Non si è mai un individuo singolo ma un popolo, il membro di una tribù che si aggrega e si riconosce.
Il narrare è sempre ascolto e visitazione fantastica degli altri, in quanto nasce dall'aver ascoltato i racconti di una popolazione di individui a cui associarsi anche solo fantasticamente.
L'individualismo proprietario è la lebbra metafisica che corrode irreparabilmente il nostro tempo.
(Parafrasando Gianni Celati)

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