Questa esistenza oppressa dal soddisfacimento dei bisogni materiali impedisce alle volte ai nostri cuori e alle nostre menti di essere in comunione e in sintonia.
Non saprei stavolta, forse per cercare di avere maggiore umiltà, vorrei provare ad osservare la situazione da un punto di vista diverso e pensare che magari non è sempre e soltanto colpa del carattere di alcuni, ma anche del mio.
Ti prego di perdonarmi per ogni mia omissione nei tuoi confronti e per qualche mio pensiero su di te che qualche volta è stato un po' negativo, ma non per cattiveria, rabbia o invidia, bensì forse per gelosia.
Ti sento cambiato...ma ho nostalgia dei bei vecchi tempi andati, quando eravamo più spensierati e mi sforzo di convincermi che tutto scorre, ma a volte non ci riesco. Anch'io mi sento cambiato, ma poi faccio mentalmente un paragone fra me e te e allora mi rispondo che non è vero o che non me ne rendo conto. Ma forse è più accettabile la prima ipotesi, dacché sono rimasto fermo ad una indefessa e sfegatata idolatria pagana di stampo fanciullesco dei miei idoli, proprio come in passato.
Ma ora devo cercare di fermare la mia mano e il mio pensiero, per non apparire troppo tedioso.
A proposito, non chiedermi il significato intrinseco di ciò che ho scritto, non saprei risponderti. Forse non sono stato proprio io a scrivere, bensì una delle mie altre personalità in un prepotente tentativo di emergere alla luce e comunque credo che la stessa abbia volutamente lasciato dei lati oscuri.
Mi sento molto legato a te perché sei l'unica persona che posso veramente chiamare AMICO.
Essendo certo del fatto che mi sarà difficile, anzi pressoché impossibile perderti, lasciami almeno dire che spero che questo nostro legame divenga ancora più saldo.

Nessun commento:
Posta un commento