tra l'Emilia e la Toscana, Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po' molli, col seno sul piano padano e il culo sui colli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;"Oh, quanto eravamo poetici, ma senza pudore o paura, e i vecchi imbariaghi sembravano la letteratura. Oh quanto eravam tutti artistici, ma senza pudore o vergogna, cullati fra i portici-cosce di mamma Bologna [...] Lo sprechi il tuo odor di benessere, però con lo strano binomio dei morti per sogni davanti al tuo Santo Petronio e i tuoi bolognesi se esistono, ci sono od ormai si son persi, confusi e legati a migliaia di mondi diversi [...] Bologna ombelico di tutto, mi spingi ad un singhiozzo e ad un rutto, rimorso per quel che m'hai dato, che è quasi ricordo, e in odor di passato.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(Bologna, dall'album Metropolis, 1981)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono finiti i tempi dei biassanòt, della goliardìa&amp;nbsp;e delle osterie di fuori porta, &lt;em&gt;"la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta." &lt;/em&gt;(Canzone delle osterie di fuori porta, album Stanze di vita quotidiana, 1974, Francesco Guccini).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un ciclo si è concluso, portando un senso di disagio, forse anche di paura. Ora si presentano facce nuove, con pensieri e situazioni nuove. Qualcosa è finito, ma ci dobbiamo rendere conto che qualcosa di nuovo sta cominciando e può e deve arricchire le nostre vite, e noi dobbiamo essere pronti, preparati&amp;nbsp;e disposti&amp;nbsp;ad accoglierlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-8580552665300139709?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/8580552665300139709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2010/12/benvenuti-nel-paese-di-tolintalsac.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/8580552665300139709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/8580552665300139709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2010/12/benvenuti-nel-paese-di-tolintalsac.html' title='Benvenuti nel paese di Tolintalsac'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TQNbLdLTJnI/AAAAAAAAFzM/ojoVUvtp58Y/s72-c/bologna-citta-libera-graffito-torri-che-si-baciano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-1776959454225563222</id><published>2010-11-27T15:59:00.003+01:00</published><updated>2010-12-26T19:35:29.933+01:00</updated><title type='text'>Riga</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TJT1kWax7-I/AAAAAAAAFg4/Yo0g08FU-s8/s1600/IMGP0898.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" ox="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TJT1kWax7-I/AAAAAAAAFg4/Yo0g08FU-s8/s320/IMGP0898.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;(foto by Jacopo, settembre 2010)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;Ho visitato Vilnius, la capitale della Lituania, nel giugno 2009, e Riga e Tallinn&amp;nbsp;- rispettivamente capitale della Lettonia e capitale dell'Estonia - quest'anno a settembre.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;Delle tre capitali baltiche, quella che mi ha colpito di più è stata Riga, la più grande e popolosa delle&amp;nbsp;città baltiche, con&amp;nbsp;più di 800.000 abitanti, per i suoi contrasti, le mille sfaccettature, la&amp;nbsp;vivacità e il dinamismo che la pervadono.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;Con il crollo dell'Unione Sovietica, una grossa fetta della popolazione russa fatta insediare nel paese baltico a partire dal termine della Seconda Guerra Mondiale (per tentare di controllare, di sedare e di annicchilire la popolazione locale) è rimasta. Nella sola Riga la popolazione di lingua russa costituisce ben il 50% della popolazione cittadina, nel resto del Paese i russi sono presenti in una forbice che varia tra&amp;nbsp;il 40 e il 45%. I lettoni sono molto patriottici e sovente inducono nel lirismo quando parlano del loro Paese. La popolazione totale in Lettonia è di 1 milione e 700.000 unità e i lettoni ritengono, non so se a torto o a ragione, che la loro lingua (una delle due rimaste di ceppo baltico, insieme al lituano) sia quasi in pericolo di estinzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;Come si può introdurre Riga in breve a coloro i quali non ci sono mai stati? Sicuramente le cose da vedere - e da vivere - sono tutto il nucleo storico della Vecchia Riga, con le sue&amp;nbsp;antiche strade medioevali di acciottolato (Riga Vecchia è stata nominata dall'UNESCO patrimonio culturale dell'umanità) e le antiche case dei mercanti e degli artigiani (Riga era una città&amp;nbsp;facente parte della Lega Anseatica), tra le quali spiccano le costruzioni di quelle che vengono chiamate "i tre fratelli" e la sede della Corporazione delle Teste Nere, una corporazione di mercanti scapoli, il quartiere Art Nouveau, con più di 700 edifici costruiti a cavallo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, molti dei quali furono progettati dal padre&amp;nbsp;del regista Eisenstein, che era un architetto, la vicina costa Baltica, con una lingua di terra sabbiosa&amp;nbsp;che si snoda lungo la località di Jurmala, e per finire, la silhouette della città, costituita da una moltitudine di torri e campanili, dall'antica Torre delle Polveri fatta costruire dagli svedesi, al Castello (oggi&amp;nbsp;dimora del Presidente della Repubblica), per finire ai campanili del Duomo di Riga e della Chiesa di San Pietro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;Ho di recente terminato la lettura di un giallo che sconfina&amp;nbsp;quasi nella spy-story. Fa parte del ciclo delle indagini condotte dal commissario Kurt Wallander, sbirro malinconico e disincantato di una piccola città della regione svedese della Scania. L'autore è Henning&amp;nbsp;Mankell e il titolo è "I cani di Riga".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;Nelle gelide acque del Mar Baltico, sotto una fitta nevicata, un uomo al timone di un peschereccio di contrabbando diretto verso le coste svedesi, avvista un canotto di salvataggio&amp;nbsp;rosso&amp;nbsp;alla deriva, con a bordo due cadaveri abbigliati in giacca e cravatta, freddati entrambi con un colpo di pistola al cuore. L'ispettore Wallander, coadiuvato&amp;nbsp;da un collega poliziotto giunto dalla Lettonia, da cui proviene il canotto, pensa di aver risolto il&amp;nbsp;caso in pochi giorni; ma il collega lettone,&amp;nbsp;una volta rientrato a Riga, viene assassinato. Spinto a seguire la pista lettone fino a Riga, il commissario&amp;nbsp;Wallander si ritroverà al centro di un pericoloso intrigo, nel quale si intrecciano gli interessi della mafia russa e del corrotto ambiente politico sullo sfondo della disgregazione dell'Unione Sovietica e dell'inquietante ascesa di una nuova, oscura criminalità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;CITAZIONI DAL ROMANZO:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;"Continuava ad avere difficoltà ad accettare che la Repubblica Democratica Tedesca non esistesse più e che&amp;nbsp;un intero popolo, che i tedeschi dell'Est non esistessero più. In una sola notte, la storia aveva cancellato una frontiera fittizia che aveva diviso una nazione per più di trent'anni. Ora c'era un unico stato che si chiamava Germania e due popoli che erano tornati a essere uno solo. E tutti cercavano di immaginare, senza però riuscirci, cosa potessero veramente provare&amp;nbsp;incontrandosi liberamente nella vita di tutti i giorni."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;"Il porto di Brantevik era deserto.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;Tutti i lampioni lungo il molo erano spenti. Solo qualche punto luminoso si rifletteva sulla superficie scura e immobile delle acque del bacino. Per un attimo, Wallander si chiese se i lampioni potessero&amp;nbsp;essere stati manomessi o se la mancanza di luce facesse parte di una campagna di risparmio comunale. Doveva essere così durante l'ultima guerra, pensò. O forse questa oscurità riflette perversamente i tempi bui nei quali la nostra società sembra essere piombata. Forse è la storia che si ripete, forse stiamo entrando in un&amp;nbsp;nuovo medioevo?"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;"Lei deve rendersi conto&amp;nbsp;che il nostro paese è sull'orlo del collasso totale. Come gli altri stati del Baltico, e gli altri stati&amp;nbsp;governati come colonie dall'Unione Sovietica, la Lettonia sta cercando di riconquistare la libertà che aveva perso dopo la seconda&amp;nbsp;guerra mondiale. Forse non tutti lo capiscono, signor Wallander, ma la libertà può nascere solo dal caos, mentre nell'ombra esseri con mire e intenzioni orrende rimangono in agguato. Illudersi che si possa essere semplicemente a favore o contro la libertà ha immancabilmente delle conseguenze catastrofiche. La libertà ha molti volti. Oggi, la grande massa di cittadini sovietici mandati in questo paese per&amp;nbsp;mescolarsi al popolo lettone con l'obiettivo a lungo termine di sottometterci, non è solo turbata dal fatto che la loro presenza qui sia messa in discussione. Quello che, naturalmente, temono maggiormente è di perdere tutti i loro privilegi. La storia ci insegna che nessuno ha mai rinunciato ai propri privilegi spontaneamente. Ed è per questo motivo che stanno mobilitandosi, preparandosi clandestinamente a difendere quello che considerano un loro diritto acquisito. Per questo accadono anche tragedie come quella dell'autunno scorso, quando l'esercito sovietico è intervenuto prendendo il potere e introducendo lo stato di emergenza. Credere che una nazione possa passare indenne da una dittatura alla democrazia è un'altra pericolosa e vana illusione. Per noi, la libertà è seducente come una donna bella e irresistibile. Per altri, la libertà è una minaccia che deve essere combattuta a tutti i costi."