Solvitur ambulanda
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domenica 25 settembre 2011

Niente da dichiarare?




Il Belgio. Uno stato recente, costituitosi nel 1830 in seguito ad una rivoluzione che lo portò ad affrancarsi dai Paesi Bassi, riconosciuto poi ufficialmente nove anni dopo. Uno Stato suddiviso in due regimi linguistici. Fin dall'inizio del XX secolo la storia del Belgio è stata sempre più dominata dalla crescente autonomia delle sue due comunità principali, fiamminga e vallone. A conferma di ciò, a partire all'incirca dal 1970, non esistono più partiti nazionali in Belgio, ma solo partiti fiamminghi o valloni. I reiterati tentativi di stabilire partiti nazionali, producono risultati, in termini di voti, inferiori all'1% dell'elettorato. Per questo, il panorama politico mostra un sistema duale che riflette le due comunità dominanti. Dopo le elezioni politiche del giugno 2007 queste divisioni politiche si sono ulteriormente accentuate, tanto da trascinare il paese in una crisi istituzionale particolarmente grave.  La crisi politica ha trovato il suo culmine dopo le elezioni del 2010: da allora il Belgio non ha ancora un governo ufficiale, anche se c'è da dire che il senso civico, civile e morale dei belgi, anche se non aiuta a superare questa impasse, riesce comunque a far mantenere un certo ordine in una situazione, che altrove avrebbe prodotto l'anarchia, con tutti gli strascichi che ne conseguirebbero. In Belgio, l'argomento etnico è profondamente legato a quello linguistico e si registrano consistenti tensioni di natura politico-economica tra i due gruppi etnici. La Vallonia, regione mineraria di precoce industrializzazione e principale motore dell'economia belga fino agli anni settanta, ha sofferto profondamente della crisi del settore siderurgico e si è affacciata alle soglie del XXI secolo con esigenze di riconversione industriale, con un livello di sviluppo inferiore a quello dei Paesi limitrofi e con un elevato tasso di disoccupazione. Senza dubbio le Fiandre costituiscono attualmente l'area forte del Paese dal punto di vista economico, ed è proprio questo il motivo per cui il Vlaams Belang, partito fiammingo di estrema destra razzista e xenofobo avoca a sé la tutela e la rappresentanza della comunità fiamminga e rivendica l'indipendenza delle Fiandre, oltre ad una stretta regolamentazione dell'immigrazione.




Ho visto proprio ieri sera Niente da dichiarare?, film di Dany Boon, che è anche uno dei due protagonisti, un film che vuole scherzare e farci riflettere sui pregiudizi imperanti e i regionalismi che non ci permettono di vedere lucidamente le cose, e cioè che in fondo siamo tutti uguali. I belgi vengono chiamati dai francesi "mangiamolluschi" e i francesi vengono chiamati dai belgi "mangialumache", ma alla fine, i due doganieri belga e francese, dovendo lavorare a stretto contatto nel primo distaccamento mobile della dogana franco-belga pattugliando le strade di campagna di frontiera in seguito alla soppressione del loro posto di dogana fisso, imparano a capire che le diversità sono sempre relative e che se ci si adatta e ci si conosce meglio, si può rimanere molto sorpresi dalle peculiarità degli altri. E chissa che questo film non farà riflettere anche voi sul fatto che il genere umano è unico, il pianeta è di tutti e che l'umanità non è divisa in razze, bensì in due categorie: gli onesti e i malfattori.

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