Solvitur ambulanda
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venerdì 23 marzo 2012

Sulla crina


Per il titolo prendo a prestito le parole della poetessa Silvia Rosa per descrivere un particolare anatomico.
Conosco una ragazza che mi ha stregato, sono pazzo di lei, penso che abbia gli occhi più belli del mondo. Adoro il suo incarnato, sembra una bellissima bambola di porcellana, le sue gambe, il suo sorriso. Ma c'è una cosa in particolare che adoro di questa ragazza, M., è l'incavo del suo collo. Un giorno per gioco le ho sfiorato delicatamente l'incavo con un dito e ho adorato la luce che ha illuminato il suo volto quando le ho strappato un dolce sorriso. Ho voluto raccogliere una piccola serie di citazioni che riguardano questa parte del corpo, voglio condividere queste parole con voi. Buona lettura.

Il viso di lei appoggiato nell’incavo del mio collo è il pezzo mancante al puzzle sconnesso della mia vita, la chiave di tutto, il centro della circonferenza. Le sue gambe seguono i miei passi, che inventano la coreografia disegnata dal primo ballo di un uomo e una donna.
Bianca come il latte, rossa come il sangue - Alessandro d'Avenia.
***
.. Mi sfiorò l' incavo del collo con le sue labbra.
Provai una strana sensazione, piacevole, che mi rendeva inerme e vulnerabile. Il calore del suo respiro su di me si contrapponeva alle dolci e fredde labbra. Il solo ricordo ora mi uccide.
***
Le sue labbra si muovevano sull'incavo alla base del collo. "Non per scatenare prematuramente l'ira", sussurò, "ma ti dispiacerebbe spiegarmi cosa c'è che non va in questo letto?". Prima che potessi rispondere, prima che potessi anche solo concentrarmi per dare un senso alle sue parole, si girò sul fianco e mi tirò sopra di sè...
***
PANACEA
Ieri notte
quando ragnatele di ansie tristi e soffocanti
il mio Sonno scheggiato
Morfeo vinto
da umida angoscia strisciante
Ho pensato a te.
Bellezza di occhi sinceri
il modo di guardarci dentro
senza dire niente.
Ho sentito.
Le tue mani
Adoro
suonare leggere la mia pelle nuda.
Le tue
tenere, intorno al mio viso
quasi piango di Gioia
Sei Tu
il modo in cui mi vuoi
ritmo
i nostri passi sull’asfalto
sussurri il mio nome
espressioni buffe
e ho Sorriso
sì.
La strada del tuo odore
Io Amo
oziare nell’incavo del nostro collo
brividini

i tuoi Baci.
Non è mai stato così
lo so
Non mi sono mai sentita così
a posto
con me stessa.
Come se potessi lasciare fuori
semplicemente
quelle cose orribili
che mangiano da dentro
Posso chiudere il cancello alle spalle
percorrere il vialetto alberato
il Nostro Sogno sì
perdere le dita nel pelo soffice e striato
Abercrombie, il suo nome
infilare le chiavi nella toppa e
aprire la Porta di Casa
Ieri notte ho trovato l’antidoto
Ho pensato a te.
La Mia Clessidra
la Sabbia calda e setosa
l’unica a cullarmi e darmi conforto.
Ora provo a rifarlo
Voglio
addormentarmi nel pensiero di Te.
***
Il mio posto è nell’incavo del tuo collo, intorno alle tue spalle, in mezzo alle tue dita.
***
"Jak sente qualcosa che attraversa tutto il suo essere. Una tale tenerezza. Una tale dolcezza. Quando ha provato una consolazione così grande? Mira lo copre di una pioggia di baci. La pioggia lieve del pomeriggio, che lava e dissolve il passato. Si sente purificato, vivo e, così come la vita si risveglia sotto la pressione dolce ma persistente della pioggia sulla terra, ecco qualcosa in lui, un risveglio, il timido affacciarsi di nuove possibilità. Se la stringe contro, con una forza che spera esprima tutto ciò per cui gli mancano le parole. Lei lo comprende. Di questo è certo. Forse, un giorno, troverà le parole. Ma per ora non ha che un mormorio da deporle nell’incavo del collo: Mira, oh Mira, mia Mira..."
***
Riassaporerò le tue labbra che posatesi sull'incavo del collo mi invaderanno di calore; le tue mani, pronte a lacerare il mio maglione, scivoleranno avide sul mio corpo privo di vestiti. Le mie braccia ti avvolgeranno in una morsa d'amore ed i nostri cuori, l'uno sull'altro, esploderanno di piacere.
***
<<mi sembra che ora starmi vicino sia...molto più facile,per te>>
<<ti sembra...>>mormorò,sfiorandomi l'incavo del collo con la punta del naso.Sentii la sua mano,più leggera delle ali
di una farfalla,ravviare all'indietro i miei capelli bagnati per scoprire la pelle dietro l'orecchio,posarvi le labbra.
<<molto,molto più facile>>dissi,senza che mi uscisse il fiato.
<<mmm>>
<<perciò mi chiedevo...>>cercai d ricominciare,ma persi il filo del discorso perchè le sue dita avevano preso a seguire
il profilo del mio collo,fino alle spalle.
<<sì?>>mi alitò.
<<secondo te>>la voce mi tremò,con mio imbarazzo,<<qual è il motivo?>>
Sentii la sua risata vibrarmi sul collo.<<la ragione domina sugli istinti>>
Mi allontanai ritraendomi;lui rimase impietrito-non lo sentivo più nemmeno respirare.
Incrociammo i nostri sguardi attenti.La sua espressione si fece più rilassata,ma allo stesso tempo perplessa.
<<ho fatto qualcosa di male?>>
<<no...al contrario.Mi stai facendo impazzire>>

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