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;"Alcune persone si svegliano al canto del gallo, altre quando il silenzio è troppo intenso."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Courier New;"&gt;"Fu attraversando uno dei parchi della città di cui non ricordava il nome che si accorse di quanti cani ci fossero a Riga. Non solo quelli invisibili che gli stavano dando la caccia. Ma anche cani veri, normali, che i proprietari portavano a spasso. Attraversando quel parco, la sua attenzione fu attirata da due cani che stavano azzuffandosi violentemente. Uno era un pastore tedesco e l'altro un incrocio di razze indefinibile. I proprietari cercavano di dividere i due contendenti, ma cominciarono a urlare e litigare fra di loro. Il proprietario del pastore tedesco era un uomo anziano, mentre il cane di razza mista lo teneva una donna sulla trentina. Osservando la scena, Wallander ebbe la sensazione di essere testimone di una resa dei conti simbolica. Le contraddizioni e l'antagonismo delle fazioni di quel paese si scatenavano improvvisamente come una lotta fra cani. Gli animali si battevano seguendo l'esempio degli esseri umani e non era in grado di vedere una&amp;nbsp;via d'uscita."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le foto dei miei viaggi possono essere viste sui seguenti siti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://picasaweb.google.com/iacopo.stigliano"&gt;http://picasaweb.google.com/iacopo.stigliano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.traveljournals.net/travelers/iacopocm/"&gt;http://www.traveljournals.net/travelers/iacopocm/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-1776959454225563222?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/1776959454225563222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2010/11/riga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/1776959454225563222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/1776959454225563222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2010/11/riga.html' title='Riga'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_RtIclSTORpI/TJT1kWax7-I/AAAAAAAAFg4/Yo0g08FU-s8/s72-c/IMGP0898.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8024648243384394111.post-3041690574647460894</id><published>2010-11-27T14:49:00.002+01:00</published><updated>2011-09-11T19:35:05.215+02:00</updated><title type='text'>Contro parole ed atteggiamenti che escludono</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.matematicamente.it/staticimages/libri/flatlandia/flatlandia_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="249" src="http://www.matematicamente.it/staticimages/libri/flatlandia/flatlandia_1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace; font-size: large;"&gt;Dedico un passo estrapolato dal romanzo Flatlandia - Racconto fantastico a più dimensioni, dell'autore Edwin A. Abbott, a tutti coloro i quali sono pervasi di individualismo e di egoismo, sono incapaci di ascoltare, di aprirsi al prossimo, al diverso, al più debole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;[...] Mentre dormivo feci un sogno. [...] Stavamo muovendoci insieme verso un punto luminoso ma infinitamente piccolo sul quale il Maestro dirigeva la mia attenzione. [...] "Guarda laggiù," disse la mia Guida "nella Flatlandia tu hai vissuto, della Linealandia tu hai avuto una visione; con me ti sei innalzato alle altezze della Spacelandia; ora, per completare il quadro della tua esperienza, ti condurrò verso il basso, nelle più oscure profondità dell'esistenza, nel reame di Pointlandia, nell'abisso dell'adimensionale.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;"Osserva quella miserabile creatura. Quel punto è un Essere come noi, ma confinato nel baratro adimensionale. Egli stesso è tutto il suo Mondo, tutto il suo Universo; egli non può concepire altri fuor di se stesso: egli non conosce lunghezza, né larghezza, né altezza, poiché non ne ha esperienza; non ha cognizione nemmeno del numero Due; né ha un'idea della pluralità, poiché egli è in se stesso il suo Uno e il suo Tutto, essendo in realtà Niente. Eppure nota la sua soddisfazione totale, e traine questa lezione: che l'essere soddisfatti di sé significa essere vili e ignoranti, e che è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici. Ascolta, adesso".