Solvitur ambulanda
N.B.: Il presente blog non costituisce testata giornalistica, né ha carattere periodico, essendo aggiornato in base a come pare a me. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale, ai sensi della Legge n. 62 del 7-03-2001.

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mercoledì 8 febbraio 2012

Scusatemi. Scusate se interrompo subito il trend poetico che avevo voluto far prendere a questo blog a dire il vero un po' scarno (non ho più la vena di quattro, cinque anni fa quando iniziai a scrivere in rete).
Comunque vi voglio rassicurare, sto lavorando per trovare i prossimi poeti che, ad andare a maggio, vi proporrò in questo spazio.
Sono bloccato a casa da una brutta influenza che non accenna ancora ad abbassare la guardia. Sembra strano e paradossale, ma preferirei piuttosto essere al lavoro (un lavoro che da un lato talvolta faccio fatica a tollerare, ma che dall'altro è anche quasi diventato una "droga", non so se riesco a veicolare il concetto), invece di rimanere qui, fermo, statico, immobile, facile preda dell'angoscia esistenziale.
E allora che succede? Scattano i meccanismi fisiologici e psicologici di resistenza e inizio a pensare a luoghi lontani, a mete di viaggio (preferisco dire di viaggio e non di vacanza, mi ritengo un viaggiatore, non un turista), non importa se sono luoghi dove sono già stato. Lo faccio per non impazzire e poi ho lasciato un piccolo pezzettino del mio cuore in ciascuno dei posti che ho visitato.
Forse influenzato dal blog - che ho iniziato a leggere in questi giorni - di un ragazzo italiano che vive e lavora in Estonia (si veda Vivere Tallinn tra i link) ho deciso che voglio tornarmene qualche giorno nella magica Tallinn, piccolo gioiello medievale che si affaccia sul Mar Baltico, patrimonio dell'umanità nominato dall'UNESCO. Avrò qualche giorno a giugno e giugno è un periodo bellissimo per visitare il Nordeuropa, è il periodo con la punta massima di intensità di luce e non fa mai buio veramente del tutto la notte. Sono affezionato a Vimeo, un sito che mi ha fatto conoscere i bei lavori di corti del regista lettone Andris Krastiņš (si veda Our Fire Films tra i link). Girovagando ho trovato un bellissimo video su Tallinn girato da un utente, sincero, poetico, non come quei video encomiastici bellini ma un po' fasulli prodotti dall'Ente del Turismo Estone. A voi il confronto e il giudizio, condivido con voi il bellissimo video di Amid Moradganjeh e pure i video ufficiali dell'ente turistico, di cui è riportato il link alla fine di questo post.
Ma io voto tutta la vita questo qui!


Tallinn from Amid Moradganjeh on Vimeo.


LINK:
http://www.tourism.tallinn.ee/eng/tallinn_video

3 commenti:

  1. Che bel posto Tallin!Non ho mai preso l'aereo perchè ho paura di aver paura...Ma mi fai venire voglia di viaggiare!

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  2. Avere voglia di viaggiare è una cosa bellissima e positiva, è una cosa che ravviva il corpo, la mente, lo spirito, mette allegria e predispone alla conoscenza e all'accoglimento di nuovi usi, costumi, usanze, culture.
    Non devi aver paura di aver paura, non bisogna aver paura di un aereo che in poco tempo ti permette di vedere posti lontani. Se mai un giorno decidessi di andare a Tallinn dimmelo che ti faccio leggere qualcosa di utile e ti do qualche consiglio.

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