Solvitur ambulanda
N.B.: Il presente blog non costituisce testata giornalistica, né ha carattere periodico, essendo aggiornato in base a come pare a me. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale, ai sensi della Legge n. 62 del 7-03-2001.
domenica 21 agosto 2011
Per chi volesse farsi una cultura musicale
Penso che chi frequenta questo blog abbia compreso, da alcuni elementi ivi contenuti, che ho una predilezione per i paesi baltici. Mi sto accingendo in questa sede a parlare di cose che riguardano la Lettonia, e per questo intendo fare prima un preambolo nel tenativo di far affievolire quel certo tipo di cliché della gente (soprattutto maschile, ma non solo) che sono purtroppo legati a questo paese e alla sua capitale.
La Lettonia è un paese stupendo e la sua capitale, Riga, è una città cosmopolita ben diversa dalla realtà più suggestiva e sgargiante che caratterizza il resto del Paese. Il mio intento è quello di farvi conoscere la Lettonia al di fuori dei luoghi comuni andando soprattutto oltre quello che è il triste primato della rinomata capitale Riga divenuta – con l’ingresso dell’Unione Europea – la capitale mondiale del turismo sessuale rubando di prepotenza il primato a località ben più note collocate in Thailandia, a Cuba e in Brasile. Tale primato è stato coadiuvato da una concomitanza di fattori che, miscelati tra loro, fanno si che le ragazze imparino purtroppo fin da giovani ad usare e sfruttare il proprio corpo come strumento utile per ottenere vantaggi:
• Voli low cost caratterizzano i collegamenti da Riga verso innumerevoli destinazioni europee, ivi compresa l’Italia che rimane collegata con voli estremamente economici delle compagnie Ryanair e Air Baltic;
• La Lettonia, è un paese di popolazione di pelle bianchissima con donne dai lineamenti formosi e slanciati, e ciò rende il posto più allettante rispetto ad altri;
• Il basso livello salariale – il più basso mai riscontrato in per un paese occidentale, dove per esempio una cameriera in una qualsiasi città lettone al di fuori dalla capitale non percepisce più di 140 LAT al mese (poco meno di 200 euro);
• L’ingresso della Lettonia nell’Unione Europea ha permesso alle ragazze russe autoctone e lettoni di riversarsi a fiumi nei night club di mezza Europa con estrema facilità, non occorrendo più per loro il visto per viaggiare in occidente. Metà delle ragazze impiegate nella prostituzione in Irlanda sono lettoni, i night club e i “procacciatori” di Svizzera, Italia e Germania sistematicamente attingono dalla Lettonia ragazze tramite allettanti annunci sui giornali locali, una fiumana di ragazze lettoni si riversa allo sbaraglio in giro per l’Europa – Italia compresa – sfruttando nella maggior parte dei casi il sesso come mezzo di sopravvivenza. Tale pratica ha reclamizzato non poco il Paese e le ragazze lettoni, ragion per cui i consumatori di sesso sono indotti a giungere direttamente alla fonte.
• Riga, si è talmente specializzata nel turismo sessuale che persino la guida cittadina distribuita gratuitamente dall’ufficio promozione e turismo della capitale non è altro che un opuscolo pubblicitario ricco di offerte a sfondo puramente sessuale, quali servizi intimi, massaggi erotici, camere private, striptease con servizi annessi: a consultare la guida cittadina sembrerebbe che tutto il business della capitale giri intorno al sesso a pagamento.