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;S'interruppe; e in quel momento dalla creaturina ronzante si levò un lieve ticchettio, basso e monotono ma distinto [...] e io ne distinsi queste parole: "Infinita beatitudine dell'esistenza! Esso è; e non c'è altro al di fuori di Esso".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;"Cosa vuol dire con esso" dissi io "quella piccola creatura?". "Vuol dire se stesso" disse la Sfera. "Non hai notato prima di ora che i bambini e le persone infantili, che non sanno distinguere fra se stessi e il mondo, parlano di se alla Terza Persona? Ma taci".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;"Esso riempie ogni Spazio," continuò la piccola Creatura nel suo soliloquio "e quello che Esso riempie, Esso è. Quello che Esso pensa, Esso lo dice; e quello che Esso dice, Esso lo ode; ed Esso è Pensatore, Parlatore, Ascoltatore, Pensiero, Parola, Audizione; è l'Uno, e tuttavia il Tutto nel Tutto. Ah, la felicità, ah, la felicità di Essere!".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;"Perché non gli apri gli occhi, a quel cosino, in modo che la finisca col suo compiacimento?" dissi io. "Digli che cosa è in realtà, come lo hai detto a me; rivelagli le anguste limitazioni della Pointlandia, e conducilo verso qualcosa di più alto". "Non è facile," disse il mio Maestro "provaci tu".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Al che, levando alta la voce, dissi al Punto così: "Silenzio, silenzio, Creatura spregevole! Tu ti chiami il Tutto nel Tutto, e invece sei il Nulla: il tuo cosiddetto Universo non è che un puntolino in una Linea, e una Linea non è che un'ombra in confronto a...". "Sss, sss! Hai detto abbastanza," m'interruppe la Sfera "ascolta ora, e nota l'effetto della tua arringa sul Re di Pointlandia".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Il luccicore del Monarca, che rifulgeva più che mai mentre ascoltava le mie parole, mostrava chiaramente che la sua compiacenza di se non era stata intaccata; e io non avevo ancora terminato che egli riprendeva il suo ritornello. "Ah, la gioia, ah, la gioia del Pensiero! Cosa non può Esso ottenere grazie al Pensiero! Il suo proprio Pensiero che a Se stesso si rivolge, insinuando il disprezzo di se solo per esaltare la Sua felicità! Dolce ribellione suscitata per finire in trionfo! Ah, il divino potere creativo del Tutto nell'Uno! Ah, la gioia, la gioia di Essere".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;"Vedi" disse il mio Maestro "quanto poco hanno potuto le tue parole. Nella misura in cui il Monarca riesce ad afferrarle, egli le accetta come sue (poiché è incapace di concepire altri all'infuori di se stesso) e si vanta della varietà del "Suo Pensiero&lt;/em&gt;﻿" &lt;em&gt;come di un esempio di Potere creativo. Lasciamo questo dio di Pointlandia al godimento ignorante della propria onnipresenza e onniscienza: niente che tu o io possiamo fare può scuoterlo dal compiacimento che prova di se stesso".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Courier New; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Dopo di ciò, mentre ritornavamo dolcemente fluttuando verso la Flatlandia, potei sentire la voce pacata del mio compagno che sottolineava la morale della mia visione, stimolandomi ad avere delle aspirazioni e a insegnare agli altri ad averne. [...]&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8024648243384394111-3041690574647460894?l=crepuscolonautico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/feeds/3041690574647460894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2010/11/contro-parole-ed-atteggiamenti-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3041690574647460894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8024648243384394111/posts/default/3041690574647460894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://crepuscolonautico.blogspot.com/2010/11/contro-parole-ed-atteggiamenti-che.html' title='Contro parole ed atteggiamenti che escludono'/><author><name>Jacopo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17954110902019014652</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/--h8udFJxMtw/TfM7hY8fcNI/AAAAAAAAF3M/EBDrVP4rxB0/s220/14806.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
