Solvitur ambulanda
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lunedì 16 gennaio 2012

Considerazioni estemporanee

E' solo lunedì ma sono già stanco, in queste condizioni sarà dura affrontare la settimana lavorativa. Ultimamente la notte mi riesce di dormir poco, non quanto vorrei. Il mio stato psichico e la mia vigorìa fisica sono messi a dura prova probabilmente dal fatto che mi tocca quotidianamente di avere a che fare con alcune persone di cui farei volentieri a meno e che, se fosse per me, eviterei. Ma ciò non è possibile. Non riesco a sfogare la mia rabbia, che introietto, e questo alla lunga potrebbe nuocermi. Ci sono studiosi che alle volte dicono che una sana arrabbiatura di tanto in tanto contribuisce ad abbassare il rischio di diventare ipertesi e a non "piegare gli osvigli" (come si dice in italiano-bolognese) un giorno per un probabile colpo al cuore. Ma il colpo al cuore, in senso positivo, preferirei invece averlo per aver trovato l'amore e la donna della mia vita.
Il mondo è piccolo. C’è una mia amica che nel tempo libero fabbrica cose con materiali di recupero, cose molto belle e originali. Il suo sito tra l'altro è segnalato tra i miei preferiti. In questo periodo si è buttata sulle lampade. A breve farà una mostra dei suoi prodotti e, se si risiede in zona Bologna, questi possono essere acquistati. Ieri stavo curiosando sul suo blog e ho visto che uno dei suoi lettori è un suo amico che conosco di vista. Sono andato a vedere le sue foto che ha pubblicato su Internet. A parte provare invidia nel vedere che lui è stato in posti che io amo - Svezia, Oslo, i fiordi – ho visto che – e qui torno a ribadire che il mondo è piccolo – è amico della sorella maggiore di una mia vecchia compagna delle scuole elementari. Il mondo è piccolo, se si risiede a Bologna City (la medio-piccola metropoli di provincia) o nella sua provincia. E comunque mi sono rimesso ancora una volta a pensare ai paesi baltici. Tutto ciò non è un buon segno, significa che sono scontento di qualcosa e voglio di nuovo fuggire.

Beatrice di Dante Alighieri, Laura del Petrarca, Fiammetta del Boccaccio. Silvia di Leopardi, Teresa di Jacopo Ortis e Diotima di Iperione. Donne che uomini hanno amato per la vita e che hanno ispirato versi o opere in prosa che dimostrano come a volte il genere umano riesca a toccare il cielo con un dito, ad avvicinarsi al celestiale, al divino. Ritengo che per molti uomini vi sia una donna da mettere su un ideale piedistallo, da ammirare e idolatrare, da rendere perfetta, casta e pura come acqua di sorgente, come una donna stilnovista. Ritengo che vi sia la necessità di un sentimento, di un amore ideale che fomenta il moto dei pensieri e fa scrivere, creare cose bellissime, meravigliose, che possiamo tramandare ai posteri, che generazioni e generazioni possono ammirare per la loro perfezione formale. La donna è così perfetta da divenire la unreachable star come nel testo di una canzone di Elvis, che qui e ora vado a condividere con voi e che mi serve a concludere questo post.

To dream the impossible dream
To fight the unbeatable foe
To bear with unbearable sorrow
To run where the brave dare not go

To right the un-rightable wrong
To be better far than you are
To try when your arms are too weary
To reach the unreachable star

This is my quest, to follow that star
No matter how hopeless,
No matter how far
To fight for the right
Without question or pause
To be willing to march into hell
For a heavenly cause

And I know if I'll only be true
To this glorious quest
That my heart will be peaceful and calm
When I'm laid to my rest

And the world would be better for this
That one man scorned and covered with scars
Still strove with his last ounce of courage
To reach the unreachable star

3 commenti:

  1. Ciao Jacopo, io per lavoro ho a che fare qotidianamente con colleghi ed utenza. Credimi, una sana arrabbiatura di tanto in tanto ci sta bene.Avevo ( chissà perchè ne parlo al passato ) una collega che puntualmente ogni giorno minacciava la mia stabilità emotiva punzecchiandomi con "attento lì, attento là, non toccare questa roba, non toccare quella". Finchè un giorno mi ha beccato di luna storta e abbiamo avuto un alterco. So che non è bello sfogare sugli altri le proprie arrabbiature, ma dopo sono stato meglio.Non posso accumulare. Lo so. Un saluto

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  2. Forse un giorno mi ritirerò a vita privata in cima ad una collina del Centro Italia (adoro le colline marchigiane, per me le più belle di tutta Europa, e la Toscana) ad allevare un gregge di capre. C'è più soddisfazione ad avere a che fare con le bestie di nascita, che non hanno cattiveria, che con le persone divenute (brutte) bestie per via dell'abbrutimento prodotto dagli effetti negativi di questa società tardo-capitalista, con tutto il loro ripieno di invidie, insolenze, insinuazioni, analfabetismo di ritorno per non dire becera ignoranza. Un caro saluto anche a te e un metaforico abbraccio fraterno. Ciao.

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  3. Le dolci colline Marchigiane, la meravigliosa Toscana. Luoghi incantevoli che ho avuto la fortuna di visitare più volte.E più volte ho desiderato di ritirarmi a vita agreste. Sento che ci sono mosche bianche capaci di avvertire il disagio della nostra società e capaci soprattutto di non seguire a tutti i costi la massa per sopravvivere. Un abbraccio a te.

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