Per via di tutto ciò, la capitale pullula di stranieri – soprattutto italiani – i quali la sera ad ogni angolo vengono sistematicamente fermati e indirizzati in qualche posto o locale a sfondo
sessuale, dove immancabilmente vengono spennati con prezzi e servizi appositamente creati ad arte per loro, spendere 100 euro in cinque minuti per molti connazionali può essere la norma, soprattutto quando adescati come pesci da avvenenti ragazze che si fingono brave ragazze a passaggio come se fossero delle semplici studentesse disinteressate. Coinvolti in questo circolo vizioso, troviamo in primis le orde di maschi italiani, i quali giungono a Riga a frotte per essere poi metodicamente spennati da un'organizzazione sotterranea creata appositamente per loro, organizzazione alla quale non pare neanche vero di poter aver di che campare sfruttando una nazione talmente messa male da dover ricorrere in massa al “turismo all’estero” per sopperire alla impossibilità di vivere una vita sessualmente normale in patria. Le ragazze a Riga che campano alle spalle di questi fessi, non necessariamente sono della più cattiva specie, fra loro vi troviamo anche delle studentesse che trovano pratico guadagnare qualche soldo semplicemente strizzando l’occhio a qualche ragazzo incrociato per strada, il quale immancabilmente subito inviterà la ragazza a prendere quale cosa in qualche locale, ma a questo punto entra in gioco l’astuzia della ragazza, dato che sarà lei a indirizzarlo forzatamente in un posto con prezzi esorbitanti. Il locale chiaramente riconoscerà sottobanco una commissione alla ragazza che ha trovato il pollo da spennare. Oramai, fra le ragazze di Riga senza tante remore, si è diffuso il modo di dire “vado a pescare l’idiota”, espressione che sta ad indicare “vado a racimolare qualche quattrino sfruttando qualche turista”. Gli italiani a Riga sono divenuti, a ragion veduta, non solo lo zimbello della popolazione locale, ma anche della comunità francese e tedesca per via del fatto che la sera, dentro qualsiasi night o locale a sfondo sessuale, praticamente si parla italiano! L’italiano per fortuna, limitandosi nella maggior parte dei casi a una visita circoscritta nella capitale, nelle altre città lettoni non si è ancora sputtanato.
Ma fatti i dovuti preamboli cambiamo ora decisamente discorso, in quanto è di altro che voglio parlare.
E' innanzitutto incredibile vedere come un paese così piccolo possa riservare delle sorprese.
Prendete i jeans. Date un'occhiata ai rivetti posti sulle tasche, che impediscono loro di strapparsi: ebbene, sono dovuti a un'invenzione di Jacob W. Davis, sarto ebreo di Riga.
DJ Lethal, del gruppo rap-metal americano dei Limp Bizkit, è nato a Riga. Il suo vero nome è Leor Dimant.
La famosa Minox, la minitelecamera spia, fu sviluppata e prodotta da Walter Zapp a Riga a partire dal 1936 e il primo modello portava persino il nome della città.
Il Barone di Munchausen era di origine lettone, e prima di ritirarsi nella sua tenuta di Dunte, a nord di Riga, nel 1780, servì nell'esercito russo contro i turchi.
Il personaggio cinematografico di Crocodile Dundee, interpretato da Paul Hogan, è ispirato ad un uomo realmente esistito. Nel 1945, Arvids Blumetals scappò dalla Lettonia occupata dai sovietici per rifugiarsi in Australia, dove dieci anni dopo divenne famoso come Crocodile Harry, cacciatore di coccodrilli. La sua città natale, Dundaga, lo ha onorato erigendo una statua in pietra di due tonnellate raffigurante, ovviamente, un coccodrillo.
Mikhail Baryshnikov, il ballerino più famoso al mondo, è nato a Riga nel 1948.
Riga sostiene di essere il luogo di nascita dell'albero di Natale, sin da quando, nel 1510, la corporazione delle Teste Nere (un gruppo di mercanti scapoli), decorò con fiori un abete nella notte di Natale. Tuttavia gli estoni sostengono di decorare alberi per Natale sin dal 1411.
Riga è famosa in tutto il mondo per il suo antico Balsamo Nero, un infuso idroalcolico di erbe e spezie, prodotto con una ricetta tutt'ora segreta, considerato dai lettoni quasi al pari di una medicina che cura tutti i malanni, può essere bevuto liscio, con ghiaccio, come correttivo del caffè o come ingrediente in una miriade di cocktail.
Passo ora a parlare finalmente di musica, il vero intento di questo post. Ho visitato la capitale della Lettonia nel mese di settembre del 2010, sono rimasto molto impressionato in seguito alla visita del museo dell'occupazione di Riga, e da allora ho voluto approfondire il discorso della musica popolare e tradizionale lettone come elemento fondamentale e imprescindibile della cultura di un popolo nell'affermazione di un'identità nazionale di genti che fieramente hanno lottato per secoli per tutelare la loro lingua e la loro cultura, fino a giungere finalmente ad ottenere la piena e vera indipendenza all'inizio degli anni Novanta del secolo scorso. Inutile dire che questo mio personale percorso di ricercs mi ha portato a spaziare un pochino.
Il patrimonio di canti tradizionali è molto importante e sentito nei paesi baltici, a tal punto che gli eventi che hanno portato le tre repubbliche ad affrancarsi dalla allora morente Unione Sovietica portano il nome di Rivoluzione Cantata.
Il termine fu coniato dall' attivista ed artista estone Heinz Valk in un articolo pubblicato in un settimanale dopo le spontanee e pacifiche manifestazioni di massa, durante il Festival della Canzone Estone di Tallinn del 1988. La Via Baltica o Catena Baltica fu una "catena umana" nei Paesi Baltici, nel 1989, di persone non russe che dimostrarono pacificamente contro l'occupazione straniera sovietica. Una catena di persone che si tennero civilmente per mano per 600 km partendo da Tallinn, collegandosi con Riga ed arrivando fino a Vilnius. Questo fu un enorme atto simbolico da parte delle popolazioni baltiche non russe, di richesta di ritorno
all' indipendenza e protesta contro l'invasore sovietico. Questo divenne "simbolo" della Rivoluzione Cantata, contro l'occupazione sovietica.
Youtube rimane un valido strumento per chi volesse approfondire il patrimonio di canti e balli tradizionali lettoni. Tra un documento video e l'altro, un giorno mi sono imbattuto in una giovane artista di nome Laima Jansone (alla quale ho dedicato uno spazio fisso su questo blog), autrice di brani musicali acustici suonati al kokle, strumento tradizionale lettone, una sorta di cetra e una variante del lituano kanklės, del russo gusli, dell'estone kannel e del finlandese kantele. La nascita di questo strumento è da ascriversi al XV secolo, quando le tribù baltiche rielaborarono il liuto a partire da strumenti similari livoniani, finnici o slavi. Il kokle possiede due varianti, possiamo trovare quello della regione della Latgale e quello della regione della Kurzeme. Se volete sapere qualcosa in più su di lei, il suo sito ufficiale è disponibile nell'elenco di link di questo blog. Vi rimando anche al MySpace di questa artista, se volete ascoltare qualche pezzo: www.myspace.com/laimajansone
Ma volendo affrancarci dal suolo della musica più tradizionale, ci si può imbattere nelle atmosfere neogotiche del gruppo Ēnu kaleidoskops (il caleidoscopio delle ombre), band neofolk di Riga nata nel 2004., ai tempi in cui Mārtiņš Links, chitarrista, cantante e autore del gruppo, studiava a Kaunas, in Lituania e registrò i suoni della natura catturati in un parco e arricchiti dal suono di un flauto che portava sempre con sé. Successivamente questi suoni, aggiungendo violino, basso elettrico e batteria, furono utilizzati come base per incidere le prime canzoni. L'idea fondante del gruppo è quella, sfruttando anche il patrimonio tradizionale di storie e fiabe, di creare una moderna mitologia.
Il loro sito web ufficiale è presente nell'elenco di link di questo blog. Il sito è un po' difficile da navigare perché solo in lettone, ma comunque si può accedere ai contenuti multimediali, che sono 4 MP3 di canzoni prese dal primo album ufficiale prodotto.
Vārna, uno dei componenti del gruppo, iniziò un progetto in solitaria nel 2002, prima della nascita della band, terminato nel 2008 con l'uscita dell'album After Hundreds There Became Hundreds, dove ritroviamo tutte le atmosfere dark-folk e neo-folk tipiche del gruppo. L'album, secondo la logica dei creative commons, può essere ascoltato online e scaricato, purché il download non sia per fini commerciali e possa dare credito all'artista. Vi segnalo l'URL: http://www.jamendo.com/en/artist/Varna
Concludo con un tipo di musica meno di nicchia e meno settoriale e finisco parlando del gruppo Brainstorm (o Prata Vetra, come sono conosciuti in Lettonia), l'esportazione musicale di maggior successo dal paese. Si sono guadagnati l'attenzione internazionale piazzandosi terzi nel 2000 alla Eurovision Song Contest con la loro canzone "My Star", vincendo successivamente un MTV Music Awards come miglior gruppo baltico e andando in tournée con i REM e i Rolling Stones. Vi segnalo il sito ufficiale della band, con foto, informazioni e molto altro, tra cui un player incorporato grazie al quale è possibile ascoltare una selezione delle loro migliori canzoni: http://www.brainstorm.lv/en/
Buon ascolto.
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